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Come recedere dal contratto se la ditta non è ben recensita

24 dicembre 2017


Come recedere dal contratto se la ditta non è ben recensita

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 dicembre 2017



Ho sottoscritto un contratto per la fornitura di un’auto in noleggio a lungo termine che dovrebbe essermi consegnata tra un mese. Ho letto solo ora pessime recensioni sull’azienda fornitrice di tali auto. Come posso recedere dal contratto? Non voglio perdere il denaro versato per la prenotazione e la cauzione.

Per rispondere al quesito è necessario partire dalla fondamentale premessa che il contratto ha forza di legge tra le parti e può essere sciolto solo per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge (art. 1372 cod. civ.).

Nel caso prospettato – considerata l’inesistenza di un mutuo consenso allo scioglimento del contratto tra il lettore e la ditta di noleggio auto – gli effetti dell’accordo potrebbero venire meno solo per cause contemplate dalla legge e, in particolare, la revoca, il recesso o la risoluzione.

La revoca può essere esercitata nella fase preliminare del contratto, dunque non costituisce un rimedio utilizzabile nel nostro caso. Infatti il termine “revoca” che si legge tra le clausole del contratto allegato dal lettore è impiegato in maniera impropria, essendo riferito alla ipotesi di ritardo nella consegna superiore ai novanta giorni rispetto a quanto previsto nel relativo ordine, dunque a una fase sicuramente successiva alla conclusione del contratto.

Il recesso può essere previsto dalle parti (recesso convenzionale) o, espressamente, dalla legge (recesso legale).

Nel caso di specie, il diritto di recesso è previsto sia dalla legge – art. 52 del Codice del consumo – e sia dallo stesso contratto allegato dal lettore. Tuttavia, il termine per esercitarlo è di 14 giorni dall’emissione della fattura da parte del noleggiatore, a conferma dell’ordine. Ebbene, nel quesito non si fa menzione di tale data ma, in considerazione del fatto che l’ordine di consegna è datato oltre un mese e che risultano già versati i diritti di prenotazione nonché la cauzione, è da ritenere verosimile che il suddetto termine sia già scaduto.

Resta pertanto da percorrere la strada della risoluzione, la quale può essere fondata sull’inadempimento della parte contraente, sulla eccessiva onerosità o sull’impossibilità (entrambe devono essere sopravvenute).

Alla luce di quanto riportato nel quesito, le ultime due ipotesi di risoluzione sono da escludere (anche perché, essendo riconducibili a eventi sopravvenuti, risultano attualmente non prevedibili), con la conseguenza che, allo stato, il lettore potrà svincolarsi dal rapporto contrattuale soltanto a seguito di inadempimento della controparte.

Peraltro, l’inadempimento di uno dei contraenti comporta la risoluzione del contratto soltanto quando non sia di scarsa importanza, avuto riguardo all’interesse dell’altro (art. 1455 cod. civ.).

A questo punto bisogna chiedersi: nel caso concreto, a quanti giorni dovrebbe ammontare il ritardo nella fornitura dell’autovettura da parte della ditta di noleggio auto?

Orbene, l’ordine di consegna prevede la possibilità per il cliente di risolvere il contratto nel caso in cui il ritardo nella consegna superi i 90 giorni dalla scadenza pattuita.

A parere di chi scrive, tale termine trimestrale è decisamente eccessivo, soprattutto perché – in considerazione della durata del contratto, ossia 24 mesi – risulta evidente che l’automobile noleggiata è destinata a essere usata per spostamenti dovuti a motivi di lavoro; ragione per la quale un ritardo nella consegna anche soltanto di una decina di giorni può comportare danni significativi per l’utilizzatore(cioè per il lettore).

Questa clausola risulta dunque vessatoria (art. 1341 cod. civ.), in quanto pone una limitazione di responsabilità a favore di una delle parti del contratto – nello specifico, il noleggiatore – per giunta, essendo stata sottoscritta non specificamente ma cumulativamente e in blocco assieme alle altre condizioni generali.

Pertanto:

– nel caso in cui il mezzo non fosse consegnato entro 2/3 giorni dalla scadenza prevista, si consiglia al lettore di sollecitare immediatamente alla ditta di noleggio (mediante posta elettronica certificata o “raccomandata urgente 1 giorno”) la consegna del bene entro il termine massimo di 15 giorni dalla ricezione della stessa comunicazione, prospettando, in caso di prolungato inadempimento, un’azione legale, oltre che per il recupero di quanto già versato, anche per ottenere il risarcimento dei danni sofferti;

– a questo punto, se l’auto le venisse consegnata dopo la scadenza indicata nel predetto sollecito ma prima del novantesimo giorno decorrente dal termine fissato nell’ordine di consegna, il lettore potrebbe agire legalmente contro la ditta di noleggio auto, chiedendo la risoluzione del contratto – anche in forza della ricordata vessatorietà della suddetta clausola – con relativa condanna della controparte alle restituzioni del caso e al risarcimento danni;

– infine, se il ritardo nella consegna superasse i 90 giorni, il lettore dovrebbe semplicemente dare corso a quanto stabilito nel contratto, richiedendo la restituzione sia dei diritti di prenotazione e sia della cauzione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Massimo Coppin

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