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Lo sai che? Acquisti on line: come tutelarsi in caso di ritardi nella consegna

Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2017

Ho acquistato on line una lavastoviglie. Ordine effettuato il 16 ottobre e pagato anticipatamente con bonifico bancario. Ad oggi, dopo vari solleciti, la merce non mi è ancora stata consegnata. Ho concordato via email con il venditore come termine massimo della consegna il 28 dicembre. Se non dovessero rispettare neanche questa data di consegna, cosa posso fare?

Come a tutti noto, gli acquisti on line sono diventati sempre più frequenti, sia per la facilità di acquisto, sia per i prezzi (talvolta) più convenienti. Non è raro, tuttavia, che lo shopping on line riservi qualche brutta sorpresa. Ed infatti, può capitare che la merce non sia all’altezza delle aspettative. Molto spesso, inoltre e come nel caso di specie, si può incorrere in disservizi nella consegna o in ritardi delle spedizioni.

Cosa fare, dunque, se la merce acquistata online, che peraltro il lettore ha già pagato, non arriva?

Innanzitutto bisogna soffermarsi su cosa prevede la legge sul punto.

Ebbene, per quanto concerne la merce ordinata on line, la legge [1] prevede la stessa normativa che si applica per i cosiddetti ordini a distanza: quanto ordinato deve essere consegnato entro 30 giorni, a meno che venditore e acquirente non abbiamo stabilito diversamente.

Ciò posto e salvo che non siano intercorsi diversi accordi, la lavastoviglie doveva essere consegnata entro il 16 ottobre, a tutto voler concedere, entro 30 giorni dall’evidenza dell’intervenuto pagamento (dal lettore effettuato mediante bonifico).

Se il termine di consegna non è rispettato, l’acquirente avrà diritto al rimborso di quanto pagato ed al risarcimento del danno per la mancata consegna.

Tuttavia, il riconoscimento di detti diritti (rimborso del prezzo ed eventuale ristoro dei danni subiti a causa del ritardo) non è automatico. A tal fine, infatti, sarà necessario sollecitare formalmente il venditore e stabilire un termine fisso di consegna della merce. Secondo il codice civile [2] infatti, senza tale intimazione il contratto di vendita non può essere disdetto, né può essere chiesto un risarcimento. Tali richieste, infatti, devono necessariamente essere precedute da una formale messa in mora.

Orbene, da quanto si evince dal quesito posto, il lettore ha già provveduto a sollecitare il venditore ed a stabilire (al 28 dicembre) un termine preciso di consegna. Si rappresenta, tuttavia, che una o più mail potrebbero non essere sufficienti quali valide “messe in mora” nei confronti del venditore. Si consiglia, pertanto, al lettore di sollecitare il venditore inviando una pec o una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Ed infatti, solo tali mezzi (a differenza delle mere mail) risultano idonei a formalizzare giuridicamente i suoi solleciti e la sua richiesta di consegna. Inoltre nella pec o nella lettera dovrà essere precisato che se il termine di consegna (nel caso di specie il 28 dicembre) non sarà rispettato si procederà alla disdetta del contratto.

Se alla scadenza del termine indicato nella pec o nella raccomandata la merce non è stata ancora ricevuta, il lettore avrà due possibilità (non cumulabili, ma esercitabili in via alternativa.

1) Annullare il contratto, rinunciando così alla consegna tardiva e chiedendo, di conseguenza, il rimborso del prezzo oltre che l’eventuale danno derivante dalla mancata consegna.

A tal fine, dopo la scadenza del termine per la consegna della merce, dovrà essere inviata una comunicazione di formale disdetta (mediante pec o raccomandata a/r). La comunicazione di disdetta deve essere inviata il giorno seguente la scadenza del termine che è stato fissato (28 dicembre o eventuale data posteriore). In caso contrario, infatti, il venditore avrà la facoltà di credere che il lettore sia disposto ad accordare un ulteriore termine (cosiddetta proroga) per la consegna.

2) Continuare ad esigere la consegna della lavastoviglie, avanzando eventuale richiesta del risarcimento del danno per il ritardo.

Alla luce di quanto detto, il consiglio pratico che si offre al lettore è quello di formalizzare quanto prima un sollecito ed un termine fisso per la consegna di quanto ha acquistato on line. Al riguardo, come detto, potrebbero non essere sufficienti le mail che ha già inviato, ma certamente più appropriata una pec o una raccomandata a/r. In detta comunicazione sarà necessario specificare, con esattezza, il termine entro il quale la lavastoviglie dovrà essere consegnata.

Qualora detto termine non dovesse essere rispettato, allora il lettore ben potrà avvalersi dei rimedi sopra indicati.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Annamaria Zarrelli

[1] Art. 61 d. lgs. n. 206 del 06.09.2005 (Codice del Consumo).

[2] Art. 1219 cod. civ.


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