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Ringhiera confinante: chi paga le spese di manutenzione?

25 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 dicembre 2017



Si può costruire una ringhiera sul muro di cinta comune con il vicino? E chi paga i lavori di sistemazione?

È tua o è mia? Chi ha una ringhiera confinante con la proprietà del vicino ed avverte che si avvicina il momento di fare manutenzione si sarà posto qualche volta questa domanda: chi paga le spese di manutenzione? Tocca a me, tocca a lui o fifty-fifty, cioè metà per uno? Dipende da diversi fattori. Tra questi, elemento non indifferente, i rapporti con il vicino. Se si va d’accordo, è facile trovare una soluzione amichevole e ragionare in modo civile. Se, invece, ogni occasione è buona per discutere, la manutenzione della ringhiera può diventare facilmente una di queste. O perché c’è la ruggine, o perché c’è bisogno di una mano di vernice, o perché comincia a marcire con il passo del tempo. Ecco perché è importante sapere che cosa dice la legge riguardo alla ringhiera confinante e a chi paga le spese di manutenzione.

Aspetto altrettanto importante: il muro di cinta. La ringhiera, di solito, non appoggia a terra ma su un muretto che divide le due proprietà. Quindi, la prima cosa da stabilire è a chi appartiene quel muro di cinta e se la costruzione della ringhiera può essere decisa da una delle due parti oppure c’è bisogno del permesso del vicino. Insomma, occorre stabilire le singole proprietà, anche per sapere chi paga le spese di manutenzione.

Che cos’è il muro divisorio e a chi appartiene?

Tra due proprietà confinanti, il muro divisorio è una recinzione che delimita il territorio di un vicino e dell’altro. Appartiene a entrambi, ma potrebbe non essere comune. Che significa?

Significa che un muro di cinta comune a due proprietari, per essere considerato tale, deve avere almeno uno di questi requisiti:

  • separa due edifici, sempre che uno dei due non sia più alto rispetto all’altro;
  • divide due terreni recintati;
  • separa due cortili, due giardini o due orti.

In uno di questi casi, la manutenzione spetta ai due proprietari, in proporzione al diritto di ciascuno di loro. Se, però, la manutenzione si è resa necessaria per l’incuria di uno dei due comproprietari, sarà quest’ultimo a dover pagare i lavori per intero.

Non viene considerato un muro divisorio comune, cioè in comproprietà, quello su cui è stato realizzato, al momento della costruzione, uno spiovente, un cornicione o una mensola, oppure una nicchia di profondità superiore alla metà dello spessore del muro.

In questo caso, la manutenzione spetta al proprietario del terreno su cui si affacciano lo spiovente, la mensola o il cornicione oppure su cui si trova la nicchia.

Posso mettere una ringhiera sul muro di cinta?

Volendo, tutto è possibile. Chi desidera mettere una ringhiera metallica confinante tra la sua proprietà e quella del vicino lo può fare. Altro discorso è che possa obbligare il vicino a dividere le spese.

E, infatti, se l’iniziativa parte da uno dei due vicini ma il dirimpettaio non è d’accordo, dovrà essere il primo a pagare la ringhiera ed il lavoro di installazione. L’unica possibilità di dividere la spesa è quella dell’accordo amichevole col vicino.

Va da sé che, nel momento in cui la ringhiera viene messa e pagata da uno solo dei vicini, questo resterà l’unico proprietario della recinzione metallica e, quindi, la manutenzione della ringhiera confinante spetterà soltanto a lui.

C’è da aggiungere che la costruzione della ringhiera sulla sommità del muro di cinta, secondo la Cassazione, non costituisce una sopraelevazione, ma un uso della cosa comune che non ne altera la destinazione e non impedisce di farne parimenti uso.

note

[1] Cass. sent. n. 4755/2014.


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