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Lo sai che? Incidente: di chi è la colpa?

Lo sai che? Pubblicato il 24 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 dicembre 2017

Come individuare la colpa e la responsabilità negli incidenti stradali secondo la casistica più diffusa.

C’è stato un incidente, siete convinti di aver subito un torto, ma nello stesso tempo vi assale il dubbio se avete ragione o meno. Ebbene sappiate che, in Italia, la materia relativa agli incidenti stradali ed al risarcimento degli stessi è affidata ad una specifica normativa, chiamata codice delle assicurazioni [1]. In particolare il regolamento [2] di attuazione di questa legge ha avuto anche lo scopo di chiarire il grado di responsabilità a seguito dei sinistri: in altri termini, all’interno di questo regolamento ed alla luce delle sue disposizioni, è possibile sapere di chi è la colpa. Sono infatti riportate le casistiche più frequenti ed il grado di responsabilità da attribuire ai conducenti di turno. In questo modo è possibile capire se a seguito di un incidente stradale è invocabile il concorso di colpa [3] oppure se c’è l’esclusiva responsabilità di uno dei conducenti. In conclusione, in caso d’incidente, di chi è la colpa?

Incidente uscendo da un parcheggio: di chi è la colpa?

Ne abbiamo parlato diffusamente all’interno della pubblicazione uscire dal parcheggio, provocando un incidente: responsabilità, dove si è visto che il conducente di un’auto in sosta deve sempre dare la precedenza ai veicoli già in marcia. Per questa ragione, se uscendo da un parcheggio, provoca un incidente, si presume che sia esclusivamente responsabile: in questo senso, la normativa in vigore è inequivocabile. Pertanto il proprietario del veicolo danneggiato dall’auto che usciva dal parcheggio avrà tutto il diritto di ottenere l’integrale risarcimento dei danni subiti.

Incidente da tamponamento: di chi è la colpa?

Anche questa ipotesi, rientra tra quelle più frequenti. Si tratta del cosiddetto tamponamento che, secondo la legge in esame, prevede e presume l’esclusiva responsabilità del veicolo posteriore. In termini pratici, se durante la circolazione, inavvertitamente urto l’auto che mi precede, sono presumibilmente considerato l’unico colpevole dell’incidente provocato. Pertanto il proprietario del veicolo urtato avrà diritto al pieno ed incondizionato risarcimento di tutti i danni subiti dalla sua vettura, fatta salva la prova contraria.

Incidente con veicolo affiancato: di chi è la colpa?

Il caso in esame riguarda due veicoli adiacenti e che circolano nella stessa direzione. In altri termini, ad esempio, in una strada a due corsie, si urtano due vetture che dovrebbero circolare in parallelo. Ebbene, la legge dice che l’esclusiva responsabilità appartiene al conducente dell’auto che ha cambiato corsia. Se quindi, l’incidente è avvenuto in questo modo, l’altro proprietario avrà diritto al risarcimento integrale di tutti i danni subiti. Viceversa, se l’incidente si è verificato nonostante nessuna delle due auto abbia effettuato cambi di corsia, la colpa si presume al 50 per cento. In questa ipotesi, quindi, il risarcimento dovuto sarà ridotto in corrispondenza della percentuale indicata, salva la possibilità per i rispettivi proprietari di dimostrare il contrario.

Incidente in sorpasso: di chi è la colpa?

Quando sorpassate una vettura che vi precede e in ogni caso quando entrate nella corsia di marcia opposta dovete inevitabilmente stare molto attenti. Se durante l’esecuzione di questa manovra provocate un incidente, urtando un veicolo proveniente dal senso di marcia opposto, la colpa è esclusivamente vostra. In questo caso quindi, il proprietario dell’altra vettura avrà diritto al pieno risarcimento dei danni. Se invece il sinistro in esame è avvenuto tra due veicoli che hanno entrambe invaso la corsia opposta (ad esempio, stavano entrambi sorpassando), si presume una corresponsabilità al 50 per cento, con relativa e proporzionale riduzione del risarcimento dovuto.

note

[1] Dlgs 209/2005.

[2] Dpr n. 254 del 18.07/2006.

[3] Art. 2054 cod. civ.


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