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Le bugie Danone, Colussi e Galbusera: pubblicità ingannevole

27 Novembre 2012
Le bugie Danone, Colussi e Galbusera: pubblicità ingannevole

Dopo le sanzioni inflitte alla Nutella, nel mirino dell’Antitrust sono finiti anche lo yogurt di Danone e i biscotti di Colussi e Galbusera; l’accusa nei confronti delle tre big alimentari è quella di pubblicità ingannevole rivolta a falsare le scelte del consumatore.

L’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha comminato una multa di 180 mila euro nei confronti di Danone per aver abusato della credulità dei consumatori, indicando, in alcuni prodotti, una maggiore presenza di calcio. La pratica commerciale scorretta sarebbe in grado di falsare le scelte economiche di una fascia di consumatori sensibili alle tematiche salutistiche, particolarmente attente alle opportunità di risolvere, con un alimento, la carenza di calcio paventata.

Multati per 60 mila euro anche i biscotti e i cracker di Galbusera, che assicurerebbero una quantità inferiore di grassi, senza però indicare il termine di paragone utilizzato. “Più leggeri”, ma rispetto a cosa? si chiede giustamente l’Antitrust. L’azienda vorrebbe diffondere l’idea che i prodotti reclamizzati abbiano, quanto a contenuto di grassi, una portata nutrizionale inferiore a quella effettiva.

Stessa sorte è toccata a Colussi, anche questa colpevole di aver diffuso messaggi pubblicitari con vanti nutrizionali senza indicare le tabelle analitiche di raffronto.

Dei tre gruppi alimentari, solo Danone farà ricorso.

Non molto tempo fa, la filiale americana di Ferrero aveva chiuso, con una transazione, la class action intentatale dai consumatori californiani. L’azione era volta a sostenere che gli effetti della Nutella non sono così salutari come lascerebbe intendere la pubblicità. Il risarcimento corrisponde a 4 dollari per ogni barattolo della crema venduto tra il 2009 e il 2012: il che corrisponde a ben 3 milioni di dollari.

 

 



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