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News Manovra 2018 pensioni e previdenza, tutte le novità

News Pubblicato il 22 dicembre 2017

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Blocco età pensionabile per addetti ai lavori usuranti, proroga Ape, proroga e ampliamento Ape sociale, Ape rosa, Rei: che cosa prevede la legge di Bilancio 2018.

Rinvio dell’aumento dell’età pensionabile per gli addetti ai lavori gravosi e usuranti, ampliamento e proroga dell’Ape sociale, proroga Ape volontario, estensione del reddito d’inclusione, pensione integrativa con anticipo di 10 anni e prepensionamento 7 anni prima : sono questi i principali aspetti, in materia di pensioni, in cui è intervenuta la legge di Bilancio 2018, approvata dalla Camera in data odierna e in attesa di via libera da parte del Senato.

Sono purtroppo rimaste sotto silenzio diverse importanti questioni  affrontate dalla cosiddetta Controriforma Fornero, il documento unico presentato al Governo dai sindacati, come la pensione minima di garanzia, la nona salvaguardia e la proroga dell’opzione Donna.

Ma vediamo subito, nel dettaglio, tutte le novità sulle pensioni della manovra 2018.

Blocco età pensionabile per gli addetti ai lavori usuranti e gravosi

L’età pensionabile aumenta per tutti, uomini e donne, dal 2019, a 67 anni, e aumentano di 5 mesi tutti i requisiti per le pensioni soggetti agli adeguamenti alla speranza di vita.

L’età pensionabile resta però ferma a 66 anni e 7 mesi per gli addetti ai lavori usuranti e notturni [1] e per gli addetti ai lavori gravosi: ricordiamo che gli addetti ai lavori usuranti sono coloro che possono ancora usufruire della pensione di anzianità con le quote, mentre gli addetti ai lavori gravosi sono coloro che possono beneficiare dell’Ape sociale con 36 anni di contributi.

Perché gli interessati possano essere riconosciuti come addetti ai lavori usuranti o gravosi ai fini delle agevolazioni pensionistiche, è necessario che abbiano svolto le attività faticose e rischiose previste dalla legge per almeno 7 anni nell’ultimo decennio prima del pensionamento.

Per quanto riguarda, poi, i lavoratori impiegati in cicli produttivi del settore industriale su turni di 12 ore (sulla base di accordi collettivi già sottoscritti al 31 dicembre 2016), che prestano attività per meno di 78 giorni all’anno, i giorni lavorativi effettivamente svolti saranno moltiplicati per il coefficiente di 1,5, ai fini del diritto alla pensione di anzianità.

Sia per gli addetti ai lavori usuranti, che per gli addetti ai lavori gravosi, ad ogni modo, l’età pensionabile resterà inalterata solo se in possesso di almeno 30 anni di contributi.

Ape sociale 2018 lavori gravosi

Nella legge di Bilancio 2018 è stato poi previsto l’ampliamento dell’Ape social a 4 nuove categorie di addetti ai lavori gravosi, che potranno beneficiare anche del blocco dell’età pensionabile.

Si tratta di:

  • operai siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature fuori dal perimetro dei lavori usuranti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e pesca;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative.

È stato inoltre abolito, per gli addetti ai lavori gravosi, il vincolo di una tariffa Inail pari almeno al 17 per mille ed è previsto che le attività gravose possano essere svolte:

  • per almeno 6 anni nell’ultimo settennio antecedente il pensionamento;
  • per almeno 7 anni nell’ultimo decennio antecedente il pensionamento.

Questi lavoratori potranno poi avere accesso, così come tutte le categorie di destinatari dell’Ape sociale, alla pensione anticipata precoci con 41 anni di contributi, se possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del compimento del 19° anno di età.

Ape sociale 2018 disoccupati

Per quanto riguarda la categoria dei disoccupati, anch’essi destinatari dell’Ape sociale, la misura è stata estesa anche a coloro il cui rapporto di lavoro è cessato a seguito di un contratto a termine, se hanno alle spalle almeno 18 mesi di contratti negli ultimi 3 anni.

Inoltre potranno accedere all’Ape sociale anche coloro che sono stati rioccupati con un contratto di lavoro subordinato, con i voucher o col contratto di prestazione occasionale o il libretto famiglia per non più di 6 mesi complessivamente [2].

Ape sociale 2018 caregiver

Per quanto riguarda i caregivers, un’altra categoria di beneficiari dell’Ape sociale, potranno accedere alla misura coloro che assistono un disabile portatore di handicap grave convivente, anche se familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti.

Ape rosa 2018

In merito ai requisiti contributivi previsti per l’Ape sociale, la legge di Bilancio 2018 ha riconosciuto una riduzione degli anni di contributi richiesti per le lavoratrici con figli: questa misura è conosciuta col nome di Ape Rosa.

Lo sconto contributivo previsto, in particolare, è pari a un anno per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni di riduzione del requisito contributivo richiesto.

In questo modo, le donne con almeno due figli appartenenti alla categoria degli invalidi, dei caregiver o dei disoccupati, possono richiedere l’Ape sociale con un minimo di 28 anni di contributi, mentre le appartenenti alla categoria degli addetti ai lavori gravosi possono richiedere la misura con un minimo di 34 anni di contributi.

Proroga Ape sociale e volontario

La legge di Bilancio 2018 ha anche previsto la proroga sia dell’Ape sociale che dell’Ape volontario per coloro che maturano i requisiti previsti per le misure entro il 31 dicembre 2019. In particolare, nella manovra è stato previsto un apposito fondo in cui dovranno confluire le risorse utili alla proroga delle misure, che dovrà essere adottata con un apposito decreto.

Rita 2018, pensione complementare con 10 anni di anticipo

La Rita, rendita integrativa anticipata, consiste nella possibilità di ottenere in anticipo la pensione complementare, rispetto alla maturazione dei requisiti previsti per la pensione principale: in questo modo, il costo dell’Ape volontario può essere diminuito o addirittura azzerato, nel caso in cui la rendita anticipata sia consistente.

Hanno diritto alla pensione integrativa anticipata, o Rita, nel dettaglio, gli iscritti alla previdenza complementare che risultano disoccupati da almeno 24 mesi (non più da almeno 48 mesi), possiedono almeno 20 anni di contributi e maturano entro 5 anni i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Inoltre, la rendita può essere richiesta con un anticipo di 10 anni rispetto alla data di maturazione dei requisiti della pensione principale, nell’ipotesi in cui l’anticipo decennale sia previsto dallo statuto o dal regolamento del fondo di previdenza complementare a cui il lavoratore aderisce.

Reddito d’inclusione 2018

Dal 1° luglio 2018 non sarà più richiesto, per ottenere il reddito d’inclusione, che nel nucleo familiare siano presenti figli minori o inabili, donne in gravidanza o disoccupati over 55. In più, per le famiglie da 5 componenti in su la misura massima del Rei sale a 534 euro mensili.

Prepensionamento con 7 anni di anticipo

L’isopensione e l’assegno straordinario, due trattamenti meglio conosciuti sotto il nome di prepensionamento o scivolo pensionistico, consentiranno agli esuberi l’uscita dal lavoro con 7 anni di anticipo. Per approfondire: Pensione con 7 anni di anticipo, come funziona.

Calendario pensioni 2018

Cambia, infine, il calendario del pagamento delle pensioni 2018, che tornano a essere liquidate il primo giorno bancabile.

note

[1] D.lgs. 67/2011.

[2] Mess. Inps n.4195/2017.


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3 Commenti

  1. APE SOCIALE
    Pensione anticipata per chi assiste un familiare disabile.
    (legge n. 104, art. 3, comma 3, del 05/02/1992)

    Nella manovra del 2018 sono state inserite le agevolazioni previste per i parenti di 2° grado.

    Ho vissuto insieme a mio fratello, invalido gravissimo, assistendolo per più di10 anni presso la mia abitazione, dove anche lui è stato residente.
    Purtroppo mio fratello è deceduto da sei giorni ed esattamente in data 18/12/2017;
    Avendo i requisiti di età e di anzianità di servizio, posso usufruire della Ape Sociale? oppure no.
    Grazie, Anna

  2. Non si può lavorare in una scuola primaria fino a 67 anni avete fatto questa legge,perché i bambini che frequentano le primarie pubbliche non sono i vostri figli che naturalmente vanno in scuole superattrezzate private , dove non incontrano docenti con il bastone ,pieni di dolori non aggiungo altro dovrei scrivere cose brutte e non è da me

  3. iniziato a lavorare a 15 anni, 2 maternità, 39 anni di contributi
    , da 12 anni pur lavorando ho dovuto assistere fratello disabile dalla nascita e mamma divenuta invalida x malattia, gli ultimi 10 anni li ho lavorati come oss (non so se è un lavoro usurante), ora da circa 1 anno sono disoccupata x l aggravamento di salute dei 2 famigliari, cosa posso fare x poter andare in pensione??? a chi devo rivolgermi???

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