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Prescrizione debiti bancari

24 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 dicembre 2017



In quanto tempo si prescrivono i debiti bancari? Quando si prescrivono le rate del finanziamento?

La prescrizione è, in poche parole, la sanzione per non aver esercitato un diritto nei termini. Un credito prescritto è un credito estinto, il cui pagamento non può quindi essere più essere preteso. Dalla prescrizione si distingue la decadenza, cioè la sanzione per non aver esercitato una determinata azione necessaria ad acquisire un diritto.

I debiti contratti con una banca o una finanziaria si prescrivono in dieci anni. Si tratta, infatti, del termine di prescrizione ordinario applicabile qualora la legge non preveda un termine più breve.

Gli interessi si prescrivono, invece, in cinque anni perché così è stabilito espressamente dal codice civile.

I dieci anni decorrono dal giorno in cui è dovuto il pagamento alla banca.

Prescrizione rate mutuo o finanziamento

Il codice civile prevede un termine ordinario decennale di prescrizione, salvo che la legge non preveda un termine più breve. Ebbene, lo stesso codice civile statuisce che, in generale, si prescrive in cinque anni tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi.

Sorge allora la domanda: dato che il mutuo o finanziamento con la banca viene pagato a rate mensili o per multipli di mese, le rate si prescrivono in cinque anni? O si applica il termine ordinario di prescrizione decennale?

La Cassazione [1] ha precisato che la prescrizione è decennale, fornendo le seguenti motivazioni. Nonostante l’accordo tra banca e cliente preveda l’obbligo di restituzione della somma a rate (mensili, bimestrali, semestrali o, al massimo annuali), tale frazionamento del debito non modifica la natura del contratto che è e resta unitaria, facendo capo a un unico contratto. Il che significa, quindi, che è anche unica la prescrizione e non andrà riferita, invece, a ogni singola rata rispetto alla relativa scadenza.

Si applica, quindi, la regola generale sulla prescrizione che stabilisce, per tutti i contratti, il termine di 10 anni dal momento in cui il diritto del creditore può essere fatto valere. Il che significa che non si avranno tante prescrizioni per quante sono le rate da versare, ma tutte le rate – a prescindere dalla loro scadenza – saranno sempre soggette all’unico termine di prescrizione decennale.

Interruzione prescrizione

Se la banca o finanziaria invia dei solleciti di pagamento bonari o delle diffide ad adempiere, anche per mezzo di società di recupero crediti o legali, il termine di prescrizione si interrompe e ricomincia a decorrere, per altri dieci anni, dalla data di ricezione della raccomandata.

Le semplici telefonate dei call center di recupero credito non sono idonee ad interrompere la prescrizione; ai fini dell’interruzione serve, infatti, un atto scritto, avente data certa, ricevuto dal destinatario e contenente l’espressa intimazione al pagamento delle somme dovute.

Interruzione prescrizione atti giudiziari banca

Se la banca o la finanziaria instaura un giudizio nei confronti del cliente inadempiente, per esempio un ricorso per decreto ingiuntivo per le rate del finanziamento non pagate o un pignoramento immobiliare sulla casa del debitore, la prescrizione del debito si interrompe per tutta la durata del procedimento giudiziario e riprende a decorrere dalla sua definizione.

note

[1] Cass. sent. n. 18951/2013.

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