Assunzioni: sgravio dei contributi


Assunzioni: sgravio dei contributi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 dicembre 2017



Sgravio dei contributi Inps del 50% per chi ha nel 2018 meno di 35 anni e, nel 2019, meno di 30 anni.

L’anno prossimo assumere un giovane con meno di 35 anni (30 a partire dal 2019) sarà più facile: il datore infatti potrà usufruire, per 36 mesi, di una riduzione dei contributi previdenziali (escluso il premio Inail) pari al 50%, con un tetto massimo di 3mila euro annui, mensilizzati ai fini del calcolo.

Nel pacchetto della legge di Bilancio entra finalmente il taglio al cuneo previdenziale per le nuove assunzioni. La manovra di fine anno mira a rilanciare l’occupazione – scesa drasticamente negli ultimi mesi per la fine degli sgravi del Job Act – con una serie di misure che dovrebbero incentivare i contratti di lavoro a tempo indeterminato. In particolare per le nuove assunzioni viene previsto lo sgravio dei contributi. Ma procediamo con ordine e vediamo in cosa consiste l’incentivo governativo appena approvato dall’esecutivo e che ora dovrà diventare legge ordinaria del Parlamento.

Gli incentivi per i contratti di lavoro a tempo indeterminato cambieranno da gennaio. Coloro che assumeranno un disoccupato pagheranno solo la metà dei contributi previdenziali all’Inps per i primi 3 anni di lavoro (la restante parte resta a carico dello Stato; per cui lo sgravio non influirà sulla posizione previdenziale del dipendente).

Lo sgravio del 50% opera solo per i nuovi contratti a tutele crescenti ed entro un limite massimo di 3mila euro.

Per il 2018 l’incentivo riguarderà l’assunzione a tempo indeterminato di ragazzi under35 (che non hanno mai avuto prima rapporti d’impiego stabili). Invece da gennaio 2019, l’esonero sarà limitato agli inserimenti “fissi” dei giovani fino a 29 anni.

Sempre da gennaio, sarà possibile ottenere l’esonero contributivo fino al 100% – e quindi per l’intero carico previdenziale e non solo per metà – in altri due casi e sempre con un tetto annuo massimo di 3mila euro:

  • con la sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti di ragazzi che hanno svolto alternanza (almeno il 30% del totale delle ore previste) o periodi di apprendistato di primo o di terzo livello
  • nelle regioni meridionali, con la proroga nel 2018 del bonus Sud (costo circa 500 milioni di fondi Ue). Qui però l’esonero pieno varrà per un solo anno, e interesserà giovani e disoccupati “senior” .

Si può usufruire dell’agevolazione anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine.

Se il dipendente si dimette o viene licenziato con l’agevolazione ancora in corso e, nello stesso tempo, viene assunto da un’altra azienda anche oltre il limite di età previsto quest’ultima può ugualmente beneficiare dell’esenzione per i mesi mancanti al compimento del triennio.

Sintetizzando, ecco a quali condizioni scatta lo sgravio dei contributi sulle assunzioni:

  1. età del lavoratore: 35 anni per il 2018, 30 anni dal 2019
  2. l’assunzione deve riguardare un disoccupato.  Fa eccezione il caso in cui il giovane, già assunto in apprendistato da un altro datore di lavoro (non da quello che esegue la nuova assunzione), non sia stato mantenuto in servizio;
  3. il contratto deve essere a tempo indeterminato e a tutele crescenti.
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