Rei 2018, il reddito d’inclusione aumenta sino a 534 euro

24 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 dicembre 2017



Da luglio 2018 tutte le famiglie bisognose potranno avere accesso al nuovo sussidio contro la povertà, che arriva sino a 534 euro al mese.

Dal 1° gennaio 2018 le famiglie più povere possono ricevere il nuovo reddito d’inclusione Rei: si tratta di un assegno mensile che può arrivare sino a 485 euro e può essere erogato sino a 18 mesi, destinato alle famiglie con figli minori o inabili, donne in gravidanza o disoccupati over 55.

Dal 1° luglio 2018 il Rei sarà concesso a tutti i nuclei familiari più bisognosi, a prescindere dalla loro composizione, e arriverà sino a 534 euro al mese per le famiglie più numerose, grazie alle recenti modifiche contenute nella legge di Bilancio.

Il Rei è erogato attraverso una carta acquisti, la Carta Rei: come la vecchia Social Card, la Carta Rei è emessa da Poste Italiane, consente l’acquisto dei generi di prima necessità e il pagamento delle utenze. Inoltre, offre la possibilità di prelevare contanti sino alla metà dell’importo mensile riconosciuto. La carta Rei dà inoltre diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate e a delle riduzioni nella fornitura di energia elettrica e gas.

Il nuovo sussidio può essere riconosciuto, in ogni caso, soltanto alle famiglie che aderiscono a un programma d’inclusione sociale e lavorativa: in pratica, i componenti del nucleo familiare si devono impegnare attivamente per conseguire una qualifica e trovare un impiego, secondo il progetto appositamente predisposto per loro, pena la revoca del Rei.

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, come funziona il Rei e come aumenta il reddito d’inclusione dal 1° luglio 2018.

A quanto ammonta il Rei da gennaio a giugno 2018

Il Rei consiste in un assegno mensile, come già detto erogato attraverso una carta acquisti, che può andare da un minimo di 190 euro fino a 485 euro (per le famiglie numerose), per una durata massima di 18 mesi (una volta terminato il periodo di spettanza, dovranno passare almeno 6 mesi prima di poterlo chiedere di nuovo).

Nel dettaglio, se la famiglia ha:

  • un solo componente, il Rei è pari a 187,5 euro mensili;
  • 2 componenti, 294,4 euro mensili;
  • 3 componenti, 382,5 euro mensili;
  • 4 componenti, 461,3 euro mensili;
  • 5 o più componenti, 485,4 euro mensili.

A quanto ammonta il Rei da luglio 2018

A partire dal 1° luglio 2018, se la famiglia ha:

  • un solo componente, il Rei è pari a 187,5 euro mensili;
  • 2 componenti, 294,4 euro mensili;
  • 3 componenti, 382,5 euro mensili;
  • 4 componenti, 461,3 euro mensili;
  • Nel caso in cui i componenti del nucleo siano 5 o più, il Rei aumenta a 534 euro mensili.

Chi ha diritto al Rei

Il Rei spetta alle famiglie:

  • il cui indice Isee, cioè l’indicatore della situazione economica della famiglia (si tratta, in parole semplici, di un indice che “misura la ricchezza” della famiglia), non supera 6mila euro; può essere utilizzato anche l’Isee corrente;
  • il cui indicatore Isre non supera i 3mila euro;
  • con figli minori o inabili, donne in gravidanza o disoccupati over 55 (nel caso in cui vi sia un componente disabile, perché il Rei spetti è necessaria la presenza di un genitore o di un tutore): dal 1° luglio 2018 questo requisito non sarà più richiesto;
  • con un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
  • con un patrimonio mobiliare massimo tra i 6mila e i 10mila euro a seconda del numero dei componenti del nucleo;
  • senza imbarcazioni da diporto o navi;
  • senza, auto o moto immatricolate nei 24 mesi precedenti la richiesta del sussidio, salvo i veicoli destinati ai disabili.

Chi richiede il Rei deve essere:

  • cittadino italiano;
  • in alternativa, cittadino dell’Unione Europea, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);
  • deve poi risiedere in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda.

Come fare domanda per il Rei 2018

Il Rei può essere richiesto, a partire dal 1° dicembre 2017, presso i comuni e i punti per l’accesso al Rei, che verranno identificati dai comuni.

Per presentare la domanda deve essere utilizzato l’apposito modello predisposto dall’Inps [1], disponibile anche sul sito dell’Inps e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Il nucleo familiare, all’atto della domanda, deve essere in possesso di una dichiarazione Isee in corso di validità:

  • se nel nucleo è presente un è minorenne, è considerato l’Isee minorenni;
  • in assenza di minorenni nel nucleo, è considerato l’Isee ordinario;
  • in presenza di Isee corrente (che aggiorna l’Isee ordinario o l’Isee minorenni) è comunque considerato quest’ultimo.

In caso di presenza nel nucleo familiare di componenti minorenni che non abbiamo entrambi i genitori in comune, è considerato il più favorevole tra gli eventuali differenti indicatori Isee Minori.

Riconoscimento Rei 2018

I comuni, ricevuta la domanda, devono comunicare all’Inps, entro 15 giorni lavorativi, attraverso le modalità telematiche predisposte dall’Istituto, le informazioni contenute nel modulo di domanda (le comunicazioni avvengono secondo l’ordine cronologico di presentazione).

I comuni devono poi verificare i requisiti di residenza e di soggiorno, comunicandone l’esito non oltre 15 giorni lavorativi dalla richiesta del Rei, e, in caso di componente del nucleo in condizione di gravidanza accertata, la documentazione medica, rilasciata da una struttura pubblica, attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.

L’Inps, a sua volta, verifica, entro 5 giorni lavorativi dalla trasmissione della domanda, il possesso dei requisiti per l’accesso al Rei, sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate.

In caso di esito positivo delle verifiche di competenza dei comuni e degli ambiti territoriali, nonché delle verifiche effettuate dall’Istituto, il Rei è riconosciuto dall’Inps condizionatamente alla sottoscrizione del progetto personalizzato, o del patto di servizio o del programma di ricerca intensiva di occupazione. Il riconoscimento condizionato del beneficio è comunicato dall’Inps agli ambiti territoriali e ai comuni interessati entro il termine di 5 giorni dalla comunicazione delle informazioni contenute nel modulo di domanda di Rei da parte dei Comuni o degli ambiti territoriali.

Successivamente, l’Inps dispone il versamento del beneficio, che decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda ed avviene a cadenza mensile.

Per ulteriori approfondimenti sul diritto al Rei, sul progetto personalizzato e sulle sanzioni, si veda: Rei, guida completa 2018.

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2 Commenti

  1. COME POSSO VIVERE CON AFFITTO MEDICINE GAS LUCE SPESE CONDOMINIALI ED ALTRO CON UN INVALIDITA’ AL 75%, piu’ 187 euro di REI? . non mi resta nulla nemmeno per mangiare. il mio comune mi assistiva con 250 euro.ed a malapena arrivavo al 20 del mese.
    la mia famiglia e’ monoreddito
    il comune non puo’ piu’ aiutare..
    sono disperata aiutate seriamente . mi mancano 2 anni alla pensione che sara’ bassa.che vita e’.meglio crepare

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