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Volo perso per colpa del tassista lento: come essere risarciti

29 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 dicembre 2017



Il viaggio programmato è saltato: hai perso l’aereo per colpa del taxi che andava a passo d’uomo: vediamo se e come puoi essere risarcito

Non trovi nessuno che ti accompagni in aeroporto il giorno della tua partenza e non vuoi lasciare la macchina per così tanto tempo nei parcheggi (non proprio economici) dello scalo. Ecco perché alla fine opti per il taxi: comodo, veloce e rilassante (visto che non sei tu a dover guidare in fretta per arrivare in tempo). Il taxi arriva puntuale all’ora concordata e partite da casa in perfetto orario. Hai però la sfortuna di trovare un tassista fin troppo prudente, lento, che sceglie strade decisamente insolite per arrivare in aeroporto. Strade piene di traffico e bloccate. Fatto sta che arrivate tardi e tu perdi il volo. Oltre a imprecare e dannarti, ti chiedi come risolvere quella situazione in cui l’aereo è partito senza di te e il tassista se ne è andato tranquillo e beato per la sua strada. Vediamo se c’è un modo per alleviare la tua rabbia. Volo perso per colpa del tassista lento: come essere risarciti.

Imbarco negato per overbooking: posso essere risarcito?

Quando dobbiamo prendere un qualsiasi mezzo di trasporto per raggiungere un luogo o un appuntamento di lavoro, siamo sempre un po’ in ansia, perché l’imprevisto è dietro l’angolo. Non essendo noi a guidare con la nostra auto, dobbiamo affidarci al destino a mani giunte.

Che succede, ad esempio, se hai un volo prenotato, arrivi puntuale e pronto all’imbarco, ma ti viene detto che non puoi salire sull’aereo perché il volo è in overbooking? Come puoi difenderti da questa consuetudine delle compagnie aeree di vendere più posti di quanti in realtà ce ne siano liberi, nella previsione che tanto qualche passeggero rinuncerà al viaggio e si riuscirà quindi a piazzare tutti sul volo?

Ti viene in soccorso un regolamento dell’Unione europea [1] che ti permette di difenderti in questi modi.

  • Annullare il volo chiedendo il rimborso del prezzo del biglietto.
  • Oppure accettare di essere imbarcato sul un volo alternativo il prima possibile
  • È prevista inoltre l’assistenza ai passeggeri (hotel, pasti, bevande, trasferimento, chiamate)
  • È previsto inoltre un risarcimento per il disagio causato, che può andare dai 250 ai 600 euro in base alla lunghezza della tratta (ridotto del 50 per cento se accetti di salite su un volo alternativo che parta entro le due, le tre e le quattro ore)
  • Inoltre al passeggero disabile non può mai essere negato l’imbarco

Se la compagnia aerea non rispetta questi obblighi e non ti risarcisce dovrà sborsare una bella multa che va dai 10 mila ai 50 mila euro [2].

Volo cancellato: posso essere risarcito?

Anche questa non è certo nuova. Spesso ti rechi in aeroporto puntuale, ma una volta arrivato le gentili hostess e i gentili steward ti comunicano che il tuo volo non partirà perché è stato cancellato.

Ti puoi difendere in questi modi:

  • Chiedendo rimborso del biglietto
  • Un risarcimento che va dai 250 ai 600 euro in base alla tratta (ridotto del 50 per cento se accetti un volo alternativo entro le due, tre e quattro ore)
  • Accattando di salire su un volo alternativo

Se invece la compagnia prova che il volo è stato cancellato per cause di forma maggiore (es. meteo) allora è esonerata dagli obblighi di risarcirti.

Ho perso il volo per colpa mia: posso essere risarcito?

Poniamo invece il caso che tu non ti sia presentato in aeroporto o sia arrivato troppo tardi all’imbarco perché sei sbadato e ti eri dimenticato l’orario di partenza o magari avevi dimenticato i documenti a casa e sei dovuto tornare indietro, perdendo tempo prezioso. In questi casi perdi il volo per colpa tua.

La compagnia quindi ha tutto il diritto di non rimborsarti il prezzo del biglietto. Le colpe si pagano e tu paghi la tua colpa sborsando l’intero prezzo.

Ma, c’è il risvolto positivo:

  • Ti spetta comunque il rimborso delle tasse aeroportuali (che spesso sono alte)
  • Inoltre, se la compagnia accetta che un altro passeggero si imbarchi al posto tuo allora non perderai nulla.

Ho perso la coincidenza: posso essere risarcito?

Hai prenotato un lungo viaggio con un volo che parte da una destinazione e giunge alla destinazione finale con uno o più scali. Ad esempio, parti da Roma e devi raggiungere Asunciòn in Paraguay. Ma il tragitto ti richiede uno scalo a Parigi.

Il primo volo da Roma a Parigi parte con tre ore di ritardo e con questo ritardo atterra a nella capitale francese. È così tu perdi il secondo volo che dal Charles de Gaulle avrebbe dovuto portarti in Paraguay.

Tranquillo, anche nel caso il ritardo di una compagnia ti faccia perdere il volo successivo ti spetta il risarcimento [3], in particolare:

  • Il rimborso parziale o totale del prezzo del biglietto
  • Un risarcimento per il danno subito che va dai 250 ai 600 euro

Ho perso il volo per un ritardo non mio: posso essere risarcito?

Avviciniamoci ora al cuore del nostro problema, per capire se e come possiamo essere risarciti quando perdiamo il volo per colpa del tassista.

Il Codice della navigazione [4] dice chiaramente che se un passeggero non riesce a partire per un impedimento non imputabile a lui (quindi lui non ha colpe), allora può chiedere il rimborso del prezzo del biglietto alla compagnia aerea titolare di quel volo.

La compagnia deve restituire i soldi pagati per l’acquisto di quel volo e il contratto si considera risolto, cioè chiuso. La condizione per vedersi rimborsati però è quella di avvisare tempestivamente la compagnia del disagio sopravvenuto.

La causa non imputabile al passeggero potrebbe essere qualunque causa di forza maggiore: traffico, imbottigliamento, incidente stradale, una malattia, un infortunio. L’importante è avvisare e che l’avviso non sia tardivo.

Ho perso il volo per colpa del Taxi: posso essere risarcito?

Alla luce di quello che abbiamo detto sul rimborso, nel caso la perdita del volo non sia imputabile alla tua responsabilità, ecco che potresti aver risolto il tuo dilemma del tassista lento. E a venirti in soccorso è anche la decisione di un Giudice di pace di Parma che ha stabilito l’obbligo di risarcimento a favore di un passeggero che aveva perso il volo a causa di un imbottigliamento in autostrada. Questo perché il traffico non è un evento imputabile al viaggiatore. Lui aveva più volte provato a telefonare alla compagnia, ma al centralino nessuno rispondeva.

Se quindi hai perso il tuo volo per colpa del tassista lento puoi provare a chiedere il rimborso integrale del prezzo del biglietto alla compagnia aerea, a patto che nel momento in cui ti accorgi che comunque perderai il volo, chiami immediatamente la compagnia per avvisare del tuo ritardo per cause di forza maggiore.

Il tassista magari è una persona prudente, magari furba e ha optato per strade alternative che hanno allungato il percorso oppure la sua lentezza è dovuta all’eccessivo traffico nell’ora di punta. In questo caso tu non potevi prevederlo. Ecco che quindi puoi provare a giocarti la carta dell’impedimento del passeggero.

Per di più, oltre a te, potranno chiedere la risoluzione del contratto e quindi la restituzione del prezzo del biglietto versato anche i familiari e coloro che nel caso dovevano partire con te.

E se la compagnia non ti vuole rimborsare?

Non sempre una cosa del genere può essere facile, anche perché le compagnie aeree tendono sempre a portare l’acqua al proprio mulino. Potresti allora non riuscire a prendere la linea quando telefoni per avvisare, potresti trovare call center disinformati. Oppure potrebbero farti problemi in merito al fatto che non gli hai portato una sufficiente prova documentata dell’imprevisto che ti ha impedito di partire.

Nel caso quindi la Compagnia rifiuti di rimborsarti – oltre che presentare reclamo all’Enac (l’ente che vigila sull’operato delle compagnie aeree) – ti rimane sempre da giocare la carta del tribunale. Potresti infatti essere stato leso nei tuoi diritti di passeggero e la compagnia potrebbe aver violato i suoi obblighi sanciti dal codice della navigazione.

Se tu e la Compagnia finite nell’aula di tribunale, significa che non ha voluto rimborsarti. Ma significa anche che, nel caso perdesse, il giudice potrebbe obbligarla a sborsare gli interessi e le spese legali.

Certo, per te sarà molto più semplice dimostrare che il tassista è stato lento perché c’era traffico e imbottigliamento nella strada in direzione dell’aeroporto. Sarà un po’ meno semplice portare la prova della lentezza fine a se stessa del tassista. Ma l’impedimento del passeggero è una norma che non tutti i viaggiatori conoscono e che invece può rivelarsi fondamentale per vedersi riconosciuti i propri diritti.

Volo perso per colpa del taxi: come chiedere il rimborso

Ormai hai perso il volo e hai imprecato contro il tassista. È il momento di chiedere il rimborso. Ecco come:

  • Assicurati innanzitutto di avvisare tempestivamente la compagnia aerea nel momento in cui ti rendi conto che stai perdendo il volo. Telefona subito al call center (attenzione perché non sempre rispondono)
  • Prima di scendere dal taxi chiedi al tassista di rilasciarti, oltre alla ricevuta, anche l’attestazione con i dati del viaggio appena concluso: data, ora di inizio e di fine corsa, luogo di inizio e di fine corsa, numero del taxi.
  • Puoi inviare a mezzo raccomandata a/r una lettera di richiesta risarcimento con mittente, destinatario, oggetto e la descrizione del fatto. Alcune compagnie prevedono che il cliente chiami direttamente il call center adibito (ad esempio Alitalia chiede di telefonare al call center a pagamento 892010 dall’Italia e +39 06 65649). Altre ancora chiedono la compilazione di un modulo apposito reperibile online.
  • Se la compagnia aerea ignora la tua lettera di richiesta rimborso o si rifiuta di rimborsarti allora puoi presentare reclamo.
  • Se la Compagnia ignora il reclamo o la risposta non ti piace, puoi puoi presentare un reclamo alla sede Enac (ente nazione aviazione civile) dell’aeroporto dove si è verificato l’evento.
  • Se la risposta non è soddisfacente, puoi andare per vie legali, portando la Compagnia in tribunale per vederti risarcito del danno e della mancata tutela dei tuoi diritti di passeggero.
  • Se al rifiuto del rimborso decidi di non andare per vie legali, comunque ricordati una cosa: ti spetta di diritto [5] almeno il rimborso delle tasse aeroportuali sul volo che hai perso (a prescindere che la colpa sia stata tua oppure sia stata una causa di forza maggiore che non hai potuto impedire).

Per quali voli posso chiedere questi rimborsi?

La possibilità di ottenere tutti questi rimborsi e risarcimenti – e secondo le modalità sopra elencate – valgono solo se il tuo viaggio rientra nei parametri della normativa europea:

  • Il tuo volo è in territorio Ue ed è gestito da una compagnia Ue o extra Ue
  • Il tuo volo arriva in territorio Ue da una partenza extra Ue ed è gestito da una compagnia Ue
  • Il tuo volo parte da territorio Ue con destinazione territorio extra Ue, ed è gestito da una compagnia Ue

Non puoi far valere queste regole in merito ai rimborsi se:

  • Il tuo volo parte da territorio extra Ue e arriva in territorio Ue, ma è gestito da una compagnia extra Ue
  • Se hai già ricevuto rimborsi o assistenza per il tuo volo in paesi Extra Ue

note

[1] Regolamento CE n. 261 del 2004

[2] D. lgs. n. 69 del 27 gennaio 2006

[3] Corte di giustizia Ue sentenza del 26 febbraio 2013

[4] Art. 945 Cod. della navigazione

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