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Bollo auto non pagato: dopo tre arretrati c’è la radiazione del veicolo

27 Dicembre 2017


Bollo auto non pagato: dopo tre arretrati c’è la radiazione del veicolo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Dicembre 2017



Conseguenze per l’omesso versamento del bollo auto: dopo tre anni consecutivi di arretrati scatta la cancellazione del veicolo dal Pra. 

Cosa succede a chi non paga il bollo auto? È una domanda che si fanno molti automobilisti, evidentemente preoccupati per gli arretrati accumulati nel tempo. Spesso le richieste di pagamento arrivano quando l’auto è stata già demolita o quando è stata venduta. La legge però stabilisce che a dover versare il bollo auto è colui che risulta intestatario del veicolo nel giorno di scadenza dell’imposta, a prescindere dalla successiva sorte dell’auto; per cui, se anche questa viene ceduta a terzi o rottamata, il bollo scaduto va regolarizzato lo stesso. La conseguenza per l’omesso versamento è, oltre alla “mora” (costituta dagli interessi e dalle sanzioni tanto più alte quanto maggiore è il ritardo), l’avvio della procedura di riscossione esattoriale. Tale procedura – affidata ad Agenzia Entrate Riscossione – inizia con la notifica della cartella esattoriale e culmina con il pignoramento. Per spingere il contribuente a pagare prima del pignoramento, l’Esattore potrebbe disporre il fermo amministrativo sull’auto, provvedimento che impedisce di utilizzare il mezzo o di rottamarlo. Quello che però non sempre si sa è che per il bollo auto non pagato, dopo tre arretrati c’è la radiazione del veicolo. Può sembrare paradossale, visto che, per una strana coincidenza, proprio dopo tre anni il debito cade in prescrizione e l’automobilista non è più tenuto a pagare. Come funziona allora questo sistema e cosa effettivamente rischia chi non paga il bollo auto? Di tanto ci occuperemo in questo articolo.

Bollo auto non pagato: quali conseguenze

Il bollo auto è un’imposta che va pagata ogni anno. Spetta al contribuente ricordarsi della scadenza e attivarsi per effettuare il versamento in tempo poiché nessuna comunicazione preventiva gli viene spedita dall’amministrazione. Sempre l’amministrazione (la Regione o, nelle Regioni a Statuto speciale, l’Agenzia delle Entrate) è tenuta, in caso di omesso versamento, a richiedere l’adempimento entro massimo tre anni. Alla scadenza di questo termine, il debito si prescrive. I tre anni decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui li pagamento è dovuto; ad esempio, il bollo da pagare nel 2018 si prescrive il 31 dicembre del 2021, per cui tutte le richieste di pagamento a partire dal 1° gennaio 2022 sono illegittime.

Tuttavia, ogni volta che l’amministrazione richiede il pagamento del bollo auto – sia che lo faccia con un accertamento, con un sollecito di pagamento o con la notifica della cartella esattoriale – il termine di prescrizione si interrompe e i tre anni necessari alla “cancellazione” del debito tornano a decorrere da capo. In pratica, affinché ci sia la prescrizione, il contribuente non deve ricevere alcuna raccomandata per tre anni di seguito; ma se, nell’arco di questo termine e prima che esso scada, la Regione o l’Agenzia delle Entrate si fanno vive, il contribuente resta tenuto ad adempiere.

Ma quali sono le conseguenze per il bollo auto non pagato? Per il bollo auto non pagato scattano le seguenti sanzioni che crescono con l’aumentare del ritardo. In particolare:

  • se si paga nei primi 14 giorni la sanzione è dello 0,1% dell’imposta evasa per ogni giorno di ritardo;
  • se si paga dal 15esimo al 30esimo giorno, la sanzione si riduce invece a 1/10 dell’imposta evasa;
  • se si paga dal 30esimo al 90esimo la sanzione è pari al 1,67% dell’imposta evasa;
  • se si paga dal 90esimo giorno fino a un anno, la sanzione è pari al 3,75%;
  • se si paga dopo un anno non si può più usufruire del ravvedimento operoso e si applica una sanzione pari al 30% dell’imposta evasa oltre agli interessi dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

Il debito, maggiorato delle sanzioni, viene iscritto a ruolo, viene cioè delegata l’Agenzia Entrate Riscossione di procedere al recupero forzoso con la notifica della cartella di pagamento. Dopo di questa – e non oltre tre anni – può anche essere iscritto il fermo amministrativo, con conseguente divieto di circolazione.

Radiazione del veicolo dal Pra per mancato pagamento del bollo auto

Il codice della strada stabilisce [1] però che, per il bollo auto non pagato per tre anni di seguito, l’amministrazione può anche emettere, come ulteriore sanzione, un provvedimento di radiazione del veicolo dal Pra. Ciò significa che il mezzo non può più circolare (resta comunque fermo il debito fiscale). A differenza del provvedimento del fermo auto, il divieto di circolazione conseguente alla radiazione non è provvisorio e limitato al tempo in cui si protrae l’inadempimento, ma è definitivo.

Vediamo come funziona la radiazione del veicolo dal Pra per mancato pagamento del bollo auto. La procedura deve rispettare una precisa sequenza di atti a pena di illegittimità:

  • innanzitutto l’Aci accerta il mancato pagamento del bollo auto per almeno tre anni consecutivi;
  • a seguito di tale verifica, l’Aci invia al proprietario dell’automobile una richiesta di chiarimenti sui motivi del mancato adempimento;
  • con tale richiesta, all’automobilista vengono dati 30 giorni di tempo per dimostrare di aver già pagato o per pagare e così saldare il debito;
  • in caso di mancato versamento dei tre anni conseguenti di arretrati del bollo auto, l’Aci chiede al Pra la cancellazione d’ufficio del veicolo dal registro pubblico automobilistico;
  • di tale richiesta, l’Aci dà comunicazione alla Direzione generale della Motorizzazione;
  • la Motorizzazione provvede al ritiro d’ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia.

Il contribuente che voglia presentare delle difese può fare opposizione al Ministero delle Finanze entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento di cancellazione dell’auto dal Pra.

Radiazione del veicolo dal Pra e prescrizione del bollo auto

Come si concilia la radiazione d’ufficio dell’auto dal Pra con la prescrizione nei tre anni?  La radiazione è possibile solo se l’amministrazione ha interrotto il termine di prescrizione prima della scadenza dei tre anni. Difatti, due sono le possibili soluzioni in caso di bollo auto non pagato per tre anni di seguito:

  • nel corso dei tre anni, il proprietario dell’auto non riceve alcuna richiesta di pagamento o cartella esattoriale: il debito, in tal caso, cade in prescrizione e, pertanto, non è possibile neanche il provvedimento di radiazione del veicolo dal Pra;
  • nel corso dei tre anni, il proprietario dell’auto riceve almeno una richiesta di pagamento: in tal caso il debito resta in vita e l’amministrazione può, entro i successivi tre anni, avviare la procedura di radiazione d’ufficio del veicolo dal Pra. Gli organi di Polizia provvederanno quindi al ritiro d’ufficio delle Targhe e della Carta di Circolazione.

Quando scatta la razione del veicolo dal Pra per mancato pagamento del bollo auto

In sintesi, la radiazione dal Pra per cancellazione d’ufficio del veicolo può avvenire solo se il bollo auto non viene pagato per tre anni consecutivi e sempre che non sia, nel frattempo, intervenuta la prescrizione: il che richiede necessariamente l’invio al contribuente di un atto interruttivo della prescrizione stessa come un avviso di accertamento, un sollecito, una cartella esattoriale.

La radiazione dal Pra è quindi una sanzione aggiuntiva che si pone come alternativa al fermo amministrativo. Ma se il fermo amministrativo può essere sospeso, chiedendo la dilazione del debito e dimostrando di aver pagato la prima rata (la cancellazione definitiva avverrà solo a debito completamente estinto), la radiazione dal Pra implica invece la definitiva cancellazione e impossibilità a circolare.

Che fare se si riceve la comunicazione di cancellazione dell’auto dal Pra?

Chi non ha pagato il bollo auto per tra anni di seguito e riceve la raccomandata da parte dell’Aci con la comunicazione dell’imminente cancellazione del veicolo dal Pra, può:

  • dimostrare di aver pagato almeno uno dei tre anni in contestazione;
  • pagare i bolli auto dei tre anni consecutivi arretrati;
  • dimostrare di rientrare in uno dei casi di esenzione dal bollo auto (leggi: Quando il bollo auto non si paga).

Chi non ha i soldi per pagare il debito può accettare passivamente la radiazione e, quindi, far cancellare d’ufficio il veicolo dal Pra, restituendo le targhe ed il libretto di circolazione. Trattandosi però di una sanzione accessoria, il debito resta comunque in capo al contribuente.


note

[1] Art. 96 cod. str.

Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

Art. 96. Adempimenti conseguenti al mancato pagamento della tassa automobilistica. 

1. Ferme restando le procedure di recupero degli importi dovuti per le tasse automobilistiche, l’A.C.I., qualora accerti il mancato pagamento di detti tributi per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell’inadempimento e, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del P.R.A., che ne dà comunicazione al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro d’ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia, con le modalità stabilite con decreto del Ministro delle finanze, sentito il Ministro dei trasporti e della navigazione.

2. Avverso il provvedimento di cancellazione è ammesso ricorso entro trenta giorni al Ministro delle finanze.

2-bis. In caso di circolazione dopo la cancellazione si applicano le sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell’articolo 93. (1)

(1) Comma introdotto dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.).


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