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Quando revocare un amministratore di condominio

25 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 dicembre 2017



Obblighi più pressanti per l’amministratore: se non rispettati possono portare alla revoca giudiziale dell’incarico.

La legge di riforma del condominio, entrata in vigore il diciotto giugno 2013 [1] si è concentrata maggiormente sulla figura dell’amministratore di condominio stabilendo ulteriori obblighi rispetto a quelli previsti con la precedente normativa ed ha stabilito termini precisi per l’adempimento degli stessi. La conseguenza è stata la ri-scrittura di due articoli del codice civile che riguardano gli obblighi e le attribuzioni dell’amministratore di condominio [2] Uno degli obblighi più importanti è quello di presentazione del rendiconto entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio nonché l’obbligo di porre in essere ogni azione per il recupero del credito dai morosi anche questo termine di centottanta giorni. È ormai fuori discussione che l’amministratore ritardatario nella presentazione del bilancio oltre il termine previsto dalla legge corra il serio rischio di essere revocato. Le pronunce in materia [3] hanno superato anche l’ostacolo posto da alcuni Tribunali che legavano la revoca al danno concreto recato dall’amministratore in ritardo nei propri adempimenti di rendicontazione. In realtà il principio della certezza del diritto prescinde da un’indagine patologica del ritardo, dovendosi fermare allo stretto ed arido dato normativo ed al termine perentorio in esso previsto . Semmai il problema deriva dalla dipendenza del secondo termine (azione nei confronti dei morosi) ed il primo (presentazione del rendiconto), la domanda che si pone è: se l’amministratore porta in approvazione il bilancio al centocinquantesimo giorno dopo la chiusura dell’esercizio, il successivo termine per iniziare l’azione nei confronti dei morosi decorre da tale momento? Ma ciò non comporterebbe la dilatazione dei tempi? A parte che tale pratica dilatoria dell’amministratore potrebbe portare i condomini a scegliere un altro gestore , riteniamo che i centottanta giorni per l’azione debbano iniziare a decorrere dalla chiusura dell’esercizio finanziario, una scelta diversa comporterebbe tempi troppo lunghi incompatibili con le esigenze di recupero dei fondi da parte del condominio. Farebbe bene dunque l’amministratore a convocare per tempo l’assemblea per l’approvazione del rendiconto al fine di avere maggior tempo per gestire le azioni di recupero del credito entro i centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario, evitando così di rischiare una revoca giudiziale.

note

[1] Legge 220/2012

[2] Artt. 1129 e 1130 cod. civ.

[3] Trib. Taranto sent. del 21.09.2015


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