Diritto e Fisco | Articoli

Lapide per strada su luogo incidente: è legale?

27 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 dicembre 2017



Si notano spesso sul ciglio delle strade, a ricordo di persone decedute in tragici incidenti: ma per legge possono starci lì?

Le strade che percorriamo ogni giorno sono spesso trasformate in strade della memoria. Sul loro asfalto hanno perso la vita migliaia di persone – giovani e adulti – in tragici incidenti stradali. Ce ne rendiamo conto perché mentre guidiamo, pedaliamo o camminiamo, incontriamo sul ciglio dei marciapiedi o appesi ai pali o ancora ai lati delle carreggiate, lapidi commemorative, altarini, fiori freschi appena cambiati, fotografie e frasi in ricordo. È il modo che le famiglie e gli amici hanno di ricordare il loro caro, perso in modo tragico e ingiusto. È il modo che utilizzano forse per trovare un po’ di conforto nel mare di dolore che li perseguita. Sappiamo però che a volte la legge è dura e non fa sconti. Ci chiediamo per questo se quei piccoli monumenti commemorativi possano essere effettivamente apposti sui luoghi in cui queste disgrazie sono avvenute. Ci domandiamo, la lapide per strada sul luogo dell’incidente è legale?

Cartelli e insegne per strada: è legale?

Prima di addentrarci al cuore della nostra domanda, dobbiamo prendere in considerazione un fatto: le strade non sono proprietà privata. E, oltre a questo, c’è anche il fatto forse più importante: sono luoghi di estrema pericolosità per l’utilizzo che ne facciamo. Sulla strada guidiamo, corriamo in moto, pedaliamo e nel fare questo, tutti i giorni, incrociamo altre persone, altri guidatori, altri motociclisti, altri pedoni. La strada è un mondo a sé, che necessita di regole precise e rigide, se non vogliamo trasformarla in cimitero.

Per questo esiste il codice della strada. Per questo ci sono regole che impongono come guidare, come affrontare gli incroci, i semafori, i limiti di velocità, la segnaletica stradale. E in questo mare di regole ci sono anche obblighi precisi su quali tipologie di affissioni, alternative alla normale segnaletica, poter apporre o meno. Tutto questo tenendo a mente l’obiettivo ultimo: evitare la distrazione del guidatore e quindi gli incidenti.

Cosa succede quindi se decidiamo di mettere un cartello, un affissione un manifesto pubblicitario lungo una strada? Il Codice della strada è molto chiaro su questo [1] e vieta di apporre qualsiasi insegna, cartello, pubblicità, manifesto, segni orizzontali e verticali che possano ridurre l’efficacia della segnaletica stradale o disturbare e distrarre i guidatori. È una seria questione di pericolosità nel momento in cui siamo alla guida. E comunque questi affissioni non devono ostacolare la normale e sicura guida di automobilisti, ciclisti, motociclisti, camionisti.

Ecco perché, se decidiamo di collocarli, dobbiamo chiedere esplicita autorizzazione all’ente proprietario della strada.

  • Nelle strade urbane, l’autorizzazione va richiesta al Comune di appartenenza
  • Nelle strade statali, regionali, provinciali va richiesta autorizzazione all’ente proprietario di quella strada (Stato, Provincia e Regione)
  • Nelle strade e autostrade statali, l’ente a cui chiedere l’autorizzazione è l’Anas
  • Per tutte le strade in concessione, l’autorizzazione va richiesta all’ente concessionario
  • E c’è di più: quando i cartelli collocati su una strada possono essere visibile anche da un’altra strada di proprietà di un ente diverso, ecco che l’autorizzazione richiesta può essere accettata solo con il nulla osta di quest’ultimo ente.

Ad esempio, se vogliamo apporre un cartello su una strada urbana, ma questo cartello si vede anche dalla strada provinciale che attraversa il paese, l’autorizzazione del Comune non potrà essere concessa senza il nulla osta della Provincia proprietaria di quella strada provinciale.

Cartelli e insegne per strada: ci sono sanzioni?

Quando vogliamo collocare qualsiasi cartello o insegna quindi, dobbiamo stare bene attenti a seguire queste regole, chiedere sempre l’autorizzazione e rispettare le varie dimensioni e forme imposte dai regolamenti emanati dai vari enti.

Cosa succede se violiamo il codice della stradam fregandocene della sicurezza stradale e collocando un cartello pubblicitario di qualsiasi tipo forma e dimensione senza chiedere l’autorizzazione?

Succede che andiamo a sbattere i denti contro una multa. L’importo standard è deciso dal codice della strada, fatto salvo che ogni ente può modellare la cifra. Nello specifico rischiamo:

  • Un sanzione dai 389 ai 1559 euro quando violiamo in toto il Codice, non chiedendo autorizzazioni
  • Una sanzione dai 155 ai 624 euro, quando non rispettiamo quello che ci viene chiesto nelle autorizzazioni concesse

Tra l’altro l’ente proprietario della strada (Comune, provincia, regione, ecc) nel momento in cui si collocano cartelli senza autorizzazione, diffida la persona che ha commesso la violazione a rimuovere subito il cartello a proprie spese. Se non lo fa entro 10 giorni dalla notifica dell’avviso, lo rimuoverà l’ente e le spese saranno pagate dal proprietario del cartello affisso.

  • Se il proprietario viola anche queste richieste dell’ente proprietario della strada può andare incontro a una mega sanzione che oscilla tra i 4.351 e i 17.405 euro [2].

Lapide per strada su luogo incidente: è legale?

Il Codice della strada però non fa riferimento soltanto alle questione pubblicitarie. Se vogliamo legger questi divieti nella loro interezza, dobbiamo prendere in considerazione qualsiasi affissione facciamo sulle strade, a prescindere dal fatto che facciamo pubblicità o meno.

Quella della lapide commemorativa è una questione davvero molto delicata. C’è chi è fermamente contrario e afferma che, apponendo questa tipologia di monumenti, non si faccia altro che distrarre i guidatori e che in realtà le lapidi non siano una forma di rispetto per le persone decedute. C’è invece chi pensa l’opposto, affermando che in realtà mantengano in vita il ricordo della persona che non c’è più e fungano anche da forte monito per i guidatori.

Sta di fatto che le vediamo ogni giorno guidando sulle strade, camminando nei quartieri delle città e nei paesi. Spesso intere comunità di cittadini si stringono attorno a questi altarini della memoria, ricordando cittadini scomparsi, spesso troppo giovani.

Ma cosa dice la legge in merito ai monumenti commemorativi, delicatamente posizionati da familiari e amici sul luogo in cui sono avvenute le tragedie della strada? La lapide per strada sul luogo dell’incidente è legale?

Sulla base di quanto impone il Codice della strada, purtroppo non è legale. O almeno, lo può essere solo a determinate condizioni.

Seguendo la logica del divieto di apporre qualsiasi segnale e cartello che disturbi la guida, allora anche la lapide commemorativa rientra tra questi divieti.

Per cui un familiare che perda il proprio caro in un incidente stradale, a ridosso di un incrocio della sua città, e che vada per questo a collocare una lapide commemorativa nel punto esatto in cui è avvenuto l’incidente, commette un illecito.

Questo a meno che la stessa persona non si rechi negli uffici comunali o provinciali o regionale (a seconda dell’ente proprietario della strada) per chiedere l’autorizzazione a farlo. A decidere sarà poi la Giunta Comunale.

Molti regolamenti comunali infatti impongono ai propri cittadini, prima di collocare qualsiasi targa, monumento, fotografia, lapide, lungo le strade e le piazze e i luoghi aperti al pubblico, di ottenere un’autorizzazione preventiva.

Questa autorizzazione si traduce nel presentare una richiesta agli uffici competenti del Comune, con tanto di disegno, modello, fotografia, testi delle epigrafi che si intendono apporre su quel determinato luogo. Addirittura spesso i Comuni si riservano il diritto di effettuare collaudi da parte di apposite Commissioni sulle lapidi apposte.

Lapide su luogo incidente: ci sono sanzioni?

Se decidiamo per conto nostro di posizionare una lapide commemorativa sul luogo dell’incidente senza chiedere l’autorizzazione oppure senza rispettare le condizioni che ci vengono chieste dal Comune, una volta ottenuta l’autorizzazione, andiamo incontro a multe. Il codice della strada indica i seguenti importi:

  • Tra 389 ai 1559 euro quando violiamo in toto il Codice, non chiedendo autorizzazioni
  • Tra i 155 ai 624 euro, quando non rispettiamo quello che ci viene chiesto nelle autorizzazioni concesse

A discrezione dei Comuni però questi importi possono essere modificati, prevedendo anche sanzioni più ridotte.

Esattamente come succede poi con i cartelli e le pubblicità, anche per le lapidi commemorative l’ente proprietario della strada, può in base al codice della strada diffidare l’autore e il proprietario del monumento commemorativo a rimuoverla dalla strada o farlo lui stesso nel caso il proprietario – entro 10 giorni – non lo abbia ancora fatto. e si rischia tra l’altro la pesantissima sanzione che va dai i 4.351 e i 17.405 euro, qualora si ignorino queste prescrizioni.

Questo dice la legge. Resta comunque il fatto che i Comuni spesso optano per atteggiamenti più permissivi, proprio per la delicatezza della questione. Spesso quindi si tende a chiudere un occhio nel momento in cui un proprio cittadino posiziona una lapide in memoria di un proprio caro. È un modo che le amministrazioni stesse hanno di ricordare i cittadini venuti a mancare. Altre volte invece no, e magari vengono emesse ordinanze che vietano le lapidi sul luogo dell’incidente.

note

[1] Art. 23 D. lgs n. 285 del 30 aprile 1992 (Nuovo codice della strada)

[2] Art. 23 comma 13-bis D. lgs. n. 285 del 30 aprile 1992


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI