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Poletti: meglio il calcetto che inviare curricula

28 marzo 2017


Poletti: meglio il calcetto che inviare curricula

> Business Pubblicato il 28 marzo 2017



Scoppia la polemica dopo la dichiarazione del Ministro: «Nel lavoro si creano più opportunità giocando a calcetto che a spedire curricula».  

Scoppia la polemica dopo l’ennesima dichiarazione border line del ministro del Lavoro Poletti: «Nel lavoro si creano più opportunità giocando a calcetto che a spedire curricula».

Durante un incontro con gli studenti a Bologna sul tema dell’alternanza scuola-lavoro il Ministro lancia un messaggio agli studenti del tecnico professionale Manfredi-Tanari, avvertendoli sul come nella ricerca del lavoro a contare non sia tanto il curriculum quanto il rapporto di fiducia. Si tratta, si sa, di dichiarazioni che possono esser lette facilmente in una chiave o nell’altra. Che sia stato un modo per esortare al contatto diretto, ai rapporti interpersonali nella professione, o piuttosto, come ritengono altri, l’ennesima dichiarazione provocatoria, la questione ha innalzato un gran polverone, con attacchi da tutte le frange politiche.

Nella ricerca del lavoro è essenziale il rapporto di fiducia

«Il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale» nella ricerca del lavoro e si creano maggiori opportunità «a giocare a calcetto che a mandare in giro i curricula». L’espressione è stata pronunciata nell’ambito di un discorso teso ad incoraggiare i giovani ad approfittare dei percorsi di alternanza scuola lavoro, come percorso di crescita e di formazione lavorativa, poichè «i rapporti che si instaurano nel percorso di alternanza scuola lavoro fanno crescere il tasso di fiducia e quindi le opportunità lavorative».

Ma estrapolare il discorso è cosa ben facile, specie se il soggetto interessato è in qualche modo “recidivo” e affatto nuovo a dichiarazioni del genere.

«Cartellino rosso» dalle opposizioni

Non apprezzano la vena ironica (sottile) le opposizioni, che controbattono a tema, mostrando “il cartellino rosso” dopo il “tackle” di Poletti. Le critiche arrivano però anche dallo stesso Partito democratico. Antonio Misiani ha infatti affermato: «Il rapporto di fiducia è sicuramente un tema essenziale, ma ci sembra singolare che un ministro dica che ci siano più opportunità lavorative a giocare a calcetto che a mandare curricula. Certe affermazioni sono quanto meno discutibili, soprattutto se pronunciate da chi di lavoro si deve occupare istituzionalmente. Se il ministro Poletti voleva fare dell’ironia, l’hanno capita veramente in pochi»

La pronta difesa del Ministro

Da parte sua il Ministro corre ai ripari, chiarendo di non aver mai sminuito il valore del curriculum o la sua utilità, ma di aver «sottolineato l’importanza di un rapporto di fiducia che può nascere e svilupparsi anche al di fuori del contesto scolastico. E quindi dell’utilità delle esperienze che si fanno anche fuori dalla scuola». E controbatte:«Vedo che si stanno strumentalizzando alcune frasi che ho pronunciato in occasione di un incontro con gli studenti di una scuola di Bologna per parlare di alternanza scuola-lavoro; frasi che gli studenti hanno compreso e condiviso nel loro significato».

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