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Somme aggiuntive Inps: quando si prescrivono

29 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 dicembre 2017



Cosa sono le somme aggiuntive e quando si prescrivono: il principio di diritto sancito dalle Sezioni Unite della Cassazione.

Le somme aggiuntive sono le sanzioni civili irrogate in caso di omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali. Esse consistono in una somma predeterminata il cui relativo credito sorge automaticamente alla scadenza del termine legale per il pagamento del debito contributivo, in relazione al periodo di contribuzione.

Le somme aggiuntive sono calcolate in percentuale sui contributi dovuti. Più precisamente:

a) Nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie, è prevista l’irrogazione di una sanzione, in ragione d’anno, pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti (la sanzione, però, non può essere superiore al 40% degli importi non pagati);

b) Nel caso di evasione connessa a registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, il datore di lavoro è chiamato al pagamento di una sanzione civile pari al 30 per cento, in ragione d’anno (anche in questo caso, però, la sanzione non può essere superiore al 60% degli importi non corrisposti)

c) Dopo il raggiungimento del tetto massimo delle sanzioni previste alle lettere a) e b), sul debito contributivo maturano interessi nella misura degli interessi di mora.

Dal momento che i contributi previdenziali si prescrivono in cinque anni (decorsi i quali non possono più essere pretesi, a meno che non siano stati notificati al contribuente atti interruttivi), la giurisprudenza si è divisa sul termine prescrizionale da applicare alle somme aggiuntive. La risposta definitiva è stata poi fornita dalle Sezioni Unite della Cassazione.

Tesi prescrizione quinquennale somme aggiuntive Inps

Le pronunce che hanno ritenuto applicabile la prescrizione quinquennale alle somme aggiuntive, lo hanno fatto sulla base della seguente tesi. L’obbligazione concernente le somme aggiuntive ha la medesima natura giuridica dell’obbligazione relativa all’omissione contributiva.

Di conseguenza, l’effetto dell’atto interruttivo della prescrizione relativo al credito contributivo (per esempio avviso di addebito) si estende anche al credito per sanzioni civili. Ciò in applicazione del principio secondo il quale il credito per sanzioni civili, che trae titolo da un’obbligazione accessoria a quella principale, come tale applicabile alla generale categoria delle obbligazioni generatrici di responsabilità di tipo contrattuale, ha la stessa natura giuridica della obbligazione principale e deve essere assoggettato al medesimo regime prescrizionale della obbligazione.

Tesi prescrizione decennale somme aggiuntive Inps

Secondo l’opposta tesi, invece, mentre l’obbligazione contributiva è finalizzata alla costituzione della provvista necessaria all’erogazione delle prestazioni previdenziali e assistenziali, la sanzione civile ha lo scopo di rafforzare l’obbligazione contributiva mediante l’irrogazione di una pena pecuniaria al trasgressore. Di conseguenza, le somme aggiuntive irrogate al contribuente per l’omesso o ritardato pagamento dei contributi sono sanzioni civili pecuniarie costituenti obbligazioni di natura diversa da quella dell’obbligazione contributiva, pur dovendosene riconoscere la funzione accessoria.

Ne discende che alle sanzioni civili non sarebbe direttamente applicabile il regime prescrizionale previsto per le obbligazioni contributive in relazione alle quali sono state contemplate.

Prescrizione somme aggiuntive: la soluzione delle Sezioni Unite

Secondo le Sezioni Unite della Cassazione [1], merita accoglimento la tesi della prescrizione quinquennale delle somme aggiuntive. Ciò in virtù, non della natura giuridica dell’obbligazione, bensì dell’automatismo funzionale che lega i contributi alle somme aggiuntive. Per tale ragione, l’atto inviato al contribuente per recuperare i contributi, produce i suoi effetti interruttivi della prescrizione anche alle somme aggiuntive.

Dunque, tra la sanzione civile e l’omissione contributiva, cui la sanzione civile inerisce, vi è un vincolo di dipendenza funzionale, contrassegnato dall’automatismo della sanzione civile rispetto all’omesso o ritardato pagamento. Di conseguenza, le vicende che attengono all’omesso o ritardato pagamento dei contributi non possono non riguardare, proprio per il rilevato legame di automaticità funzionale, anche le somme aggiuntive.

Le  Sezioni Unite hanno quindi pronunciato il seguente principio di diritto: “In materia previdenziale le somme aggiuntive irrogate al contribuente per l’omesso o ritardato pagamento dei contributi o premi previdenziali sono sanzioni civili che, in ragione della loro legislativamente prevista automaticità, rimangono funzionalmente connesse al detto omesso o ritardato pagamento dei contributi o premi previdenziali si’ che gli effetti degli atti interruttivi, posti in essere con riferimento a tale ultimo credito, si estendono automaticamente anche al credito per sanzioni civili“.

note

[1] Cass. Sez. Unite, sent. n. 5076/2015.

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