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Come recuperare i contributi Inps prescritti

27 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 dicembre 2017



Requisiti e domanda per riscattare i contributi previdenziali non versati e prescritti.

I contributi previdenziali non versati potrebbe essersi prescritti e quindi definitivamente persi. Ma è possibile recuperarli? Si ricorda che i contributi previdenziali e assistenziali si prescrivono in cinque anni decorrenti dal giorno in cui si sarebbero dovuti versare oppure dal giorno dell’eventuale atto interruttivo della prescrizione (per esempio avviso bonario). L’unico modo per recuperare i contributi Inps prescritti è riscattarli con la costituzione di una rendita vitalizia. Quest’ultima consente di sanare un’omissione contributiva nell’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti in relazione alla quale si sia verificata la prescrizione.

Chi può riscattare i contributi prescritti

La costituzione della rendita vitalizia o riscatto può essere richiesta:

  • dal datore di lavoro che ha omesso il versamento dei contributi e intende, in tal modo, procedere al pagamento degli stessi rimediando al danno causato al dipendente;
  • dal lavoratore stesso, in sostituzione del datore di lavoro, sia nel caso in cui presti ancora attività lavorativa sia nel caso in cui abbia già ottenuto la pensione;
  • dai superstiti del lavoratore.

La facoltà di riscatto a favore di:

  • lavoratori subordinati
  • familiari coadiuvanti e coadiutori dei titolari di imprese artigiane e commerciali;
  • collaboratori del nucleo diretto coltivatore diverso dal titolare;
  • coloro che, essendo soggetti al regime di assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, non siano però obbligati al versamento diretto della contribuzione, essendo la propria quota trattenuta dal committente/associante e versata direttamente da quest’ultimo.

Come funziona il riscatto dei contributi prescritti

Sono riscattabili i periodi di lavoro per i quali non è stata versata la contribuzione e questa non può più essere versata per il decorso della prescrizione.

La rendita vitalizia non può essere richiesta nei casi in cui le disposizioni vigenti all’epoca dello svolgimento del rapporto di lavoro prevedevano l’esclusione a qualsiasi titolo dell’obbligo assicurativo.

L’omissione contributiva può consistere sia nel totale che nel parziale inadempimento dell’obbligo assicurativo. Per omissione parziale si intendono anche i casi in cui è stata versata una contribuzione ridotta rispetto alle retribuzioni effettivamente percepite.

Il periodo di lavoro può essere riscattato in tutto o in parte. I contributi possono essere accreditati solo dopo il pagamento di un onere di riscatto e sono utili per il diritto e per la misura di tutte le pensioni.

Quanto costa riscattare i contributi prescritti

L’onere di riscatto è determinato con le norme che disciplinano la liquidazione della pensione, con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto.

Nel provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto, notificato a mezzo di raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.

Come riscattare i contributi prescritti: requisiti

Sia il datore di lavoro, o i suoi aventi causa, che il lavoratore o i suoi superstiti possono essere ammessi alla costituzione di rendita vitalizia riversibile a condizione che forniscano la prova dell’effettiva esistenza e durata del rapporto di lavoro, della qualifica rivestita dal lavoratore e delle retribuzioni percepite.

L’esistenza del rapporto di lavoro deve essere dimostrata attraverso documenti di data certa redatti all’epoca in cui si svolgeva il rapporto (buste paga, libretti di lavoro, lettere di assunzione o di licenziamento, benserviti, libri paga e matricola, altri documenti attinenti al rapporto di lavoro dichiarato). La documentazione deve essere prodotta in originale o in copia conforme debitamente autenticata.

La durata del rapporto di lavoro, la continuità della prestazione lavorativa e l’ammontare della retribuzione possono essere provati con altri mezzi, anche verbali.

Le dichiarazioni testimoniali devono essere rilasciate espressamente con piena assunzione di responsabilità anche penale per quanto affermato. Il dichiarante deve attestare se ha rapporti di parentela, affinità, affiliazione o dipendenza con la parte interessata, ovvero un qualche interesse nei fatti sui quali rende la propria dichiarazione e specificare gli elementi di fatto in base ai quali è venuto a conoscenza di quanto dichiarato.

La richiesta di costituzione di rendita vitalizia in relazione alla contribuzione omessa e caduta in prescrizione può essere avanzata anche se il richiedente non risulta mai assicurato presso l’Inps.

Come riscattare i contributi prescritti: domanda

La domanda si presenta online all’Inps attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, la domanda può essere effettuata tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile, oppure tramite enti di patronato e intermediari dell’Inps, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.


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1 Commento

  1. Salve, sono Yudid perez una lavoratrice a tempo indeterminato pertime, ho partorito il 5 di novembre 2017.
    Ho sentito che posso allungare la maternità fino a un anno di vita del mio bambino. Come funziona? Mi pagano il mio stipendio al 100%? Perché mi dispiace lasciare il bambino così piccolo per rientrare al lavoro. Come posso fare? In attesa di una vostra risposta. Li ringrazio a presto

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