Diritto e Fisco | Articoli

Lesione privacy: come tutelarsi?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 dicembre 2017



Ricorso, reclamo e segnalazione al Garante per la Privacy: tutti gli strumenti di tutela in caso di violazione dei diritti relativi al trattamento dei dati personali.

Ciascuno ha diritto di accedere ai propri dati personali presso il titolare o il responsabile del trattamento, chiederne l’aggiornamento, la modifica o la cancellazione. Inoltre, ogni qualvolta ci sia il sospetto di una lesione della privacy è possibile chiedere chiarimenti al presunto trasgressore e in ogni caso agire contro le violazioni commesse in proprio danno e in violazione delle norme sulla privacy.

Gli strumenti di tutela predisposti dal nostro ordinamento sono, oltre al ricorso al giudice ordinario, il ricorso, il reclamo o la segnalazione al Garante per la Privacy.

Privacy: quali diritti

L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:

  • a) dell’origine dei dati personali;
  • b) delle finalità e modalità del trattamento;
  • c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
  • d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato;
  • e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

L’interessato ha inoltre diritto di ottenere:

  • a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;
  • b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
  • c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:

  • a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
  • b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Violazione privacy: come tutelarsi

L’interessato può presentare un’istanza al titolare o al responsabile (se designato), anche per il tramite di un incaricato del trattamento, senza particolari formalità (ad esempio, mediante lettera raccomandata, telefax, posta elettronica, ecc.).

In alcuni casi, individuati dal Codice in materia di protezione dei dati personali, l’istanza può essere formulata anche oralmente e, in tali ipotesi, è annotata sinteticamente a cura dell’incaricato o del responsabile (se designato).

L’istanza può essere riferita, a seconda delle esigenze dell’interessato, a specifici dati personali, a categorie di dati o ad un particolare trattamento, oppure a tutti i dati personali che lo riguardano, comunque trattati.

Nell’esercizio dei diritti l’interessato può farsi assistere da una persona di fiducia e può anche conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi.

All’istanza il titolare o il responsabile (se designato), anche per il tramite di un incaricato, deve fornire idoneo riscontro, senza ritardo e non oltre:

  • 15 giorni dal suo ricevimento;
  • 30 giorni, se le operazioni necessarie per un integrale riscontro sono di particolare complessità, ovvero ricorre altro giustificato motivo. In tal caso, il titolare o il responsabile devono comunque darne comunicazione all’interessato entro i predetti 15 giorni.

Violazione privacy: come fare ricorso al Garante

Se la risposta ad un’istanza con cui si esercita uno o più dei diritti sopra descritti non perviene nei tempi indicati o non è soddisfacente, l’interessato può far valere i propri diritti dinanzi all’autorità giudiziaria o rivolgendosi al Garante per la protezione dei dati personali.

Il ricorso al Garante è un atto formale in quanto la decisione che viene adottata ha particolari effetti giuridici. In particolare, l’utilizzo di questo strumento è alternativo all’esercizio dei medesimi diritti di fronte all’autorità giudiziaria. Per la presentazione occorre seguire attentamente quanto previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali.

Il ricorso va presentato solo per far valere i diritti descritti nel primo paragrafo del presente articolo [1] e solo quando la risposta del titolare (o del responsabile, se designato) all’istanza non perviene nei tempi indicati o non è soddisfacente, oppure il decorso dei termini sopraindicati lo esporrebbe ad un pregiudizio imminente ed irreparabile.

Non è possibile chiedere il risarcimento del danno in sede amministrativa di fronte al Garante. Eventuali pretese risarcitorie possono essere fatte valere solo innanzi al giudice competente.

Al ricorso va allegata la prova del versamento dei diritti di segreteria (euro 150,00).

A conclusione del procedimento instaurato dal ricorso, se una delle parti lo ha richiesto, il Garante determina l’ammontare delle spese e dei diritti inerenti al ricorso e lo pone a carico, anche solo in parte, della parte soccombente. Il Garante può compensare le spese, anche parzialmente, se ricorrono giusti motivi.

La determinazione dell’ammontare delle spese è, per legge, forfettaria. Il Garante ha fissato tale misura forfettaria nell’importo minimo di euro 500,00 (cinquecento/00), aumentabile sino ad un massimo di euro 1.000,00 (mille/00), in ragione della eventuale complessità dei singoli procedimenti.

Violazione privacy: come fare reclamo al Garante

Il reclamo al Garante è un atto circostanziato con il quale si rappresenta una violazione della disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali del Codice in materia di protezione dei dati personali).

Al reclamo segue un’istruttoria preliminare e un eventuale successivo procedimento amministrativo formale che può portare all’adozione di vari provvedimenti. Il Garante può:

  • a) invitare il titolare, anche in contraddittorio con l’interessato, ad effettuare il blocco spontaneamente;
  • b) prescrivere al titolare le misure opportune o necessarie per rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti;
  • c) disporre il blocco o vietare, in tutto o in parte, il trattamento che risulta illecito o non corretto anche per effetto della mancata adozione delle misure necessarie di cui alla lettera b), oppure quando, in considerazione della natura dei dati o, comunque, delle modalità del trattamento o degli effetti che esso può determinare, vi è il concreto rischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per uno o più interessati;
  • d) vietare in tutto o in parte il trattamento di dati relativi a singoli soggetti o a categorie di soggetti che si pone in contrasto con rilevanti interessi della collettività.

Al reclamo – qualora l’atto possa essere effettivamente qualificato come tale – va allegata la prova del versamento dei diritti di segreteria (euro 150,00).

Violazione privacy: come fare la segnalazione al Garante

Quando non è possibile o non si vuole presentare un reclamo circostanziato (in quanto, ad esempio, non si dispone delle notizie necessarie), si può inviare al Garante una segnalazione, fornendo elementi utili per un eventuale intervento dell’Autorità volto a controllare più genericamente l’applicazione della disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali.

La segnalazione può essere proposta in carta libera, non è necessario seguire particolari formalità ed è completamente gratuita.

note

[1] Diritti di cui all’ art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI