Prefissi telefonici per capire se è una telefonata pubblicitaria

5 novembre 2018


Prefissi telefonici per capire se è una telefonata pubblicitaria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 novembre 2018



I call center e gli operatori del telemarketing devono usare appositi prefissi in modo da essere riconoscibili; in alternativa le numerazioni devono essere richiamabili  dall’utente.

Hai ricevuto l’ennesima telefonata commerciale da parte di un operatore telefonico (un “call center”, per dirla in modo comune) e questa volta non hai potuto fare a mano di sbattere il telefono in faccia al molestatore senza neanche dargli il tempo di esporti la sua offerta. È l’ennesima chiamata che ricevi questa settimana, peraltro nell’orario di riposo dal lavoro, e non sei ancora riuscito a trovare un modo per tutelarti da queste intrusioni alla tua privacy. Hai iscritto il tuo numero di telefono al Registro pubblico delle Opposizioni, ma non ne hai tratto alcun beneficio visto che le società che fanno pubblicità se ne infischiano degli obblighi di legge. Vorresti poterle denunciare ma non ti va di perdere altro tempo (e denaro) per colpa loro. Cosa puoi fare per difenderti? Buone notizie in vista. È stata finalmente attuata la previsione contenuta nella legge di Bilancio 2017 [1] che ha previsto una nuova regolamentazione dell’attività dei call center. In forza della riforma ora esistono i prefissi telefonici per capire se è una telefonata pubblicitaria. In buona sostanza, guardando il display del tuo telefono potrai già comprendere se chi ti sta disturbando è un operatore commerciale o un’altra persona. Ma anche questo sistema potrebbe celare delle falle. 

Ne parleremo meglio nel seguente articolo. Qui di seguito ti indicheremo quali sono i prefissi dei call center, come funzionano e quando non sono obbligatori. Si tratta di una novità appena attuata dal Garante delle Comunicazioni (Agcom) che, con un recente provvedimento, ha attuato la normativa di quasi due anni fa rimasta sino ad oggi solo sulla carta.

Limiti alla pubblicità sui telefoni cellulari e fissi

Nel febbraio del 2018 è stata approvata una nuova legge [2] che ha tentato di porre rimedio agli abusi delle pubblicità commerciali sui telefoni fissi e privati (telefoni mobili). È stata innanzitutto prevista la possibilità di inserire anche la numerazione dei cellulari nel Registro pubblico delle Opposizioni (quel registro in forza del quale chi vi è iscritto ha diritto a non essere contattato da operatori commerciali se non dalle società a cui ha espressamente prestato un consenso al trattamento dei dati). 

Sempre in forza della riforma ci si può ora iscrivere nel Pubblico Registro anche se si ha un numero fisso di telefono non riportato in un elenco telefonico (in passato era l’esatto contrario: con il paradosso che, per poter tutelare la propria privacy, bisognava rendere nota e pubblica la propria numerazione).

Gli operatori telefonici dovrebbero, prima dell’avvio di una campagna promozionale, cancellare dalle proprie liste gli utenti iscritti al registro delle opposizioni. Il condizionale però è d’obbligo: tale verifica non sempre viene fatta. L’inadempienza spesso si accompagna alla mancata informazione – che l’operatore deve fornire all’utente al momento della chiamata – sulle modalità di reperimento del numero e sull’esistenza del registro delle opposizioni.

I prefissi per comprendere chi sono i call center

Le norme appena citate sono ancora in attesa di alcuni decreti attuativi che possano renderle efficaci. Ma una parte importante della legge ha già avuto applicazione ed è efficace sin d’ora:  viene previsto un numero di prefisso apposito per i call center, in modo tale che il cittadino potrà comprendere, già leggendo il display del proprio smartphone o del telefono fisso, se la telefonata proviene da un operatore commerciale. Si tratta di due prefissi che il call center deve anteporre al numero e attraverso i quali gli utenti possono capire se chi chiama lo fa per una ricerca statistica o per attività pubblicitaria. A breve vedremo quali sono i prefissi.

La nuova norma riguarda tutti gli operatori dei call center, indipendentemente dal numero delle persone impiegate e a prescindere dal fatto che tali attività siano svolte in modo diretto oppure affidate a soggetti terzi. 

In particolare gli operatori commerciali (che ora hanno l’obbligo di comunicare all’AgCom tutte le numerazioni telefoniche messe a disposizione del pubblico e utilizzate per i servizi di call center [3]) hanno ora due opzioni: o usare i prefissi appositi al fine di rendersi riconoscibili immediatamente oppure fare in modo che il numero da cui parte la telefonata sia in chiaro e richiamabile dall’utente in modo che questi possa ricontattare la società e, oltre ad esporre le proprie contestazioni, chiedere di essere cancellato dagli elenchi. Vediamo meglio come funzionano questi due meccanismi.

I due prefissi dei call center

Il Garante per le comunicazioni, ottemperando all’incarico affidatogli dal legislatore con la legge 5/2018, ha stabilito i due prefissi dei call center:

  • il prefisso «0844» è destinato a identificare le telefonate commerciali e pubblicitarie;
  • il prefisso «0843» è destinato ai call center che operano per indagini di tipo statistico, con l’eccezione dell’Istat che avrà un suo prefisso specifico.

I call center potranno anche non utilizzare i due codici e continuare a usare le numerazioni “normali”, ma dovranno fare in modo che queste possano essere facilmente identificabili e richiamate dall’utente. In tal modo quest’ultimo potrà mettersi direttamente in contatto con il singolo operatore per esprimere immediatamente il proprio dissenso all’utilizzo del proprio numero e, magari, dopo aver richiesto gli estremi della società, la denominazione sociale, la sede e chi ha fornito loro i propri dati, procedere a una segnalazione all’Agcom, al Garante della Privacy ed eventualmente all’autorità giudiziaria. Insomma, “denunciare” un call center pubblicitario dovrebbe essere più facile da oggi in poi. 

note

[1] L. n. 232/2016.

[2] L. n. 5/2018.

[3] Delibera Agcom 666/08/Cons del 26 novembre 2008. 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI