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Lo sai che? Quando si può fare ricorso al Giudice di Pace?

Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 dicembre 2017

Ecco quando e come puoi presentare opposizione davanti al Giudice di Pace, se ritieni che la legge sia stata ingiusta nei tuoi confronti.

La legge ci chiede sempre il conto degli errori da noi commessi quando la violiamo. Per tutti i nostri comportamenti scorretti e le violazioni – amministrative, civili e penali – c’è sempre un organo giudiziario pronto emettere la propria sentenza. Il giudice di pace, il tribunale, la Corte d’assise, le corti d’appello, la Cassazione. Ognuno con proprie competenze e poteri. Anche i pubblici ufficiali e la legge però possono sbagliare e sanzionarci o chiederci conti errati e in modo ingiusto. Per accertare questi errori della legge noi cittadini possiamo sempre fare ricorso contro atti e sentenze emessi nei nostri confronti, per chiederne l’annullamento nel caso in cui riteniamo che i nostri diritti siano stai lesi. Ti stai chiedendo quando si può fare ricorso al Giudice di pace? Ecco le risposte.

Quando posso rivolgermi al Giudice di pace?

Prima di vedere per cosa si può fare ricorso al Giudice di pace, scopriamo in quali casi puoi rivolgerti a lui per far valere i tuoi diritti di cittadino.

Hai un problema di lite condominiale con l’inquilino che se ne è fregato della perdita che aveva in bagno e ora quella perdita si è trasformata in infiltrazione che ha rovinato il tuo appartamento; oppure hai acquistato un’automobile e non ti viene consegnata; oppure il tuo vicino di casa ha pensato bene di piantare una bella siepe che sconfina senza ritegno nel tuo giardino; oppure ancora hai avuto un incidente e ti ritieni parte lesa, ma l’assicurazione del responsabile non ti ha pagato; sempre in tema di lite condominiale, l’inquilino del quinto piano si ostina a lavare la macchina nel cortile condominiale; oppure ancora ti è stata fatta una multa che ritieni ingiusta.

Sono tutti tipici casi per i quali puoi rivolgerti alla figura del Giudice di pace: un giudice che lavora per risolvere i tipici problemi di natura civile tra cittadini (e in alcuni casi anche quelli penali). È una figura più conciliante delle altre, perché quando due cittadini litigiosi si rivolgono a lui, quando può, di trovare una soluzione pacifica, che non sconfini nel vero e proprio processo ordinario. Quello che fa è tentare una conciliazione tra le parti, per far finire lì la faccenda e mettere tutti d’accordo.

Al giudice di pace ti puoi infatti rivolgere per [1]:

  • Cause aventi oggetti trasferimento di beni mobili (ad esempio un recupero crediti, la mancata consegna di auto, merci, oggetti)
  • Cause relative al risarcimento danni per incidenti stradali
  • Cause per convincere i vicini a costruire muretti che definiscano bene la linea di demarcazione dei confini tra una proprietà e l’altra
  • Cause per immissioni moleste fra gli abitanti degli immobili (esempio il fummo della canna fumaria di una casa entra nell’altra casa. oppure l’inquilino ascolta musica assordante alle 3 di notte)
  • Cause relative al rispetto delle distanze di muretti, siepi alberi
  • Qualsiasi causa relativa a problemi condominiali
  • Cause di opposizione contro sanzioni amministrative (ad esempio per violazione del codice della strada)
  • Anche alcune cause penali rientrano nella sfera del giudice di pace. Ad esempio la diffamazione, le minacce, l’ingiuria, sicurezza alimentare, uccisione o abbandono di animali, rifiuto di comunicare al pubblico ufficiale informazioni sulla propria identità personale, somministrazione bevande alcoliche ai minori ecc.

Oltretutto per alcune controversie il Giudice di pace ha competenza esclusiva, cioè senza limite di entità economica (liti per distanze delle siepi, per l’utilizzo dei servizi condominiali) e per altre invece gli è stato fissato un limite di entità economica (cause per beni mobili fino al massimo 5 mila euro, quando non sono di competenza di un altro giudice oppure le cause relative ad incidenti quando non superino le 20 mila euro).

Quando non posso rivolgermi al Giudice di pace?

Non sempre è possibile trovare la soluzione conciliate davanti al Giudice di pace. Per alcune controversie devi passare direttamente per le aule dei Tribunale. Ad esempio non puoi ricorrere al giudice di pace per le tasse e le imposte, per l’esecuzione forzata, per la querela per falso, che spettano al Tribunale [2]. Non si possono fare ricorsi in materia di urbanistica e edilizia e non si possono neppure fare ricorsi per le questioni di tutela del lavoro, inquinamento ambientale, sanzioni in materia di antiriciclaggio.

E neanche se vogliamo dei pareri o delle consulenze, o se vogliamo che verifichi il comportamento della pubblica amministrazione nei nostri confronti, o se vogliamo che intimi a qualcuno di tenere un determinato comportamento, possiamo rivolgerci al giudice di pace.

Quando si può fare ricorso al Giudice di pace?

Eccoci giunti al cuore della nostra domanda: quando si può fare ricorso al Giudice di pace? Ti puoi rivolgere a lui quando ritieni che alcuni atti abbiano leso i tuoi diritti di cittadino, e vuoi presentare opposizione per fare in modo che vengano annullati e che tu possa tornare alla tua vita, esente da colpe da pagare ingiustamente.

  • Poniamo il caso ti sia arrivata a casa una multa salatissima con decurtamento di molti punti della patente per aver oltrepassato i limiti di velocità di appena 2 chilometri orari.
  • Oppure mettiamo che ti sia stato notificato un decreto ingiuntivo che ti intima a pagare qualcosa che tu ritieni di aver già pagato.
  • Oppure ancora ti è arrivata a casa una cartella esattoriale che tu ritieni ingiusta, perché sei sicuro di aver già pagato anni fa quel debito.

Sono tutti casi che ti permettono di fare ricorso al Giudice di pace. L’opposizione al giudice di pace si può infatti presentare per:

  • Opporti a sanzioni amministrative che sono state fatte, entro il limite di 15.493,71 euro. Le tipiche multe che ci vengono inflitte per violazione del codice della strada (eccesso velocità) o per violazione di regolamenti comunali (divieto di sosta, sosta su passo carrabile, occupazione illegale del suolo pubblico)
  • Opporti a un decreto ingiuntivo che ti è stato notificato e in cui vieni intimato a pagare un certo debito nei confronti del tuo creditore.
  • Opporti a una cartella esattoriale o a un’ordinanza del prefetto a seguito di violazioni del codice della strada
  • Opporti a un’ordinanza del prefetto per emissione di assegni a vuoto
  • Opporti a sanzioni per tutte le materie indicate sopra come competenza del giudice di pace

Quando non si può fare ricorso al Giudice di pace?

Se ti hanno fatto un multa per una violazione che non rientra nella competenza del Giudice di pace, non puoi fare ricorso a lui. Ecco alcuni casi in cui non puoi presentare opposizione alla sanzione davanti al giudice di pace, ma devi andare in Tribunale [3]:

  • Sanzioni per violazioni di norme di igiene e tutela sul lavoro
  • Sanzioni per inquinamento ambientale
  • Sanzione per violazione di norme sull’igiene di alimenti e bevande
  • Sanzioni in materia di antiriciclaggio
  • Sanzione superiore a 15.493 euro
  • Quando la sanzione applicata è diversa da quella pecuniaria

A quale Giudice di pace devo rivolgermi?

Il Giudice di pace a cui puoi rivolgerti è il giudice competente per territorio, cioè del territorio in cui è residente la persona che a lui si è rivolta. Quindi, in base al tuo comune di residenza, cerca il tuo ufficio del Giudice di pace.

Nel caso di multe (ad esempio per violazioni del codice della strada), il giudice competente sarà quello del territorio in cui è stata commessa la violazione, e quindi fatta la multa.

Entro quando posso fare ricorso al Giudice di pace?

Se vuoi fare ricorso al Giudice di pace, contro uno degli atti che rientrano nella sua sfera di azione e competenza, occhio ai tempi!

Ricordati che se ricevi una sanzione, una cartella esattoriale, un decreto ingiuntivo, un’ordinanza del prefetto che ritieni ingiusti, può presentare ricorso entro 30 giorni dal ricevimento degli stessi.

Devi depositare il ricorso presso la Cancelleria dell’ufficio del Giudice di pace, inviare una raccomandata oppure puoi presentare il ricorso online (oggi presente in alcuni uffici, non in tutti). Al servizio online – dove è attivo – possono accedere gli avvocati e i cittadini, che possono compilare per via telematica il loro ricorso in opposizione a sanzioni amministrative e decreti ingiuntivi o cartelle esattoriali.

Inoltre, ricordati che non sei obbligato ad avere un avvocato per cause il cui valore sia inferiore a 1.100 euro. In questi casi puoi anche andare da solo davanti al Giudice di pace. In questo caso prepari il ricorso, lo deposito all’Ufficio del giudice di pace competente e, quando ti convocano, vai a discuterlo da solo davanti al Giudice.

Questo vale soprattutto quando la cifra della multa che ti è stata fatta è talmente esigua che davvero non vale la pena affidarsi a un legale. Anche se solitamente, si tende a sentirsi più sicuri in sua presenza.

Inoltre, a meno che il giudice non ordini esplicitamente il contrario, davanti al giudice di pace può anche andare una persona che tu deleghi a rappresentarti. Ad esempio un familiare avvocato, che non esercita più (una persona munita di mandato) [4].

note

[1] Art. 7 cod. proc. civ.

[2] Art. 9 cod. proc. civ.

[3] Art. 6 dec. Lgs. n. 150 del 2011

[4] Art. 317 cod. proc. civ.

Autore immagine: Pixabay


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