Donna e famiglia | Articoli

Bonus e sussidi per i genitori

3 Marzo 2021 | Autore:
Bonus e sussidi per i genitori

Gli aiuti alle famiglie erogati dall’Inps: quali sono e quando è possibile presentare le domande all’Inps.

La legge prevede alcune misure di sostegno e di tutela, anche economica, della famiglia, con bonus e sussidi per i genitori destinati a favorire la crescita e l’istruzione dei figli e strumenti per conciliare lavoro e vita familiare.

Le principali misure sono:

  • il bonus asilo nido: contributo per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido e di forme di assistenza domiciliare;
  • il premio alla nascita, corrisposto dall’Inps per la nascita o adozione di un minore;
  • il bonus bebè, assegno mensile destinato alle famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo;
  • le indennità di congedo parentale, strumenti di sostegno economico e tutela, come indennità, congedi, assegni e bonus, che l’Inps mette a disposizione dei genitori, durante i periodi di maternità e paternità.

Vediamo nel dettaglio cosa prevedono questi bonus e sussidi per i genitori, chi ne ha diritto e come fare per ottenerli.

Bonus asilo nido

Il bonus asilo nido è un contributo di massimo 3.000 euro per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

I requisiti per ottenere il bonus sono:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea;
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

L’importo del bonus asili nido varia a seconda dell’ISEE del nucleo familiare richiedente, ovvero:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro: budget annuo di 3.000 euro, ovvero un massimo mensile di 272,72 euro per 11 mensilità. Nel caso di pagamento di dieci mensilità erogate al massimo dell’importo concedibile, l’undicesima mensilità sarà erogata per un importo massimo di 272,70 euro, per non superare il tetto annuo di 3.000 euro per minore;
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro: budget annuo di 2.500 euro, ovvero un massimo mensile di 227,27 per 11 mensilità. Nel caso di pagamento di dieci mensilità erogate al massimo dell’importo mensile concedibile, l’undicesima mensilità sarà erogata per un importo massimo di 227,20 euro, per non superare il tetto annuo di 2.500 euro per minore.
  • ISEE minorenni da 40.001 euro: budget annuo di 1.500 euro, ovvero un massimo mensile di 136,37 per 11 mensilità. Nel caso di pagamento di dieci mensilità erogate al massimo dell’importo mensile concedibile, l’undicesima mensilità sarà erogata per un importo massimo di 136,30 euro, per non superare il tetto annuo di 1.500 euro per minore.

In ogni caso, il contributo mensile non può superare la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

Varia anche a seconda dell’ISEE l’importo del bonus per l’assistenza domiciliare dei bambini. Nel dettaglio:

  • ISEE minorenni fino a 25.000 euro: importo erogabile di 3.000 euro;
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro: importo erogabile di 2.500 euro;
  • ISEE minorenni da 40.001: importo erogabile di 1.500 euro.

Sarà preso a riferimento l’ISEE minorenni in corso di validità l’ultimo giorno del mese precedente a quello di presentazione della domanda.

Entrambi i bonus vengono erogati fino al raggiungimento della cifra stanziata dal Governo per finanziare questa iniziativa, seguendo l’ordine di presentazione della domanda. Le eventuali richieste non accolte per insufficienza di budget saranno comunque ammesse ma «con riserva».

Il pagamento avviene secondo la modalità indicata nella domanda, scegliendo tra bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN, conto corrente estero Area SEPA. In quest’ultimo caso, occorre allegare un documento di identità del beneficiario della prestazione e il Modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera oppure corredato di un estratto conto (con i dati contabili oscurati) o da una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.

La documentazione di avvenuto pagamento della retta oggetto del bonus dovrà indicare:

  • la denominazione e la partita iva dell’asilo nido;
  • il codice fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Premio alla nascita

Il premio alla nascita di 800 euro viene corrisposto dall’Inps per la nascita o l’adozione di un minore su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (cioè all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido e, comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento). Il beneficio viene erogato in un’unica soluzione per ogni evento.

Le modalità di pagamento previste sono:

  • bonifico domiciliato presso ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario;
  • accredito su conto corrente postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con IBAN.

La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

  • servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente, attraverso il servizio dedicato;
  • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
  • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Bonus bebè

L’assegno di natalità (anche detto Bonus bebè) è un aiuto economico mensile destinato alle famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo e con un ISEE non superiore a 25.000 euro. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al terzo anno di vita del bambino o al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato.

L’importo erogato dipende dall’ISEE del nucleo familiare:

  • ISEE fino a 7.000 euro: assegno di 1.920 euro l’anno (160 euro mensili per 12 mesi);
  • ISEE da 7.001 a 25.000 euro: assegno di 960 euro l’anno (80 euro mensili per 12 mesi).

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore affidato o adottato nel nucleo familiare.

In caso di affido temporaneo, la domanda può essere presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare.

Indennità congedo parentale

Il congedo parentale spetta ai genitori naturali, che siano in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo complessivo tra i due genitori non superiore a 10 mesi. I mesi salgono a 11 se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi. Tale periodo complessivo può essere fruito dai genitori anche contemporaneamente.

Se il rapporto di lavoro cessa all’inizio o durante il periodo di congedo, il diritto al congedo stesso viene meno dalla data di interruzione del lavoro.

Il diritto di astenersi dal lavoro spetta:

  • alla madre lavoratrice dipendente per un periodo continuativo o frazionato di massimo sei mesi;
  • al padre lavoratore dipendente per un periodo continuativo o frazionato di massimo sei mesi, che possono diventare 7 in caso di astensione dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi;
  • al padre lavoratore dipendente, anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre (a partire dal giorno successivo al parto) e anche se la stessa non lavora;
  • al genitore solo (padre o madre) per un periodo continuativo o frazionato di massimo 10 mesi.

Ai lavoratori dipendenti che siano genitori adottivi o affidatari, il congedo parentale spetta con le stesse modalità dei genitori naturali, quindi entro i primi 12 anni dall’ingresso del minore nella famiglia indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o affidamento e non oltre il compimento della sua maggiore età.

In caso di parto, adozione o affidamento plurimi, il diritto al congedo parentale spetta alle stesse condizioni per ogni bambino.

Ai genitori lavoratori dipendenti spetta:

  • un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, calcolata in base alla retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo di congedo, entro i primi sei anni di età del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento) e per un periodo massimo complessivo (madre e/o padre) di sei mesi;
  • un‘indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera, dai sei anni e un giorno agli otto anni di età del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento), solo se il reddito individuale del genitore richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione ed entrambi i genitori non ne abbiano fruito nei primi sei anni o per la parte non fruita anche eccedente il periodo massimo complessivo di sei mesi;
  • nessuna indennità dagli otto anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento).

Alle lavoratrici autonome il congedo parentale spetta per un massimo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino. In caso di adozione e affidamento sia nazionale che internazionale, il congedo parentale è riconoscibile per massimo tre mesi entro un anno dall’ingresso del minore nella famiglia. Nel caso di parto, adozione o affidamento plurimo il diritto al congedo parentale è previsto per ogni bambino alle condizioni già indicate.

L’indennità corrisposta è pari al 30% della retribuzione convenzionale prevista per l’anno di inizio del congedo stesso.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube