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Consolato: cos’è e come funziona

3 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 febbraio 2018



Qual è la funzione di un console e quali servizi (anche online) si offrono ai cittadini che si trovano all’estero. Chi è il console onorario.

Il consolato, detto anche ufficio consolare, è una sede di rappresentanza di un Paese in un altro Stato con funzione prevalentemente amministrativa ma anche di promozione culturale ed economica, oltre che di tutela dei cittadini del Paese che rappresenta. Le sue attività sono disciplinate dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari siglata il 24 aprile del 1963. Ci sono quattro tipi di consoli:

  • il console generale;
  • il console onorario;
  • il viceconsole;
  • l’agente consolare.

A differenza dell’ambasciata, il consolato non esegue attività di politica internazionale, tranne in qualche caso eccezionale che vedremo tra poco.

Vediamo, nel dettaglio, che cos’è e come funziona un consolato e quali servizi offre ai cittadini del Paese che rappresenta all’estero.

Che cos’è e come funziona il consolato generale

Un consolato generale, come dicevamo, ha delle funzioni amministrative ma anche di tutela dei cittadini del suo Paese nel caso in cui vengano violati i loro diritti all’estero o sia limitata o privata la loro libertà nello Stato in cui il consolato generale ha sede. Garantisce, inoltre, in caso di emergenza, assistenza per la ricerca di familiari, per le pratiche di successione all’estero e per i rimpatri.

In condizioni, diciamo così, più «tranquille», il normale funzionamento di un consolato generale consiste in:

  • formazione, trascrizione e rilascio degli atti di stato civile;
  • pubblicazioni e celebrazione di matrimoni;
  • rilascio e rinnovo di passaporti;
  • rilascio di visti di ingresso;
  • rilascio di apostille;
  • rilascio e rinnovo di carte di identità (anche se non tutti i consolati lo fanno);
  • atti riguardanti cittadinanza e leva militare;
  • atti notarili, testamenti, autenticazioni di firma, traduzioni, legalizzazioni e certificazioni doganali connesse al rimpatrio;
  • atti riguardanti il servizio elettorale;
  • pratiche di pensione;
  • assistenza sociale, sussidi in denaro, assistenza farmaceutica e sanitaria per i connazionali in stato di necessità.

In caso di assenza del console generale, la gestione passa nelle mani del viceconsole.

Che cos’è e come funziona il consolato onorario

A differenza del consolato generale, il consolato onorario è una sede di rappresentanza retta da un cittadino dello Stato ospitante, detto console onorario o eletto che opera su richiesta del Paese interessato dopo aver ricevuto un’autorizzazione chiamata exequatur (tradotto in «cristiano»: atto con il quale uno stato accetta e riconosce un console straniero, ammettendolo a esercitare le sue funzioni nel territorio dello Stato, a godere delle immunità e delle prerogative che gli competono, e a svolgere una attività produttiva di effetti giuridici nell’ordinamento dello Stato stesso. Ecco). Quindi, ad esempio, un console onorario italiano in Argentina sarà un argentino investito di questa carica (cioè con un exequatur). Le sue funzioni sono burocratiche, ma non di diritto internazionale. Deve garantire ai cittadini la tutela dei loro interessi seguendo i princìpi di eguaglianza, imparzialità, efficienza e trasparenza nel rispetto dei diritti fondamentali e della libertà personale. Interviene, ad esempio, in casi di decesso, incidente, malattia grave, arresto o detenzione, atti di violenza, assistenza in caso di crisi gravi (catastrofi naturali, disordini civili, conflitti armati, ecc.), rilascio di documenti di viaggio d’emergenza causa perdita o furto del passaporto.

Il consolato onorario può anche svolgere le funzioni di un’ambasciata nel caso in cui uno Stato non avesse questo tipo di rappresentanza diplomatica in quel Paese.

Chi è e che cosa fa l’agente consolare

L’agente consolare (chiamato anche semplicemente console) è un funzionario inviato in uno Stato estero al fine di esercitare le funzioni di diritto del suo Paese grazie ad una convenzione tra le due parti. Non sono diplomatici perché svolgono atti giuridici di diritto amministrativo (in sostanza, quelli del consolato generale) e non di diritto internazionale. Solo quando un Paese non ha rappresentanza diplomatica in un altro l’agente consolare può ricevere questo incarico.

Cosa faccio se vado all’estero e non trovo un consolato italiano?

Può capitare di visitare un Paese straniero, di trovarsi in difficoltà per un furto di soldi o documenti o per un episodio di violenza e di non trovare una rappresentanza consolare italiana. In questo caso, il cittadino può chiedere protezione ad una rappresentanza diplomatica di uno Stato membro dell’Unione europea.

Posso contattare il consolato via Internet?

Da qualche anno, il Ministero degli Esteri dà la possibilità agli italiani che si trovano all’estero di contattare il consolato del Paese in cui abitano tramite il portale web Secoli (servizi consolari online). Uno strumento che consente di rivolgersi agli uffici consolari senza muoversi da casa per l’espletamento di alcune pratiche. Quando, invece, la presenza fisica allo sportello è necessaria, è possibile fissare un appuntamento e dialogare online con gli operatori per disporre in anticipo di tutti i dati di interesse (documenti da presentare, costi, tempi di smaltimento della pratica, ecc.).

In particolare, il portale offre fino a 70 servizi via web riguardanti anagrafe e voto all’estero, stato civile, attività notarile, documenti e certificati, assistenza, ed altro ancora.

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Autore immagine: 123rf.com

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