HOME Articoli

Lo sai che? Codice della strada: la riforma “anti prestanome” in vigore dal 7 dicembre

Lo sai che? Pubblicato il 28 novembre 2012

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 28 novembre 2012

Novità per il codice della strada: una serie di norme volte ad evitare l’utilizzo di prestanomi a cui intestare le automobili.

Il 7 dicembre 2012 entreranno in vigore una serie di norme volte ad evitare l’utilizzo di prestanomi a cui intestare le automobili e sviare, così, tanto i controlli fiscali quanto il fermo amministrativo nei confronti degli impenitenti morosi di contravvenzioni.

Imprese e società saranno costrette a denunciare agli Uffici del Dipartimento dei Trasporti eventuali utilizzatori “di comodo” delle vetture, affinché ciò venga annotato nella carta di circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Per mettersi in regola, bisognerà, in sintesi, aggiornare i documenti di circolazione in modo da farvi risultare i nomi di chi effettivamente ne detiene il possesso (ossia ne abbia la materiale disponibilità) in base a validi contratti civilistici, per periodi superiori a 30 giorni.

 

La denuncia non va registrata al PRA ma solo alla Motorizzazione.

In particolare la norma [1] obbliga di denunciare alle predette autorità:

1) i soggetti che ne hanno la temporanea disponibilità, per periodi superiori a trenta giorni, a titolo di comodato o in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale; sulla carta di circolazione è annotato il nominativo del comodatario e la scadenza del relativo contratto, ovvero il nominativo dell’affidatario;

2) nel caso di comodato, sono esentati dall’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione i componenti del nucleo familiare, purché conviventi.

3) la locazione senza conducente di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi per periodi superiori ai trenta giorni; nel predetto archivio è annotato il nominativo del locatario e la scadenza del relativo contratto;

4) al di fuori dei casi precedenti, il soggetto diverso dall’intestatario per periodi superiori ai trenta giorni, in forza di contratti o atti unilaterali che, in conformità alle norme dell’ordinamento civilistico, comunque determinino tale disponibilità.

Sono fuori da ogni obbligo i familiari conviventi che usano i veicoli a titolo gratuito.

La norma non chiarisce se i trenta giorni devono essere considerati come “continuativi” oppure da intendersi nell’arco di un anno.

Per rendere la norma concretamente operativa, tuttavia, servono ancora le circolari applicative, che tardano (come sempre) ad arrivare. Il paradosso sarà che, probabilmente, il 7 dicembre gli automobilisti saranno tenuti a mettersi in regola, ma gli uffici non sapranno come far fronte ai nuovi oneri. La riforma quindi corre il rischio di restare, per i primi mesi, inapplicabile.

Sembra che saranno necessari ancora due mesi per rendere operativa la norma anti-prestanome.

 

note

[1] DPR 28.09.2012 n. 198 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale giovedì scorso.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI