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Quanto aumenta l’assicurazione dopo un incidente

1 gennaio 2018


Quanto aumenta l’assicurazione dopo un incidente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 gennaio 2018



Come funziona l’aumento o la diminuzione delle classi di merito dell’assicurazione e quindi della polizza assicurativa.

Hai fatto un incidente stradale: a un incrocio non hai dato la precedenza e hai tamponato un’altra auto che proveniva da destra e aveva già impegnato la strada. Ti sei inevitabilmente accollato la responsabilità del sinistro e ora l’altro conducente vuol giustamente essere risarcito. Sai bene che c’è l’assicurazione a coprirti, ma visto che il danno è di poco conto vuoi prima verificare se ti conviene pagare il risarcimento di tasca tua. Difatti, se dovessi denunciare il sinistro alla compagnia, aumenterebbe la tua classe di merito secondo il meccanismo bonus/malus e, quindi, a conti fatti, ne subiresti una penalizzazione. Per questo ti serve sapere quanto aumenta l’assicurazione dopo un incidente: se la responsabilità è tua e la tua compagnia è costretta a risarcire l’altro automobilista, quanto peserà tutto ciò sul premio che andrai a pagare in seguito per la tua polizza? In questo articolo ti spiegheremo proprio questo: vedremo, in particolare, cosa succede dopo un incidente stradale e di quanto aumenta l’assicurazione.

Cosa sono e come funzionano le classi di merito dell’assicurazione?

Prima però di spiegare quanto aumenta l’assicurazione dopo un incidente dobbiamo ricordare come funziona il meccanismo del bonus/malus ossia l’aumento o la diminuzione delle classi di merito in occasione di una condotta di guida rispettivamente colpevole o prudente.

Le assicurazioni sulla responsabilità civile automobilistica (cosiddetta rc-auto) assegnano agli automobilisti delle classi di merito a ciascuna delle quali corrisponde un importo diverso da pagare come premio. La classe di merito aumenta verso l’alto ogni volta in cui l’automobilista commette un incidente in cui ha colpa colpa; scende invece verso il basso quando non commette incidenti.

Esistono in totale 18 classi di merito. Nel momento in cui si sottoscrive per la prima volta un’assicurazione, all’automobilista viene assegnata la classe di merito di base, che è la numero 14. Come vedremo a breve, da questa classe si può scalare verso una classe più alta o più basa a seconda del numero di incidenti commessi.

Se, nel corso della sua vita, l’assicurato acquista una nuova auto o una usata, può partire dalla classe di merito che già aveva sull’auto precedente senza ricominciare di nuovo dalla 14° classe. Così ad esempio se una persona con una classe di merito n. 2 acquista una nuova macchina, anche per la polizza su questo veicolo la classe di merito è la seconda. All’atto della stipulazione il contratto, se si riferisce a veicolo già assicurato in precedenza presso altra impresa nella forma “bonus/malus”, è assegnato alla classe di merito in base alle indicazioni risultanti nell’attestazione dello stato del rischio rilasciata dal precedente assicuratore. In mancanza della consegna di questa attestazione, il contratto è assegnato alla classe di merito di massima penalizzazione (normalmente la 18). L’assegnazione alla classe 18 viene adottata anche nel caso in cui l’attestazione si riferisca a un contratto stipulato nella forma “bonus/malus” che sia scaduto da più di tre mesi. Questa onerosa conseguenza può essere evitata se l’assicurato dichiara, sotto la propria responsabilità, di non aver circolato nel periodo di tempo successivo alla scadenza del precedente contratto. In presenza di questa dichiarazione, il contratto è assegnato alla classe di merito risultante dalla attestazione, oppure alla classe di merito di ingresso (normalmente la 14) a seconda che la stipulazione dello stesso avvenga entro un anno dalla scadenza del contratto per il quale l’attestazione è stata rilasciata o successivamente.

Che succede in caso di incidente stradale?

Ogni volta che si provoca un incidente si passa di due classi di merito verso l’alto. Ad esempio, se un automobilista, con classe di merito n. 5, è responsabile del tamponamento di un’altra macchina, nel momento in cui denuncia il sinistro alla propria compagnia e quest’ultima ritiene responsabile il proprio assicurato, questi passa alla classe di merito n. 7, con conseguente aumento del premio. La compagnia sostanzialmente applicherà non più la tariffa prevista per la quinta classe bensì quella prevista per la settima classe.

Attenzione però: non per tutti gli incidenti aumenta la classe di merito, e quindi il costo dell’assicurazione, ma solo a seguito di quelli per i quali l’assicurato è responsabile. Invece, per quelli in cui è vittima e danneggiato non subisce alcuna penalità.

Il Malus scatta solo in presenza di una responsabilità accertata nel sinistro superiore al 50%. Pertanto, in caso di concorso di colpa (responsabilità paritaria al 50% o inferiore al 50%) non scatta l’aumento della classe di merito; tuttavia, l’incidente viene segnalato nell’attestato di rischio della polizza assicurativa del veicolo. Qualora nell’arco di 5 anni di osservazione la somma della responsabilità superi la percentuale del 50% verrà attribuito il Malus, quindi si sale di due posizioni.

Che succede se si fanno più incidenti di seguito?

Una particolare penalizzazione è prevista nel caso di automobilista che, nell’arco dello stesso anno, sia responsabile di più incidenti. Il declassamento avviene secondo la cosiddetta formula X3 – 1, dove X rappresenta il numero di incidenti con colpa fatti in un anno. Il calcolo è molto facile: se, ad esempio, una persona causa 2 incidenti stradali nello stesso anno, la formula da applicare sarà (2×3) – 1 ossia 6 – 1. Il risultato è 5. Quindi nel caso di specie, l’automobilista è precipitato di ben 5 classi più in basso.

Che succede se non si fanno incidenti stradali?

Se invece l’automobilista per un intero anno non come alcun incidente o, se è stato coinvolto in incidenti, viene accertato che egli non ha alcuna responsabilità, scende di 1 classe di merito. Per cui, se una persona, con una classe di merito n. 14, per tre anni di fila non va a urtare contro nessun’altra auto, alla fine del terzo anno si ritrova alla classe n. 11.

Questo meccanismo, detto bonus/malus, è volto a incentivare le condotte di guida più prudenti e a penalizzare invece quelle indisciplinate.

Quanto aumenta l’assicurazione in caso di incidente?

Vediamo ora quanto aumenta il premio dell’assicurazione in caso di innalzamento della classe di merito ossia in caso di incidente. A riguardo, ogni assicurazione è libera di stabilire i prezzi che vuole per ogni singola classe. Fa parte del gioco della concorrenza fissare premi differenti, più o meno vantaggiosi, da compagnia a compagnia. Allo stesso modo non esiste una percentuale uguale per tutte le compagnie per determinare in modo univoco quanto impatterà l’aumento di classe in seguito a incidente stradale: alcuni contratti prevedono degli aumenti considerevoli, altri meno.

In generale tuttavia gli aumenti tariffari sono determinati in base alla classe di provenienza: quando l’automobilista responsabile dell’incidente parte da una classe di merito bassa, l’aumento può essere contenuto rispetto al caso di un automobilista che invece parta da una classe di merito più alta.

Inoltre l’aumento tariffario può dipendere anche dall’entità del sinistro stesso: ad esempio un incidente con un morto è sicuramente più grave di un semplice tamponamento.

Quindi, per stabilire quanto aumenta l’assicurazione dopo un incidente non si può far altro che rivolgersi al proprio agente e chiedere a questi qual è la previsione di aumento del premio all’aumento di due classi di merito.

Facciamo un esempio. Immaginiamo che un’auto tamponi un’altra. Il conducente responsabile dell’incidente ha una classe di merito n. 10. Passa così alla classe n. 12. L’aumento di tale classe comporterà per lui un aumento del successivo premio da pagare all’assicurazione (le rate sono di solito semestrali). Per stabilire a quanto ammonta questo aumento dovrà rivolgersi direttamente al proprio agente.

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