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Cameriere sgarbato: possibile chiedere i danni al titolare?

31 Dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Dicembre 2017



La cena in pizzeria ti è rimasta sullo stomaco a causa di un cameriere molto maleducato: puoi chiedere il risarcimento al ristoratore?

Lo sai che quando vai al ristorante stai stipulando un contratto? Ebbene si, sedersi al tavolo di un ristorante  o di una pizzeria, ordinare, consumare i pasti e pagare il conto, sono azioni semplici che fai senza pensare. Eppure sono tutti termini di un contratto che stipuli con il ristoratore, nel momento in cui pranzi e ceni da lui. Se qualcosa non funziona, puoi andare a bussare alla porta del Codice del consumo, per reclamare i tuoi diritti di consumatore in merito a rimborsi, risoluzione del contratto e riduzione del prezzo da pagare [1]. Succede quando ordini un piatto e te ne viene portato un altro, quando aspetti due ore senza che tu venga servito, quando in generale il ristoratore ti riservi scorrettezze tali da ledere i tuoi diritti. Ma se inciampi contro un cameriere sgarbato, è possibile chiedere i danni al titolare? Cerchiamo di capire meglio, esaminando varie situazioni tipo che possono capitarti.

Mi hanno rubato il cappotto al ristorante: posso essere risarcito?

È il tuo cappotto preferito, quello rosso porpora, che ti è stato regalato da tua madre il giorno del tuo compleanno e a cui tieni davvero molto, per il valore affettivo che ha. Vai a cenare in un delizioso  ristorantino in centro città, ma durante la serata, proprio mentre tu sei intento a rilassarti, divertirti e degustare la cena, ti viene rubato. Che succede a questo punto? È possibile essere risarcito?

Assolutamente si. Secondo il Codice civile [2] il proprietario o gestore del ristorante è responsabile dell’oggetto rubato mentre era in sua custodia all’interno del locale. Se viene rubato quindi ne risponde lui.

Con alcune eccezioni però. Se vengono rubati oggetti (ad esempio la borsa o l’ombrello) che restano sotto custodia del cliente (ad esempio se la mette accanto alla sedia) mentre è all’interno del ristorante ne risponde il cliente stesso. È colpa sua se sono stati rubati, perché erano sotto sua sorveglianza e lui è stato disattento.

Se vengono rubati accessori che è d’obbligo togliere, perché altrimenti impedirebbero di cenare serenamente (come il cappotto): se appeso nel guardaroba apposito, ne è responsabile il gestore e i suoi dipendenti. Se viene appeso all’attaccapanni su richiesta del cliente, possono essere chiamati a risponderne sia il gestore sia il cliente (concorso di colpa).

In linea generale però, il gestore del ristorante viene quasi sempre legittimamente chiamato in causa nel momento in cui all’interno del locale uno cliente subisca un furto. Detto ciò, se il tuo cappotto è stato messo nel guardaroba dal ristoratore, chiederai tutti i danni a lui. Nel caso in cui hai chiesto al cameriere di appendere all’attaccapanni (non distante dal tuo tavolo) il tuo amato cappotto rosso, siete responsabili entrambi. Quindi ti spetterà solo una parte del risarcimento.

Il cameriere mi macchia il vestito: posso essere risarcito?

In quella serata non te ne va una giusta. Per cominciare hai ordinato un buon vino rosso e sei pronto a degustarti la tua buona cena in compagnia. Ma al suo arrivo, il cameriere ti rovescia la bottiglia di vino sulla camicia bianca di seta, che subito si macchia di un rosso acceso che difficilmente andrà completamente via. A quel punto puoi essere risarcito per il danno subito?

Anche in questo caso la legge sta dalla tua parte e  ti viene in soccorso il Codice civile [3], che afferma come il datore di lavoro sia responsabile dei danni arrecati dal fatto illecito commesso dal proprio dipendente. Così il proprietario del ristorante pagherà per il danno che il cameriere ha causato alla tua camicia di seta , e quindi a te. In questo caso il gestore del locale non potrà giustificarsi in nessun modo per evitare di pagare. Quello causato alla tua camicia è stato un danno oggettivo. È questo è sufficiente affinché tu ti rivalga su di lui, anziché sul cameriere.

Cameriere sgarbato: possibile chiedere i danni al titolare?

A questo punto, veniamo alla nostra domanda, cameriere sgarbato: possibile chiedere i danni al titolare?

Dipende. È un argomento delicato perché la maleducazione non è punita per legge. Almeno finché questa non si trasformi in tutta una serie di comportamenti scorretti da parte dei camerieri che rovinano in modo irreparabile la tua serata. Disagi tutti da dimostrare.

Ad esempio, il cameriere ti prende in antipatia e risponde in malo modo a un appunto che gli fai o a una domanda e, da lì in poi, inizia a tenere una serie di atteggiamenti che danneggiano la tua cena e rovinano il clima rilassante e gioioso che dovrebbe esserci nel corso di una serata conviviale al ristorante. Ti arrivano piatti freddi, i piatti vengono scambiati, le risposte maleducate e insolenti si ripetono per tutta la serata, gli invitati e i compagni di tavolo subiscono le stesse angherie mettendoti completamente a disagio e in imbarazzo anche nei loro confronti.

Insomma in questi casi si può parlare senza ombra di dubbio di serata rovinata. Non sempre però di fronte a questi evidenti disagi e a queste condotte puoi chiedere un risarcimento al titolare del locale e sperare di vederti risarcito. L’orientamento dei diversi giudici tende a ritenere risarcibili i danni di questo tipo se causati durante serate o eventi di particolare importanza per i clienti, le cosiddette occasioni speciali: un matrimonio, un anniversario, un battesimo, una laurea.

Tutti eventi che per la loro importanza dovrebbero – detta in modo volgare – filare lisci come l’olio. È diritto dei festeggiati poter trascorrere queste particolari occasioni in modo tranquillo e senza intoppi.

Il cameriere sgarbato ti ha quindi rovinato il pranzo del matrimonio o il rinfresco del battesimo della tua bambina? Ecco che allora, se riesci dimostrare che il comportamento maleducato è riuscito a rovinarti totalmente l’evento, puoi chiedere i danni al titolare del ristorante.

Per tutti gli illeciti civili commessi dai dipendenti (responsabilità civile) sono responsabili i titolari o datori di lavoro, sulle cui spalle peserà il risarcimento danni. Fatta salva la possibilità per i datori di lavoro di rivalersi comunque sui dipendenti per il danno ingiusto procurato – a maggior ragione se doloso e ha violato l’obbligo di diligenza [4].

Il titolare di un’impresa se ne assume tutti i rischi, anche tutti quelli derivanti dal comportamento civile dei suoi dipendenti o collaboratori. Inoltre, la legge presume ancora che sia molto più facile riuscire a ottenere un risarcimento dal titolare di un esercizio piuttosto che dal suo dipendente, se non altro per motivi di maggiore disponibilità economica.

Solitamente però – nel caso in questione – non si tratta di grosse cifre. Inoltre, se vuoi vederti riconosciuto un danno morale o patrimoniale, devi riuscire a dimostrare che la tua occasione speciale è stata concretamente rovinata e che magari tu ci abbia anche rimesso la faccia davanti ai tuoi invitati. E comunque ti sarà molto difficile ottenere un risarcimento dal titolare per l’atteggiamento di un cameriere sgarbato in una normale serata, come tante altre.

Cameriere sgarbato: può essere punito dal titolare?

Magari tu andrai a casa senza possibilità di risarcimento, ma ciò non toglie ovviamente che quel cameriere sgarbato possa essere sanzionato per il suo comportamento dal titolare del ristorante, perché ha leso l’immagine del locale.

Le punizioni che quel cameriere rischia per il comportamento avuto sono:

  • Rimprovero verbale
  • Richiamo tramite una lettera in cui il cameriere può essere esortato a rispettare la condotta imposta dai suoi obblighi contrattuali
  • Sospensione dalla retribuzione e dal servizio
  • Licenziamento disciplinare

note

[1] Art. 130 e ss. D. lgs n. 206 del 2015

[2] Artt. 1783 e a786 cod. civ

[3] Art. 2049 del cod. civ.

[4] Art. 2104 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay 


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