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News Dipendenti statali: arrivano i soldi del nuovo contratto

News Pubblicato il 29 dicembre 2017

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Accordo sugli arretrati degli impiegati pubblici. E da marzo l’aumento a regime. Cosa prevede il nuovo contratto su orari, permessi, assenteismo e welfare.

Babbo Natale ha portato ai dipendenti statali il nuovo contratto. Ma per gli arretrati, cioè per quello che gli impiegati pubblici attendono maggiormente, bisogna aspettare ben oltre la Befana. Ben che vada, con lo stipendio di febbraio gli statali avranno l’attesa una tantum che va dai 370 euro per le categorie contrattuali più basse ai 712 euro per quelle più elevate. Grazie all’accordo siglato tra i sindacati e l’Aran, cioè l’agenzia che ha trattato per conto del Ministero della Pubblica Amministrazione, i soldi dovrebbero arrivare in quella data. Dal mese di marzo, poi, scatterà l’aumento medio di 85 euro lordi mensili a regime.

Ma vediamo quali sono le novità più importanti del contratto dei dipendenti statali.

Dipendenti statali: più soldi in arrivo

Quindi, oltre agli arretrati, arrivano i soldi del nuovo contratto dei dipendenti statali sotto forma di un aumento medio di 85 euro mensili lordi dal mese di marzo 2018. Interessa gli impiegati pubblici delle funzioni centrali, quindi quelli in forza ai ministeri, alle agenzie fiscali e agli enti pubblici non economici. In totale, quasi 250mila persone.

L’aumento va da un minimo di 63 euro per chi guadagna di meno a 117 euro per chi ha la busta paga più alta. Tuttavia ci sarà un extra di circa 25 euro per le fasce più basse per almeno 10 mensilità.

Dipendenti statali: lotta al precariato

Il nuovo contratto dei dipendenti statali strizza un occhio a quelli del settore privato in materia di lotta al precariato. Prevede un tetto di 36 mesi per i contratti a termine, ai quali si può aggiungere un altro anno ma solo in casi eccezionali. Inoltre (altra similitudine con i contratti privati) i dipendenti a termine non potranno superare la soglia del 20% dell’organico. Arrivati a quella percentuale non si potrà più assumere, anche se i lavoratori matureranno un punteggio per la loro esperienza lavorativa. Insomma, acquisiranno una sorta di priorità nel caso la Pubblica amministrazione dovesse aprire le porte a nuove assunzioni.

Dipendenti statali: lotta all’assenteismo

Per molti, è finita la «pacchia». Chi continuerà con il «vizietto» di attaccare delle assenze non giustificate al week end o ai giorni di festa resterà sospeso dal lavoro e dallo stipendio. In caso di recidiva («mi beccano una volta, figurati se mi beccano una seconda») si può arrivare al licenziamento.

Se le scrivanie vuote sono di più, in modo anomalo e non giustificabile, pagherà le conseguenze l’intero ufficio: il monte dei premi non aumenterà.

Verrà, inoltre, sospeso fino a sei mesi chi molesta sessualmente un o una collega. Al secondo episodio, il dipendente verrà licenziato.

Sarà mandato via anche l’impiegato che accetta un regalo di un valore superiore al 150 euro come scambio di favori.

Dipendenti statali: orari, permessi e ferie

Meno rigidità e più elasticità sul fronte di orari e permessi nel nuovo contratto dei dipendenti statali. Ci saranno delle fasce di tolleranza in entrate ed in uscita e maggiori possibilità di accedere al contratto part time in caso di particolari esigenze personali.

I tre giorni di permesso per motivi familiari potranno essere suddivisi in ore. In più, gli impiegati pubblici potranno cedere ai colleghi che abbiano delle necessità familiari o di salute la propria parte che eccede le quattro settimane di ferie.

Novità anche per i conviventi legati da un’unione civile: al pari dei colleghi eterosessuali, avranno a disposizione 15 giorni di congedo matrimoniale retribuito.

Meno permissivismo, invece, per quanto riguarda i permessi previsti dalla legge 104 per l’assistenza a parenti disabili conviventi: dovranno essere inseriti in una sorta di programmazione e concessi solo in caso di documentata necessità e se richiesto 24 ore prima.

Si potrà, invece, avere un apposito permesso per una visita specialistica. Le tutele per le terapie salvavita saranno estese ai giorni di assenza a causa degli effetti collaterali dei trattamenti (pensiamo a radioterapia o chemioterapia) con un tetto di 4 mesi.

Dipendenti statali e welfare aziendale

Il nuovo contratto dei dipendenti statali prevede, per la contrattazione di secondo livello, anche la possibilità di usufruire del welfare aziendale: polizze sanitarie, borse di studio per i figli, biglietti per i musei, ecc.


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1 Commento

  1. Ben che vada… non abbiamo visto nessuna una tantum nel mese di febbraio. Anzi lo stipendio è arretrato (altro che arretrati…) in misura consistente grazie ad una nuova trattenuta, questa sì una tantum, relativa ad un conguaglio fondo pensione (novità assoluta) che varia in misura proporzionale allo stipendio. Nel mio caso 130 euro in meno. Beffati per l’ennesima volta.

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