Diritto e Fisco | Articoli

Pensione, come si allontana nel tempo

29 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 dicembre 2017



Come cambiano i requisiti per la pensione a causa degli adeguamenti alla speranza di vita.

La pensione si allontana di 5 mesi nel 2019: gli adeguamenti alla speranza di vita media portano infatti a 67 anni l’età pensionabile, necessaria per ottenere il trattamento di vecchiaia, ed a 43 anni e 3 mesi (42 anni e 3 mesi per le donne) i contributi necessari per aver diritto alla pensione anticipata.

Aumenta di 5 mesi anche il requisito di età per accedere alla pensione anticipata contributiva, all’Ape, alla pensione di vecchiaia e anzianità in totalizzazione ed a tutti i trattamenti soggetti agli adeguamenti alla speranza di vita.

Adeguamenti che, tra l’altro, non si fermeranno al 2019, ma dovrebbero aumentare di 3 mesi ogni biennio, a meno che gli incrementi della speranza di vita riscontrati dall’Istat non si discostino da quelli previsti.

Vediamo allora, nel dettaglio, come si allontana nel tempo la pensione.

Come si allontana la pensione di vecchiaia

Per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario possedere un determinato requisito anagrafico, l’età pensionabile appunto, assieme ad almeno 20 anni di contributi (15 anni per chi rientra nella Deroga Amato o nell’Opzione Contributiva Dini); l’assegno di pensione, inoltre, non deve risultare inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale (cioè a 679,50 euro per l’anno 2018) se si rientra tra coloro che sono assoggettati al calcolo integralmente contributivo della prestazione.

Vediamo, di seguito, come si allontana l’età pensionabile:

  • 2017: per ottenere la pensione di vecchiaia sono necessari 66 anni e 7 mesi per gli uomini e le dipendenti pubbliche, 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome, 65 anni e 7 mesi per le dipendenti;
  • 2018: il requisito diventa 66 anni e 7 mesi per tutti;
  • 2019: in base agli incrementi della speranza di vita effettivamente registrati, il requisito è elevato a 67 anni per tutti;
  • 2020: 67 anni ;
  • 2021: 67 anni e 3 mesi;
  • 2022: 67 e 3 mesi;
  • 2023: 67 e 6 mesi;
  • 2024: 67 e 6mesi;
  • 2025: 67 e 9 mesi;
  • 2026: 67 e 9 mesi;
  • 2027: 68 anni;
  • 2028: 68 anni;
  • 2029: 68 e 2 mesi;
  • 2030: 68 e 2 mesi.

I requisiti, successivamente a tale data, aumenteranno sempre di 2 mesi ogni biennio, ma potrebbero variare nel caso in cui si rilevino incrementi o decrementi della speranza di vita diversi da quelli previsti originariamente.

L’aumento dell’età pensionabile a 67 anni, per l’anno 2019, non si applicherà:

  • agli addetti ai lavori gravosi beneficiari dell’Ape sociale, comprese le 4 nuove categorie di lavoratori;
  • agli addetti ai lavori usuranti beneficiari della pensione di anzianità.

Come si allontana la pensione di vecchiaia contributiva

Chi ha diritto al calcolo interamente contributivo del trattamento, ha diritto alla pensione di vecchiaia con soli 5 anni di contributi e senza soglie di accesso, ma con i seguenti requisiti di età:

  • nel triennio 2016-2018, 70 anni e 7 mesi;
  • nel 2019-2020,  71 anni;
  • nel 2021-2022, 71 anni e 3 mesi.

I requisiti continueranno, poi, ad aumentare di 3 mesi ogni biennio, e di 2 mesi ogni biennio dal 2029, salvo variazioni di rilievo nella speranza di vita media.

Come si allontana la pensione anticipata

La pensione anticipata, introdotta a partire dal 2012 dalla legge Fornero [1] al posto della pensione di anzianità, è un trattamento che può essere raggiunto con un determinato numero di anni di contributi, a prescindere dall’età. Un limite di età esiste per la sola pensione anticipata contributiva (alla quale può accedere a 63 anni e 7 mesi di età solo chi è assoggettato al calcolo contributivo della pensione).

Il requisito contributivo previsto per la pensione anticipata ordinaria è più basso per i lavoratori precoci (cioè che possiedono almeno 12 mesi di contributi da lavoro accreditati prima del  19° anno di età) che appartengono a determinate categorie tutelate: questi lavoratori possono pensionarsi con 41 anni di contributi.

I requisiti previsti per fruire dell’ordinaria pensione anticipata, sino al 31 dicembre 2018, sono:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Dal 2019, i requisiti aumentano in questo modo:

  • 2019: 43 anni e 3 mesi;
  • 2020: 43 anni e 3 mesi;
  • 2021: 43 anni e 6 mesi;
  • 2022: 43 anni e 6 mesi;
  • 2023: 43 anni e 9 mesi;
  • 2024: 43 anni e 9 mesi;
  • 2025: 44 anni;
  • 2026: 44 anni;
  • 2027: 44 anni e 3 mesi;
  • 2028: 44 anni e 3 mesi;
  • 2029: 44 anni e 5 mesi;
  • 2030: 44 anni e 5 mesi.

I requisiti, successivamente a tale data, aumenteranno sempre di 2 mesi ogni biennio, ma potrebbero variare nel caso in cui si rilevino incrementi o decrementi della speranza di vita diversi da quelli previsti originariamente.

I requisiti per la pensione anticipata delle donne prevedono lo sconto di un anno, rispetto ai requisiti validi per gli uomini.

Come si allontana la pensione anticipata contributiva

Chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995 può optare per la pensione anticipata contributiva: per ottenere il trattamento, nel 2017, sono sufficienti 63 anni e 7 mesi di età, unitamente al possesso di 20 anni di contributi, e di un assegno superiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Vediamo come aumenta il requisito di età richiesto nel tempo:

  • 2018: 63 anni e 7 mesi
  • 2019: 64 anni
  • 2020: 64 anni
  • 2021: 64 anni e 3 mesi
  • 2022: 64 anni e 3 mesi
  • 2023: 64 anni e 6 mesi
  • 2024: 64 anni e 6 mesi
  • 2025: 64 anni e 9 mesi
  • 2026: 64 anni e 9 mesi
  • 2027: 65 anni
  • 2028: 65 anni
  • 2029: 65 anni e 2 mesi
  • 2030: 65 anni e 2 mesi.

I requisiti, successivamente a tale data, aumenteranno sempre di 2 mesi ogni biennio, ma potrebbero variare nel caso in cui si rilevino incrementi o decrementi della speranza di vita diversi da quelli previsti originariamente.

Come si allontanano Ape e Ape sociale

L’aumento dei requisiti di età previsti per la pensione di vecchiaia dovrebbe influire anche sull’età per accedere all’anticipo pensionistico. Ad oggi, sia per accedere all’Ape volontario, che per accedere all’Ape sociale, è necessario un minimo di 63 anni, ma non devono mancare più di 3 anni e 7 mesi dalla data di perfezionamento del requisito di età per la pensione di vecchiaia. L’Ape sarebbe dunque accessibile, per chi matura il requisito per la pensione di vecchiaia dal 2019 in poi, a 63 anni e 5 mesi. Si attendono, in merito, dei chiarimenti dall’Inps, dato che la legge di Bilancio 2018, che ha prorogato a tutto il 2019 Ape sociale e volontario, non si pronuncia sul punto.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI