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Le Guide Come protestare una cambiale

Le Guide Pubblicato il 9 febbraio 2018

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> Le Guide Pubblicato il 9 febbraio 2018

Quando e come viene protestata una cambiale: la procedura e l’iscrizione nel registro dei protesti.

La cambiale viene protestata quando non viene pagata alla scadenza o viene rifiutata. Vediamo come funziona il protesto della cambiale.

Cos’è il protesto della cambiale

Il protesto è un atto pubblico volto ad accertare il mancato pagamento del titolo di credito; più precisamente esso è un atto solenne con cui il pubblico ufficiale autorizzato constata la mancata accettazione o il mancato pagamento della cambiale, dell’assegno bancario e postale.

Il protesto per mancato pagamento di cambiali va levato entro un anno dalla data di emissione per le cambiali a vista ed entro uno dei due giorni feriali successivi alla scadenza per quelle a data certa.

Chi può fare il protesto della cambiale

L’emissione del protesto viene definita “levata del protesto”.

Il protesto può essere levato da parte di un notaio, di un ufficiale giudiziario o, nell’ambito dei comuni in cui manchi o sia temporaneamente assente od impedito uno degli anzidetti pubblici ufficiali, dal segretario comunale.

Il protesto può essere fatto con atto separato, oppure essere scritto sulla cambiale o sul duplicato o sulla copia ovvero sul foglio di allungamento. Questo foglio può essere aggiunto anche dal notaio o dall’ufficiale giudiziario o dal segretario comunale, i quali in ogni caso dovranno apporre il proprio sigillo sulla linea di congiunzione.

Se il protesto è fatto con atto separato chi vi procede deve farne menzione sulla cambiale o sul duplicato o sulla copia o sul foglio di allungamento, a meno che si sia dovuto procedere al protesto pur non avendo il possesso del titolo.

Luogo del protesto della cambiale

Il protesto si deve fare nel luogo di pagamento della cambiale e quindi nel luogo e all’indirizzo indicato sul titolo.

Quando manchi tale indirizzo deve essere presentata per il pagamento:

1) al domicilio del trattario o della persona designata sul titolo a pagare per esso;

2) al domicilio dell’accettante per intervento o della persona designata sul titolo a pagare per esso;

3) al domicilio dell’indicato al bisogno.

Se il domicilio di dette persone non si può rintracciare, il protesto può esser fatto in qualsiasi località nel luogo di pagamento a scelta di chi vi procede.

L’incapacità delle persone alle quali la cambiale deve essere presentata non dispensa dall’obbligo di levare il protesto contro di esse. Se la persona alla quale la cambiale deve essere presentata è morta, il protesto si leva egualmente.

Contenuto del protesto della cambiale

Il protesto deve contenere:

  • la data;
  • il nome del richiedente;
  • l’indicazione dei luoghi in cui è fatto e la menzione delle ricerche eseguite;
  • l’oggetto delle richieste, il nome delle persone richieste, le risposte avute o i motivi pei quali non se ne ebbe alcuna;
  • la sottoscrizione del notaro o dell’ufficiale giudiziario o del segretario comunale. Il protesto per atto separato deve contenere la trascrizione della cambiale.

Per più cambiali da pagarsi dalla stessa persona nello stesso luogo, il creditore può levare protesto con unico atto separato.

Come avviene la levata di protesto della cambiale

Il protesto della cambiale avviene a seguito del mancato pagamento o del rifiuto del titolo. La banca provvede ad inviare al notaio o altro pubblico ufficiale la cambiale ai fini della levata del protesto.

L’ultimo adempimento è l’iscrizione del debitore nell’elenco dei protesti.

Elenchi protesti

I pubblici ufficiali abilitati a levare protesti, il giorno successivo alla fine di ogni mese, trasmettono al presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, competente per territorio, l’elenco dei protesti levati fino al giorno 26 di ogni mese, comprendendo, comunque, quelli relativi al mese precedente non inseriti nell’ultimo elenco inviato (per esempio, l’elenco trasmesso il 1° ottobre contiene i protesti levati dal 27 agosto al 26 settembre).

La pubblicazione dell’elenco dei soggetti protestati ha luogo nei dieci giorni successivi alla data di ricezione dello stesso da parte della Camera di Commercio, mediante iscrizione nel Registro Informatico dei Protesti.

Registro informatico dei protesti

Il Registro Informatico dei Protesti è la banca dati contenente le informazioni relative ai protesti per mancato pagamento di cambiali, vaglia cambiari, assegni bancari e postali ed alle dichiarazioni emesse dalle stanze di compensazione.

I dati che devono essere riportati nell’elenco dei protesti trasmesso al Presidente della Camera di Commercio e, successivamente, trascritto nel Registro Informatico dei Protesti, sono i seguenti:

  • il numero progressivo interno dell’elenco;
  • la data ed il luogo della levata o della registrazione;
  • il nome ed il domicilio del richiedente il pagamento, se persona fisica, ovvero la denominazione e la sede sociale, se trattasi di soggetto diverso;
  • il nome e il domicilio del soggetto nei cui confronti il protesto è stato levato o che ha effettuato il rifiuto, se si tratta di persona fisica, o la denominazione e la sede se si tratta di soggetto diverso, ossia persona giuridica;
  • il codice fiscale del soggetto protestato o, in mancanza, l’indicazione della data e del luogo di nascita se si tratta di persona fisica;
  • la natura del titolo di credito;
  • la data di scadenza se si tratta di cambiale o vaglia cambiario;
  • la valuta;
  • l’ammontare della somma dovuta;
  • i motivi del rifiuto di pagamento

Non è invece previsto l’inserimento del nominativo del creditore, sia esso persona fisica o giuridica, pertanto, dal Registro Informatico dei Protesti non è possibile estrapolare alcuna informazione che permetta di identificare il beneficiario dell’assegno protestato.


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