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Lo sai che? Dove si possono costruire case in legno

Lo sai che? Pubblicato il 11 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 maggio 2018

Si vedono spesso nei programmi Tv americani, ma stanno diventando un must anche in Italia: ecco dove sono permesse le deliziose abitazioni amiche dell’ambiente

Siete affascinati della grazia e del calore trasmessi da quelle deliziose case in legno prefabbricate, che si vedono spesso nelle immagini dei tessuti urbani nordeuropei e americani? Come darvi torto, sono compatte, colorate al punto giusto, con un effetto legnoso che fa tanto atmosfera calda da camino di casa. In più sono una vera e propria rivoluzione per il nostro territorio, abituato da secoli a possenti costruzioni in cemento e mattoni. Sono amiche dell’ambiente, a basso impatto energetico e si costruiscono nel giro di poche settimane, proprio perché vengono realizzate con prezzi costruiti in precedenza e assemblati. Detta così però sembra di essere in procinto di costruire una casetta delle bambole – carina e precaria – da montare e smontare a nostro piacimento e da posizionare ovunque vogliamo: sulle sponde del lago vicino casa, sul cucuzzolo della montagna dove andiamo di solito a sciare, sotto gli ulivi della campagna del nonno, nel mega giardino di una villa. Ma è proprio così? Il solo fatto che sia un prototipo diverso e più snello delle costruzioni in muratura le dà il diritto di liberarsi da ogni vincolo? Scopriamo insieme dove si possono costruire le case in legno.

Case in legno e in muratura: che differenze ci sono?

La prima grande differenza che notiamo tra case in legno e una in muratura è ovviamente la modalità con cui vengono realizzate. Le case prefabbricate in legno vengono realizzate assemblando materiali precedentemente costruiti. Non c’è quindi tutto il lavoro cementizio caratteristico delle nostre tradizionali casone in laterocemento, e per questo il rischio di vedere i costi lievitare si riduce di molto. Il materiale principe utilizzato è – ovviamente – il legno, che viene affiancato al vetro per le finestre e all’acciaio. Inoltre si costruiscono nel giro di poche settimane di cantiere La tradizionali case in muratura invece vedono il cemento e il laterizio come elementi portanti dell’abitazione. Quando diciamo che l’investimento sul mattone è il più sicuro, significa davvero che nel nostro immaginario collettivo è la casa in muratura l’unica degna di essere costruita. Invece no, sempre di più nei prossimi anni dovrà giocarsela con il legno. Diciamo poi che, al contrario delle casette in legno, il cantiere per i lavori di costruzione di una casa in muratura può anche durare molti mesi. Un’altra differenza fondamentale tra le due soluzioni è che le case in legno sono davvero amiche dell’ambiente: sono green, non fanno praticamente alcun male all’ambiente perché non c’è utilizzo di materiali potenzialmente nocivi. Inoltre le case in legno consentono un risparmio energetico davvero importante, dovuto al grande utilizzo di pareti termoisolanti, impianti a energia rinnovabile, e materiali compatibili. Insomma, sono il sogno di ogni ferreo ambientalista.

Case in muratura: quali obblighi edilizi ci sono?

In gergo quando vogliamo costruire una casa diciamo che la prima cosa da fare è chiedere i permessi. In effetti è proprio così. Quella che una volta era la concessione edilizia ora si chiama Permesso di costruire [1]: il titolo che, una volta richiesto al Comune e rilasciato, ti abilita a realizzare la tua nuova casa. Ovviamente devi essere in possesso di un terreno edificabile per poterci costruire sopra la tua casa. Deve sempre essere controllata l’edificabilità del terreno e la presenza di vincoli urbanistici. Assieme alla richiesta del Permesso di costruire deve anche essere allegato il progetto redatto da un professionista abilitato (ingegnere, geometra o architetto), che in quell’occasione diventerà il tuo direttore dei lavori. Lo stesso direttore dei lavori allegherà al progetto tutta la documentazione che il Comune richiede e che lui conosce, ad esempio la Dia (la denuncia di inizio attività). Per ogni libera iniziativa che il cittadino ha, ai Comuni piace tanto chiedere una cosa: il pagamento di qualche tassa o onere. Anche in questo caso, per ottenere il Permesso devi versare gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione. Il progetto sarà poi sottoposto al parere di una Commissione edilizia, che lo può approvare oppure approvare con modifiche oppure ancora respingerlo.

Case in legno: quali obblighi edilizi ci sono?

Perché nel primo paragrafo non abbiamo analizzato anche le differenze tra case in legno e muratura in termini autorizzazioni da chiedere? Semplice, perché non ce ne sono. Che tu voglia costruire una casa in cemento e mattoni oppure in legno, non puoi esimerti dalle trafile burocratiche che l’amministrazione pubblica ti impone: permessi di costruire, progetto, Dia e tutte le altre documentazioni che serviranno [2]. Le case in legno prefabbricate non sono oggetti montabili e smontabili precari. Sono a tutti gli effetti edifici, ancorati alle fondazioni e non ha senso quindi ritenerle fuori dagli obblighi di edificabilità. Per questo, se vogliamo costruirle, dobbiamo chiedere gli stessi identici permessi e autorizzazioni di qualsiasi altra opera edilizia.  Fermo restando il fatto che i regolamenti possono essere diversi in base al Comune in cui si vuole costruire.

Case in legno: dove si possono costruire?

Tornando alla nostra domanda su dove sia possibile costruire case in legno, gli indizi ci sono tutti:

  • sono edifici al pari della case in muratura;
  • sono ancorati alle fondazioni;
  • hanno lo stesso potere di ingombro (non pensate alla case in legno solo come le piccole casette chalet di montagna, le metrature possono anche essere molte ampie);
  • necessitano delle stesse autorizzazioni e concessioni edilizie.

Un paese come il nostro, letteralmente avvolto dal problema di continui abusi edilizi, dove si costruisce ovunque in barba a normative e sicurezza, va da sé che devono essere rispettate le stesse regole anche in merito al luogo in cui possono essere costruite le case in legno. La presenza del legno e di materiali eco-compatibili non giustifica affatto gli scempi edilizi. Vediamo dove possono essere costruite case in legno:

  • Su terreni edificabili? Certo che si. In questo caso, se stai optando per la costruzione di una casa in legno, devi prima andare a verificare il piano regolatore e il piano particolareggiato del tuo Comune, per vedere se il terreno che hai o che hai in mente di acquistare sia edificabile o lo possa diventare.
  • Terreni agricoli? Dipende. Di norma sui terreni agricoli non si può costruire, perché per natura sarebbero destinati alla coltivazione della terra e all’allevamento. In realtà però se sei un coltivatore diretto e coltivi quel terreno allora puoi sbloccare il tutto, destinando la costruzione a ‘casa colonica’ e chiedendo il permesso di costruire con tutti i vincoli spiegati nei paragrafi precedenti.
  • Sui terreni inedificabili? Decisamente no. Sfatiamo il pregiudizio che la casa in legno possa essere costruita ovunque. Sui terreni inedificabili non si costruisce. Se lo fai commetti un abuso edilizio.

Una cosa è certa: non possiamo costruire dove ci pare e senza chiedere permessi.

Case in legno mobili e camper: devo avere la concessione?

E che succede con la case in legno prefabbricate mobili, le roulotte e i camper? Il problema è l’ancoraggio al suolo. Come abbiamo visto, per ogni costruzione edilizia deve essere concesso il relativo permesso, affinché possa essere ancorata al suolo. Unica eccezione viene prevista per tutte quelle case mobili, camper e roulotte che vengono ancorate all’interno delle strutture ricettive, all’aperto e in via esclusivamente temporanea [3]. Il terreno deve comunque avere il requisito della destinazione turistica.   Se da temporanee diventano permanenti o stagionali vanno comunque richiesti gli stessi permessi e le stesse concessioni di una normale casa in muratura. E questo anche se la casa non viene ancorata al terreno ma resta su gomma. Se il nostro ancoraggio al suolo non è temporaneo, e vogliamo mettere la nostra casetta nel giardino immenso di casa nostra, serve il permesso di costruire. A meno che non sia la casetta in legno ripostiglio per gli attrezzi, con una superficie consentita dal Comune affinché sia libera da vincoli di sorta (attività edilizia libera).

Case in legno: dove acquistarle?

Proprio come la miriade di costruttori e imprese edilizie tradizionali, esistono oggi, con lo sviluppo del mercato, veri e propri costruttori specializzati in bioedilizia e case prefabbricate in legno a cui rivolgersi per costruire il proprio nido ecologico. Costruttori italiani ed europei a cui è possibile chiedere preventivi in base alla dimensione desiderata della casa. Preventivi chiavi in mano o grezzi, completi di trasporto e montaggio. Basta navigare su google, inserendo le parole chiave “costruttori case in legno” e avrete un’ampia scelta.

Inoltre, sui siti web di vendita/acquisto immobili o generici ci sono già i primi annunci di case in legno già costruite in diverse parti d’Italia, molte a prezzi decisamente accessibili.

Case in legno: come sono costruite?

Ma le case in legno sono davvero costruite tutte in legno? Sono in legno dalle fondamenta al tetto? Innanzitutto ci sono diverse modalità di costruzione di questa tipologia di immobile. Per tutte però c’è un minimo comune denominatore: devono essere posizionate e ancorate a fondazioni a platea in calcestruzzo o a un solaio in cemento.

Come per le case tradizionali infatti, anche le case in legno hanno bisogno di una base in cemento su cui montare in seguito le pareti in legno (ecco un primo indice di sicurezza).

E proprio come il cemento, si utilizzano anche altri materiali oltre al legno in fase di costruzione.

Dopodiché si passa al legno vero e proprio: ogni elemento di questo tipo (pareti, solai, pilastri, tetti, ecc) viene prodotto in uno stabilimento vero e proprio distaccato. Ogni pezzo lavorato è certificato CE ed è completamente tracciabile. Taglio, rifinitura, levigazione: tutto viene effettuato in questa sede come una grande opera di falegnameria di alta qualità. Dopodiché si passa al trattamento del materiale per dare pigmento e protezione antitarli e antimuffa. Dopodiché si passa al centro di assemblaggio, dove si termina la composizione delle parti della casa.

Tutto arriva poi in cantiere, pronto per essere montato a partire dalle fondamenta. Qui l’ancoraggio è fondamentale e viene attentamente valutato. Concluso montaggio e fissaggio si passa all’isolamento termico (questo renderà la casa in legno campionessa di elevate prestazioni energetiche e vi farà risparmiare in seguito nei consumi). Tutto viene isolato con materiali naturali. Infine si passa alle finiture (finestre, pavimenti, porte, sanitari, ecc), a meno che non abbiate chiesto la consegna della casa grezza.

Case in legno: quanto costano?

Per avere un’idea più chiara sulla cifra da sborsare per acquistare una casa in legno, specifichiamo innanzitutto che, rispetto alla costruzione e acquisto di una tradizionale casa in muratura, si arriva a risparmiare da un minimo del 15 per cento a un massimo del 35 per cento in meno.

Ad esempio, se per una casa tradizionale mettiamo in conto 300 mila euro, per una casa in legno potremmo spendere 195 mila euro (105 mila euro in meno). Non male vero?

C’è poi da dire che, qualunque sia il prezzo che ci viene preventivato dal costruttore, c’è un’altissima probabilità che rimanga tale. Nelle case in legno è tutto talmente definito all’inizio, che difficilmente avremo brutte sorprese e aumenti esponenziali dei costi. In genere il prezzo pattuito all’inizio è quello che pagheremo davvero per l’acquisto della nostra casa in legno.

Nel prezzo di listino sono normalmente compresi questi lavori:

  • pareti, solaio, tetto con copertura grondaie;
  • rivestimenti interni ed esterni;
  • rivestimenti in ceramica;
  • impianto di riscaldamento;
  • infissi;
  • persiane;
  • trasporto della casa;
  • montaggio della casa

Le spese accessorie come tasse, oneri di urbanizzazione, ecc, sono di norma escluse nel conteggio del prezzo del prefabbricato, ma la ditta le inserisce nel conto finale da pagare. In qualche modo quindi se ne viene a conoscenza prima.

A livello puramente indicativo, i prezzi per metro quadrato delle case in legno sono questi:

  • casa in legno grezza: a partire da 800 – 900 euro al metro quadro;
  • casa in legno chiavi in mano: a partire da 1200 – 1400 euro al metro quadro.

Ipotizziamo quindi una casa di 100 metri quadri:

  • costo al grezzo: 80 – 90 mila euro circa;
  • costo chiavi in mano: 120 – 140 mila euro circa.

È anche vero però che il prezzo finale dipendente molto dal tipo di casa realizzata, dalla qualità degli infissi, dal luogo, ecc. I fattori da valutare sono diversi.

Case in legno: sono antisismiche?

Il mito che le case in legno non siano antisismiche è da sfatare. Il legno come materiale riesce a garantire un’ottima stabilità in relazione al suo peso, questo consente a una casa in legno di essere molto resistente in caso di scosse di terremoto (si veda il Giappone dove molte abitazioni sono realizzate con questo materiale).

Il legno è molto più leggero del calcestruzzo e ha una risposta migliore alle scosse sismiche, ma da solo non basta ad assicurare l’antisismicità. Questa qualità viene data dallo studio certosino di come assemblare e montare la casa, utilizzando particolari tipi di giunzioni e connessioni, per renderla perfettamente antisismica. Ci sono studi ingegneristici dietro.

Serve una realizzazione basata sulla massima cura e tecnologia, con sistemi a telaio (telaio di travi in legno lamellare chiuse tra due pannelli di compensato) o il sistema X-Lam (pareti con vari strati di legno incrociati tra loro).

La risposta migliore a questa domanda quindi è: si, se realizzata bene, una casa in legno è antisismica.

Case in legno: quanto tempo per costruirle?

Il tempo impiegato per realizzare le case in legno è decisamente inferiore a quello impiegato per costruire una normale e tradizionale casa in muratura. Come abbiamo specificato nei precedenti paragrafi, spesso si tratta si assemblare materiali già pronti. Calcoliamo quindi un arco di tempo medio di 70-90 giorni (dall’ordine alla consegna), al massimo si può arrivare a 4 mesi di cantiere.

Davvero incredibile la velocità! E questo grazie al fatto che tutte le parti della casa sono già state progettate e realizzate in anticipo. Sul posto vengono solo assemblate (tranquilli in modo del tutto sicuro e professionale, non certo a modi casetta di Barbie).

Solitamente poi viene data la possibilità di scegliere se consegnare la casa in legno chiavi in mano (completa di tutto e pronta per essere abitata) o da finire (senza sanitari o riscaldamento, o pavimenti, ecc).

Case in legno: quali requisiti servono?

Come abbiamo accennato a inizio articolo, costruire case in legno è cosa seria. Proprio come se si stesse per realizzare una tradizionale casa in muratura. Ecco perché sono d’obbligo gli stessi requisiti (a meno che non vogliate costruire la classica casetta degli attrezzi in giardino e rispettiate la superficie prevista dal Comune per esonerarla da eventuali obblighi e autorizzazioni – attività di libera edilizia).

Ecco ciò da cui non si può prescindere nel realizzare una casa in legno:

  • un terreno edificabile, con licenza singola e libero da vincoli (non si può costruire dove si vuole); per sapere se da questo punto di vista è tutto in regola, andate all’Ufficio tecnico del Comune e chiedete il “certificato di destinazione urbanistica di quel lotto”;
  • un progetto della casa redatto da un tecnico abilitato (un geometra, un ingegnere, un architetto); questo progetto si presenta all’ufficio tecnico del Comune;
  • il permesso di costruire; viene rilasciato dall’ufficio tecnico una volta valutato il progetto.
  • Tutta la relativa documentazione accessoria, che di solito viene reperita e consegnata dal direttore dei lavori (Dia, ecc).

Tutte cose che di solito vengono svolte dalla ditta costruttrice.

Case in legno senza permessi: si può?

Giunti a questo punto, avremo ormai capito che non è possibile costruire case in legno senza ottenere i regolari permessi edilizi. Procedure e oneri sono gli stessi delle abitazioni in muratura.

note

[1] Art. 10 D.p.r. n. 380 del 2001

[2] Art. 3 D.p.r. n. 380 del 2001

[3] D. Legge n. 47 del 28 marzo 2014 convertito dalla legge n. 80 del 23 maggio 2014

Autore immagine: Pixabay


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20 Commenti

  1. oltre alle case in legno,sarebbe interessante vedere ristrutturazioni con le maggiori parti in legno in modo da renderle sempre più ecocompatibili . Lasciamo al cemento le parti strutturali di base. I comuni dovrebbero cambiare il loro atteggiamento talvolta intransigente e essere più sensibili ai cambiamenti verso un futuro migliore.

    1. sì…. e poi le ditte che producono e distribuiscono cemento, che sono al 100% in mano alla camorra/mafia ecc….. come vengono pagate???

      1. E’ sufficiente vedere come si comporta lo stato con i suoi cittadini facendoci impazzire per fare qualsiasi cosa,(riempendoci di burocrazia e spese, come tasse bolli permessi, documenti, richieste a geometri architetti ecc.) e questo per cercare di capire se esiste una differenza fra mafia e stato !!!!

      2. Mafia a Stato Confuso? Quando compriamo un terreno siamo i proprietari e paghiamo oneri e tasse per quest’ultimo (registrato ovunque a mio nome). Se togliamo che tutto ciò che deriva da quel terreno è sotto la mia responsabilità dobbiamo per forza aggiungere nuove regole sull’utilizzo (Dia , ecc.). Se partiamo dal concetto che su una mia proprietà, io possa fare solo ciò che LEGALMENTE, possa migliorare la mia economia o la mia vita sedentaria, tutto ciò che ne deriva è una mia responsabilità già assunta nel momento del contratto del terreno. Ovvero qualsiasi cosa di non corretto avvenga su quel terreno, dovrebbe esserci qualcuno che intervenga solo in quel momento e non preventivamente demolendo o sanzionandomi. Qui è messa in dubbio la credibilità e la libertà di chiunque, fortificando così burocrazia, costi, tempi e decisioni terziarie subdole o di parte. Che sia una casa o una piccola rendita, dovrebbe solo rispettare le leggi, le mie necessità ed il mio buon senso di cittadino.

  2. vorrei chiedere quanto siano eco compatibili le case in legno se tutti lasciasero il cemento per costruire case in legno,i centri abitati invece di espandersi in altezza”costruendo palazzi multi piani”quello che con il legno non lo puoi fare,di conseguenza si distruggerebbero aree verdi,poi come succede in nazioni dove queste costruzioni sono per la maggiore,sono meno resistenti di quelle fatte in cemento(guardate in america dopo un uragano).

    1. rispondo al signore “anonimo” : …le parti strutturali in cemento o cemento armato sono indispensabili sia per le ristrutturazioni di vecchie abitazioni e abitazioni nuove. Immaginiamo però case “completate” con molte più parti in legno e derivati come travi, travetti,porte,portoni,infissi,pavimenti,mensole,archi,solai etc… Rientreremo come tipologia in case “ecologiche e con maggiore risparmio energetico” che durano normalmente più a lungo del cemento e derivati..

  3. L’artico è chiaro e corretto … sull’opportunità di costruire case in legno invece che di mattoni dato che oneri e permessi sono identici … rimando alla fiaba dei tre porcellini : ai LADRI per entrare basterà un seghetto da falegname, i TARLI ringrazieranno per l’abbondante fornitura di cibo e le TROMBE D’ARIA (che ci sono anche in Italia) invece di spostare tegole e danneggiare persiane, ve la raderanno al suolo.

  4. Normalmente non vi è molta differenza di costi tra una opera in cemento rispetto ad una in legno. Ovviamente una struttura in cemento ha sezioni meno “ingombranti” rispetto ad una in legno. E viste le vicissitudini idrogeologiche del nostro bel paese le ristrutturazioni e gli adeguamenti sismici è più indicato realizzarle in cemento armato. Per le nuove costruzioni ben venga il legno, ma per quanto riguarda prestazioni energetiche o energia da fonti rinnovabili le tecniche sono applicabili per entrambe le tipologie costruttive. P.S. se le opere sono soggette a P. di C. non possono essere soggette anche a D.I.A., forse una eventuale variante in corso d’opera.

    1. .. per Giulio (no comment) e Marco: se per vivere “meglio in salute” si utilizzano materiali che si riproducono come il legno degli alberi invece di “smontare montagne” dragare fiumi all’eccesso,utilizzare componenti chimici come leganti etc..I legni, i loro trattamenti, le sezioni adeguate e il loro assemblaggio durano anche più di un prodotto in cemento o cemento armato..I nostri architetti (quelli capaci) saprebbero come fare per rendere una costruzione bella e robusta a prova di cataclismi e intemperie..(non guardiamo quelle casupole americane in legno che si vedono nei film ) Ripeto che le strutture “portanti” ancora è giusto che siano in cemento armato o che i grattacieli è impossibile farli in legno. (si usano ormai acciai etc..) L’uso del solo cemento armato come dice Lori è sicuramente più robusto in molti casi (a parte i prezzi non per tutti alla portata ) ma ..le case devono anche respirare…guardate che cosa è “necessario” impiantare all’interno delle case quando sono costruite in cemento con i “cappotti” (sistema di mantenimento del calore generalmente con materiali di polistirolo o simili )..

      1. … vorrei solo farti notare che
        1 il legno si “riproduce” ma già oggi ad una velocità paurosamente inferiore rispetto a quella con cui lo consumiamo … risultato DEFORESTAZIONE
        2 per costruire strutture solide è necessario utilizzare il legno lamellare … che è tenuto insieme da esagerate quantità di collanti chimici e intriso in autoclave con prodotti antincendio chimici pure loro
        3 Io ho visto numerosi cantieri di case in legno costruite in Italia da note marche … ed altri gestiti da meno note ditte rumene e polacche … ti assicuro che le “casupole americane” sono delle regge in confronto
        4 non è necessario ricorrere a colate di cemento armato per costruire ottimi edifici più ecologici e a misura d’uomo …. ci sono i cari vecchi mattoni di umile ed abbondantissima argilla cotti in forni moderni alimentati da fonti rinnovabili e tenuti insieme da un po di malta … se ben eseguiti resistono a terremoti trombe d’aria e allagamenti

        1. Caro anonimo, vorrei proprio realizzarti una casa con “mattoni di umile ed abbondantissima argilla cotti in forni moderni alimentati da fonti rinnovabili e tenuti insieme da un po di malta” e vedere cosa accade non appena sente una labile scossa di terremoto…ah, dimenticavo, nessun collaudatore ti collauderebbe tale costruzione. Basterebbe che facessi un giro per le colline di qualsiasi regione e troveresti edifici concepiti come tu dici e vedresti le condizioni in cui versano: non ci vanno a rifugiarsi nemmeno i cinghiali.
          Questo per dire che, anche se in misura ovviamente parsimoniosa, l’impiego del cemento armato è indispensabile, poi rivestilo come ti pare e piace, ma non dire certe sciocchezze! Quanto ai punti 1, 2 e 3 invece sono pienamente d’accordo e sottoscrivo.

          1. Caro Lore
            … ma che cavolo dici???
            perchè scrivi di cose che non conosci???
            ci sono precise norme di costruzione degli edifici in muratura che li rendono non solo collaudabili ma anche preferibili rispetto a certo “cemento armato”
            Il problema è COME sono costruite le strutture e non tanto il materiale utilizzato
            Ci sono fior di ponti, acquedotti ed edifici costruiti in mattoni dai romani dagli etruschi e nei “secoli bui” del medioevo, che hanno subito decine se non centinaia di terremoti e sono ancora perfettamente in piedi.
            quelli che crollano sono gli edifici costruiti male, siano essi in muratura, in legno, in ferro o in cemento armato (la famigerata casa dello studente dell’Aquila era in cemento armato!)
            Per favore almeno documentati prima di scrivere di questioni tecniche che non conosci.

  5. pensavo notizie interessanti
    INVECE ?
    solo pubblicita’
    metto un meno 0″ come voto a questo articolo………

  6. L’ articolo non rende giustizia ad una materia molto più complessa , che non può essere licenziata in così poche righe.
    Pur comprendendo la logica dell’ articolo , tuttavia vanno rettificate diversi concetti .
    Primo fra tutti la necessità di richiedere permesso di costruire , visto che ogni comune consente in EDILIZIA LIBERA (cioè senza autorizzazioni di sorta) l’ installazione di casette ed arredi giardino definiti per superficie.
    In secondo luogo , il concetto di “mobilità” dell’ intervento edilizio è di norma definito come possibilità di spostare l’ opera ancorchè priva di fondazioni e senza pregiudizio per il restante edificato.
    Inviterei l’ estensore dell’ articolo a rettificare quantomeno i concetti sopra esposti , onde evitare una errata interpretazione da parte del lettore , in un ottica di corretta informazione che non può mai essere esaustiva , soprattutto in una materia tanto delicata e complicata quale è l’ urbanistica.
    Grazie dell’ attenzione ,
    Roberto
    Mantova

  7. .. sono un pò meravigliato per le risposte sull’argomento case ecologiche. Qualche volta varrebbe la pena discutere con più interesse su argomenti di cui tutti ne potremmo godere e chi dopo di noi, ma per un motivo o per l’altro vogliamo trovare sempre una risposta che pretende di dire tutto e non dice niente solo per far vedere che ci siamo ma poi… Parliamo di mafia,di cataclismi irreversibili,quasi di lasciar perdere perchè il mondo è complicato,perchè le leggi ci sono ma però..Le leggi intanto è possibile modificarle solo se cerchiamo di farlo.. i nostri Padri e Nonni hanno combattuto per ottenere qualcosa. Forse hanno fatto poco ma poteva essere peggio. Criticare o dare per scontato pensando probabilmente che altri risolvono i problemi..potremmo vivere due vite.In un mondo in continuo movimento dove la tendenza è il miglioramento della vita non è giusto scartare nessuna ipotesi..tutto è miglioramento se ci serve per stare meglio..

    1. … fa volume come qualsiasi altra costruzione : non conta il materiale o il fatto che le vetrate si possano aprire ma se con quelle strutture vai a creare un volume chiuso ed abitabile.
      ergo ci vuole di sicuro il permesso di costruire (o la DIA sostitutiva)

  8. per Serena…è sicuramente una buona idea ma credo che dipenda comunque dalle leggi del Comune dove è esistente la tettoia. Si tratta di un aumento di volume non essenzialmente ancorato e fisso a mio avviso… Una news di LA LEGGE PER TUTTI del 24 Febbraio parla dell’EDILIZIA LIBERA ed elenca tutti i lavori interni ed esterni che non hanno generalmente necessità di chiedere al Comune o comunque basta una autocertificazione.. ma per evitare possibili problemi successivi lo chiederei ad un geometra che si informerà meglio.

  9. …Siamo un vecchio Stato con un piccolo territorio che si sviluppa in altezza nelle città e per quello che rimane, poco per il nuovo e molto per ristrutturazioni. Abbiamo visto i nostri vecchi e antichi paesi che fine fanno quando arriva un cataclisma. Il problema di chi e come costruisce rimane da sempre e dobbiamo trarre un pò di insegnamento anche dal passato ma non possiamo più costruire muri di un metro per una casa o un ponte. Abbiamo capito che i materiali oggi utilizzati sono in gran parte nocivi per la nostra salute e degradanti per il territorio. E’ necessario utilizzare tecniche costruttive sicuramente nuove con materiali SANI e riciclabili, nello stesso tempo robusti e a risparmio energetico. In ogni caso un grande cataclisma,un forte terremoto o una grande eruzione vulcanica metterebbe a dura prova qualsiasi tipo di costruzione.

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