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Lo sai che? Se cambio auto, cambia la classe di merito dell’assicurazione?

Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2018

È possibile avere la stessa classe di merito già maturata in precedenza se c’è la sostituzione (per vendita o altra causa) del veicolo assicurato con altro veicolo: contraente e tipologia del mezzo però devono essere uguali.  

Dopo tanti anni di prudente e “immacolata” guida, hai raggiunto una classe di merito bassa. Finalmente paghi un premio assicurativo che non pesa troppo sulle tue tasche: molto meno rispetto a quando, la prima volta che hai firmato un’assicurazione, ti è stata affibbiata la quattordicesima classe del bonus malus. Ma ora è arrivato il momento di cambiare auto: la vecchia macchina non funziona più come un tempo e hai individuato una utilitaria di seconda mano che fa al caso tuo. Dovrai trasferire l’assicurazione sul nuovo veicolo, ma ti sorge il dubbio: se cambio auto, cambia la classe di merito dell’assicurazione? Non vorresti ricominciare tutto da capo e dover di nuovo “scalare la classifica” delle classi di merito per riconquistarti una categoria economica. È quanto scopriremo in questo articolo.

Il famoso Decreto Bersani bis [1] stabilisce il diritto, per chi acquista una nuova auto, sia essa usata o “di prima mano”, di trasferire su di essa la vecchia assicurazione con la relativa classe di merito. In pratica, non si perde la classe di merito già conquistata in precedenza nel momento in cui si diventa proprietari di un nuovo mezzo. Ma ciò solo a una condizione: che il nuovo veicolo sia della medesima tipologia del precedente. Ad esempio, non si può trasferire l’assicurazione di un autocarro su una moto o quella di una moto su un’automobile.

Lo stesso diritto spetta anche se l’acquisto viene effettuato da una persona che fa parte dello stesso nucleo familiare e che sia stabilmente convivente con l’assicurato.

Riportiamo qui di seguito, per maggiore chiarimento, il testo integrale della norma:

«L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato».

La norma richiamata pone quindi precise condizioni per il riconoscimento del beneficio dell’assegnazione della stessa classe di merito bonus/malus maturata su un veicolo già assicurato in caso di stipulazione di un nuovo contratto relativo a un ulteriore veicolo acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare. Tale norma prevede infatti che il nuovo veicolo sia della medesima tipologia di quello già assicurato.

L’assegnazione della stessa classe di merito bonus/malus conseguita su un veicolo già assicurato deve essere riconosciuta in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia (ad esempio, due autovetture o due ciclomotori) acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare. Il nuovo contratto deve riferirsi a un veicolo acquistato ex novo, per prima immatricolazione o per voltura al Pubblico registro automobilistico, dopo il 3 aprile 2007 – data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Bersani – e non a veicoli già di proprietà dell’assicurato o dei suoi familiari conviventi, oggetto di autonome coperture assicurative in corso.

Se il nuovo contratto però dovesse essere intestato al figlio non più convivente o uscito fuori dal nucleo familiare, si avrebbe la perdita della classe di merito maturata in precedenza.

note

[1] Art. 5, co. 2, legge 2 aprile 2007 numero 40.

All’articolo 134 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

“4-bis. L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito piu’ sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato.

4-ter. Conseguentemente al verificarsi di un sinistro, le imprese di assicurazione non possono applicare alcuna variazione di classe di merito prima di aver accertato l’effettiva responsabilità del contraente, che è individuata nel responsabile principale del sinistro, secondo la liquidazione effettuata in relazione al danno e fatto salvo un diverso accertamento in sede giudiziale. Ove non sia possibile accertare la responsabilità principale, ovvero, in via provvisoria, salvo conguaglio, in caso di liquidazione parziale, la responsabilità si computa pro quota in relazione al numero dei conducenti coinvolti, ai fini della eventuale variazione di classe a seguito di più sinistri.

4-quater. È fatto comunque obbligo alle imprese di assicurazione di comunicare tempestivamente al contraente le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito.”.


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