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Lo sai che? Superbollo auto: cos’è e chi lo deve pagare

Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2018

Auto di lusso, sportive, fuoristrada e suv: a quanto ammonta il superbollo auto, chi deve pagarlo e come si paga.

Hai intenzione di acquistare un Suv, un crossover o un’auto più sportiva di quella che già hai. E siccome le tue pretese non si fermano solo alle dimensioni o all’aspetto estetico, ma ti piace anche un motore potente, hai deciso di scegliere la cilindrata più alta. A spaventarti però non è tanto il prezzo di acquisto della macchina che, tutto sommato, in questo momento puoi permetterti (anche perché venderai la tua vecchia), quanto piuttosto il bollo auto che andrai a pagare ogni anno e che, in questi termini, finisce per essere una tassa fissa piuttosto onerosa. E se oggi le tue finanze sono certe, non è detto che lo siano in futuro e che tu ti possa permettere questa scita. Peraltro, hai saputo che c’è da pagare anche il superbollo auto, un’addizionale al già costoso bollo. Insomma, vuoi avere chiaro quanto peserà l’imposizione fiscale. In questo articolo ti spiegheremo proprio questo: cos’è il superbollo auto, chi lo deve pagare e quanto deve pagare. Procediamo dunque con ordine e cerchiamo di fornire tutti i chiarimenti che possono risultare utili a chi intende acquistare un’auto di lusso.

Cos’è il superbollo auto

Dal 2011 per le autovetture e gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta un’addizionale della tassa automobilistica pari ad euro 20,00 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 chilowatt [1]. È ciò che comunemente viene chiamato superbollo. Il fatto che sia una «addizionale» lascia intendere che non si sostituisce al tradizionale bollo auto, ma si somma ad esso tutte le volte in cui il veicolo supera i limiti appena indicati.

A differenza del bollo auto, che è un’imposta di pertinenza della Regione (salvo per le Regioni a Statuto speciale e per le province autonome, per le quali viene riscosso dall’Agenzia delle Entrate), il superbollo è un’imposta erariale, che finisce cioè direttamente nelle casse dello Stato.

Chi deve pagare il superbollo auto?

A dover pagare il superbollo è il proprietario dell’auto o l’utilizzatore in caso di leasing (v. dopo). Per l’anno di prima immatricolazione, l’imposta è applicata per l’intero anno.

In caso di cessione del mezzo, è tenuto al pagamento chi risulta intestatario del veicolo l’ultimo giorno utile per il pagamento.

L’imposta non è dovuta dal periodo d’imposta successivo a quello in cui si verifica la radiazione del veicolo dal PRA o viene annotata la perdita di possesso. Regole particolari valgono in alcune Regioni.

Quando bisogna pagare il superbollo?

Il superbollo è dovuto per le auto di grossa cilindrata, aventi cioè potenza superiore a 185 Kw, pari a 251,53 cavalli, appartenenti ai segmenti delle berline di lusso, delle auto sportive e dei Suv. Sono tenuti al versamento i soggetti che dal Pra risultino proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio, ovvero utilizzatori a titolo di locazione finanziaria dei veicoli di cui in precedenza, alla data del 6.7.2011 per l’anno 2011 ed alla data di scadenza del termine di pagamento della tassa automobilistica per agli anni 2012 e successivi.

Il versamento va effettuato nei termini della tassa automobilistica e contestualmente ad essa.

A quanto ammonta il superbollo?

Il superbollo ammonta ad 20,00 euro per ogni chilowatt che supera i 185 kw di potenza del veicolo. L’addizionale è dovuta interamente, senza ragguaglio ad anno, anche in caso di nuova immatricolazione.

Esempio: veicolo con potenza di 310 Kw, l’ammontare del superbollo è pari ad Euro (310 – 185) x 20,00 = Euro 2.50,00.

Tale importo è frutto di una recente modifica del Governo Monti attuata nel 2012. In precedenza il superbollo era pari a 10 euro per ogni auto di potenza superiore a 250 Kw.

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto, sul proprio sito, una pagina ove è possibile il calcolo del superbollo. La puoi raggiungere a questo indirizzo, ma prima leggi le ulteriori precisazioni sulle riduzioni ed esenzioni dal superbollo auto.

Riduzione ed esenzione del superbollo auto

Ai fini fiscali del pagamento del superbollo, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione, è prevista una riduzione del 40%, del 70% e dell’85% dopo, rispettivamente, 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione del veicolo. Decorsi 20 anni dalla costruzione del veicolo, il superbollo non è più dovuto.

L’importo del normale bollo non è frazionabile; tuttavia, nella Regione Lombardia, se il veicolo viene ceduto ad un rivenditore con regolare passaggio (denominato minivoltura), l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica rimane sospeso, a fronte dell’inserimento del veicolo in un apposito registro a cura del concessionario auto, a decorrere dal periodo fisso successivo alla data di presa in carico dell’auto da parte del rivenditore.

Quando va versato il superbollo auto?

Il superbollo va versato entro i termini previsti per il versamento della tassa automobilistica (cosiddetto bollo auto).

Come si paga il superbollo auto?

Il superbollo si paga con modello F24 utilizzando il codice 3364 ed inserendo come elementi identificativi la targa del veicolo.

Quali sono le sanzioni in caso di mancato pagamento del superbollo auto?

In caso di omesso o insufficiente versamento del superbollo scatta una sanzione amministrativa pari al 30% dell’imposta evasa, da versare con il codice tributo 3365; il codice 3366 è invece istituito per il versamento degli interessi.

Superbollo in caso di auto in leasing

Il superbollo si applica anche per le auto in leasing con le stesse modalità di cui abbiamo appena detto e cioè per le autovetture/autoveicoli di potenza superiore a 185 kW nella misura di Euro 20 per ciascun kW eccedente i 185.

A dover pagare il superbollo per l’auto in leasing è – a partire dal 15 agosto 2009 – l’utilizzatore (in precedenza era la società).

Pertanto, in caso di tardivo o mancato versamento del superbollo l’accertamento viene notificato esclusivamente all’utilizzatore a titolo di leasing.

note

[1] Art. 23, co. 21, D.L. 98/2011. Le modalità ed i termini di versamento sono stati definiti dal Decreto Mef del 7.10.2011; la R.M. 20.10.2011, n. 101/E, ha istituito i codici tributo da utilizzare per il versamento di quanto dovuto.


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