Diritto e Fisco | Articoli

Figlio disoccupato e a carico: quali benefici ci sono per i genitori?

31 dicembre 2017


Figlio disoccupato e a carico: quali benefici ci sono per i genitori?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 dicembre 2017



Sono pensionato, con mia moglie a carico perché invalida al 100%. Mio figlio, disoccupato, verrà a vivere con noi e dovrà cedere l’appartamento che deteneva in affitto al nuovo acquirente . Il contratto di affitto dell’abitazione sarà intestato a me e a lui. Pertanto, vivendo insieme nella stessa casa e quindi avendo la stessa residenza, mi conviene includere mio figlio nel mio stato di famiglia ponendolo a mio carico? Che vantaggi posso ottenere ai fini della pensione INPS e della dichiarazione annuale dei redditi?

Da quanto il lettore descrive nel quesito si ritiene che sia possibile includere suo figlio nello stato di famiglia e porlo a suo carico.

Ricorrono, infatti, tutte le condizioni di legge per poterlo fare, atteso che il figlio vive con il lettore nella stessa abitazione.

Per di più, una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza numero 9415/2017) ha stabilito che è obbligo del genitore mantenere il figlio anche se adulto, quando privo di lavoro e in difficoltà economica.

Detto ciò, i benefici che il lettore otterrà saranno essenzialmente legati all’Isee e alle agevolazioni che ad esso sono ricollegate. Si citano, solo come esempio, queste soglie: per ottenere il bonus luce e gas il limite di reddito Isee non deve essere superiore a 8.103,50 euro o, per le famiglie con più di tre figli a carico, non superiore a 20.000,00 euro; per le agevolazioni sul canone telefonico è richiesto un reddito ISEE non superiore a 6.713,93 euro e con una persona all’interno del nucleo familiare titolare di pensione di invalidità civile o assegno sociale, oppure, con più di 75 anni; ancora, chi ha un reddito Isee inferiore a 8.000 euro può accedere ad alcune prestazioni odontoiatriche a prezzi agevolati.

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che, nell’anno d’imposta, hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a euro 2.840,51, al lordo degli oneri deducibili (si vedano l’art. 12, co. 2, D.P.R. 22.12.1986, n. 917). Per i figli a carico spetta una detrazione fiscale.

Per quanto riguarda il figlio del lettore, non si ravvisano particolari vantaggi, se non quello di poter contribuire ad ottenere le agevolazioni di cui sopra.

 

Articolo tratto dalla consulenza dell’avv. Mariano Acquaviva

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI