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Lo sai che? Locazione: che fare se non si riceve la disdetta del contratto

Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2017

Vivo in affitto con mia moglie e i miei tre figli. Il proprietario dice di aver inviato una lettera di disdetta del contratto di locazione, ma in casa non è arrivata alcuna lettera. Gli ho inviato pertanto una raccomandata chiedendo quali fossero le sue intenzioni. Ho agito bene? Come posso verificare se la lettera di disdetta è stata inviata?

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2.756 del 2013 ha avuto modo di precisare che la disdetta intimata dal locatore con lettera raccomandata a mezzo del servizio postale, non consegnata al conduttore destinatario per l’assenza sua e delle persone abilitate dalla legge a riceverla (parenti conviventi, portiere), si presume pervenuta alla data in cui il postino ha rilasciato il relativo avviso di giacenza presso l’ufficio postale, restando irrilevante ai fini della tempestività della disdetta il periodo legale del compimento della giacenza e quello che intercorre tra l’avviso di giacenza e l’eventuale ritiro da parte del destinatario. Questo nel caso specifico significa che se il locatore avesse spedito la disdetta con lettera raccomandata a.r. e il conduttore (o altri membri conviventi della sua famiglia), al momento della consegna da parte del postino, fosse stato assente, allora la data alla quale far riferimento per verificare se la disdetta è stata tempestiva (rispetto ai sei mesi precedenti alla scadenza contrattuale) è la data in cui il postino ha rilasciato l’avviso di giacenza (usualmente ciò avviene lo stesso giorno della tentata consegna immettendo apposito avviso nella cassetta postale) e non la data in cui la giacenza ha termine ed il plico viene rispedito al mittente.

Se nel caso di specie fosse accaduto proprio questo (e comunque anche semplicemente allo scopo di conoscere se la disdetta è stata o meno inviata) la lettera allegata dal lettore è sicuramente utile, invitando il proprietario a fornire una risposta, per scongiurare che un domani il proprietario stesso possa avviare azioni (ad esempio di sfratto per finita locazione e/o di risarcimento dei danni per ritardato rilascio dell’immobile) contando sul fatto di avere dato disdetta in modo regolare e tempestivo (se fosse appunto dimostrato che l’avviso di giacenza del postino fu emesso in tempo utile rispetto al termine dei sei mesi precedenti alla scadenza contrattuale).

Naturalmente, se il proprietario, preso atto della nullità di una disdetta tardiva o solo verbale, dovesse mostrare, a seguito della suddetta raccomandata, interesse per sottoscrivere assieme al lettore una risoluzione consensuale del contratto, ovviamente in questa scrittura privata di risoluzione contrattuale andrebbero regolate ad esempio anche le questioni inerenti alla restituzione dell’eventuale deposito cauzionale, l’accertamento dello stato dell’immobile all’atto della riconsegna (per scongiurare azioni di danni da parte del proprietario), la definizione circa pendenze su eventuali debiti per utenze (gas, acqua, energia elettrica) e quote condominiali (se l’immobile è ubicato in condominio).

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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