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Lo sai che? Multa su preferenziale nulla se fatta con Sirio ves 1.0

Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2017

La multa elevata all’automobilista che percorre una corsia preferenziale è nulla se il transito è stato rilevato usando il dispositivo Sirio Ves 1.0.

Molti comuni tendono a rilevare gli accessi alla corsia preferenziale, cioè alla carreggiata stradale riservata al transito dei soli mezzi pubblici o di soccorso, utilizzando dei dispositivi elettronici muniti di fotocamera: il dispositivo fotografa l’auto o il motociclo o in senso lato il veicolo che transita sulla preferenziale e grazie alla targa un operatore, da remoto, redige ed invia il processo verbale che irroga una sanzione amministrativa pecuniaria.

Spesso, la rilevazione dell’accesso alla preferenziale è fatto con un dispositivo elettronico denominato Sirio ves 1.0.

Orbene, una recente sentenza del Giudice di pace di Roma [1] ha chiarito che la multa fatta all’automobilista che percorre una corsia preferenziale è nulla se il suo accesso è stato rilevato grazie al Sirio ves 1.0.

Vediamo il perché è stato così deciso dal Giudice di pace di Roma.

Per cosa è omologato il Sirio Ves 1.0

Innanzitutto, è da dire che il dispositivo Sirio ves 1.0 è omologato dal Ministero dei lavori pubblici (oggi Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) soltanto per il controllo degli accessi dei veicoli alle zone a traffico limitato ed ai centri storici [2]: il decreto di omologazione del Sirio ves 1.0, dunque, non parla di corsie preferenziali o comunque riservate a bus e taxi, pertanto implicitamente vieta che il dispositivo Sirio ves 1.0 venga utilizzato anche per controllare  gli accessi a queste corsie, che sono qualcosa di giuridicamente diverso dalle zone a traffico limitato e dai centri storici.

Pertanto, il dispositivo Sirio ves 1.0 non può essere utilizzato per controllare gli accessi o i transiti alle corsie preferenziali: la disposizione del decreto ministeriale deve intendersi tassativa, dunque non può essere estesa per interpretazione a figure non contemplate dalla normativa che pone.

In conseguenza, come detto anche dalla sentenza del Giudice di pace di Roma sopra richiamata, la multa elevata contro l’automobilista che percorre una preferenziale, se fondata su un accertamento compiuto con il Sirio ves 1.0, è da considerarsi nulla.

Quando si può usare il Sirio ves 1.0

Dalla sentenza del Giudice di pace di Roma emerge con chiarezza anche l’elenco dei casi in cui può essere legittimamente usato il dispositivo Sirio ves 1.0 per controllare il traffico veicolare, e tra questi casi figura anche una ipotesi particolare che consente di multare grazie al Sirio ves 1.0 l’automobilista in transito sulla corsi preferenziale.

I casi di legittimo uso del dispositivo Sirio ves 1.0 sono i seguenti:

  • verifica degli accessi alle zone a traffico limitato
  • verifica degli accessi ai centri storici
  • verifica del transito sulla corsia preferenziale quando la corsia preferenziale stessa è posta in prossimità dei varchi di accesso alla zona a traffico limitato o al centro storico

La decisione del Giudice di pace di Roma è in linea con la giurisprudenza della Corte di cassazione formatasi negli anni circa il Sirio ves 1.0 che viene richiamata in motivazione, la quale ha il suo precedente in una lontana decisione dei Supremi giudici [3].

note

[1] Gdp Roma sent. n. 34544/2017 del 20.12.2017.

[2] D. M. lavori pubblici del 07.05.2001.

[3] Cass. sent. n. 25181/2008 del 15.10.2008.

IL GIUDICE DI PACE DI ROMA

SEZIONE IV

Ha pronunciato la seguente

SENTENZA n. 34544/17

nella causa iscritta al ruolo generale n. 52306/17

TRA

[Omissis], rappresentato e difeso dall’Avv. Ivan Ferra domicliato in Roma, Via Ottaviano n. 66 – Ricorrente –

CONTRO

Roma capitale in persona del Sindaco in carica, rappresentato da Funzionario delegato – Opposto –

OGGETTO: Opposizione ex l. 689/1981 avverso il verbale di accertamento di violazione n. [Omissis]

MOTIVAZIONI IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE

Con ricorso depositato nei modi e nei termini di legge, il ricorrente indicato in epigrafe ha proposto opposizione avverso il provvedimento amministrativo indicato in oggetto deducendo, fra l’altro, l’illegittimità della rilevazione della contestazione (art. 7 comma 1-14 C.d.s.) in quanto effettuata mediante dispositivo “Sirio ves 1.0” previsto per la rilevazione degli accessi dei veicoli ai centri storici  ed alle zone a traffico limitato.

Si costituiva in giudizio Roma capitale che depositava documentazione e chiedeva il rigetto della domanda.

La causa, istruita documentalmente, si svolgeva come da verbale di causa.

Osserva il Giudicante che il motivo di opposizione relativo alla illegittimità dell’utilizzo del dispositivo “Sirio ves 1.0” risulta fondato.

Invero, con il verbale impugnato viene contestata la violazione dell’art.  comma 1  del C.d.s. (Circolava su corsia riservata ai mezzi pubblici).

Rilevato che conformemente all’indirizzo giurisprudenziale della Suprema Corte, che questo Giudice fa proprio, il suddetto dispositivo può essere utilizzato per il controllo delle corsie riservate ai mezzi pubblici soltanto nel caso in cui queste siano poste in corrispondenza o all’interno di varchi  di accesso alle z.t.l. (Cass. n. 10148/2009 e Cass. n. 5252/2011).

Pertanto, in quanto al caso in esame, posto che la corsia ove è stata accertata la violazione non si trova in corrispondenza o all’interno dei varchi di accesso alla zona a traffico limitato, il verbale deve essere dichiarato illegittimo e conseguentemente annullato.

Le spese di giudizio trovano liquidazione in dispositivo e tenuto conto  dei motivi che hanno indotto l’accoglimento dell’opposizione vengono limitate al rimborso del solo contributo unificato apposto sulla nota di iscrizione a ruolo.

PQM

il Giudice di pace di Roma, definitivamente pronunziando sul ricorso proposto di cui in epigrafe, così provvede:

accoglie l’opposizione ed annulla il processo verbale n. [Omissis]

condanna Roma capitale al rimborso in favore del ricorrente del contributo unificato pari ad euro 43, con il beneficio della distrazione ex art. 93 c.p.c.

Così deciso in Roma, 04.12.2017.

Il Giudice di pace

Avv. Concetta Cardaci

Deposito in Cancelleria il 20.12.2017


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1 Commento

  1. Spero di essermi iscritto alla newletter.
    Altrimenti ditemi cosa altro debbo fare.
    Grazie e complimenti.
    Avv. Giuliano Bastianelli

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