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Quali sono i rischi se acquisto droga su internet per uso personale

31 dicembre 2017


Quali sono i rischi se acquisto droga su internet per uso personale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 dicembre 2017



Se compro 5 grammi di droga presente nella Tabella I su internet per uso personale (non ho bilancini, non ho soldi vari e non uso altre droghe quindi non nè ho in casa e non spaccio quindi in caso di perquisizione sarei pulito, non ho buste per confezionare e arnesi vari; ho solo quello che uso per consumare la droga) a cosa andrei incontro nel caso venissero intercettati. Non ho precedenti penali, solo alcuni anni fa una sanzione con l’articolo 75 ma essendo la prima non è successo nulla. Posso dimostrare la provenienza di ogni centesimo mio e della mia famiglia. In passato sono stato seguito dal SERD della mia città per anni per problemi di droga, ora mi segue il Centro Salute Mentale, prendo psicofarmaci, soffro di Psicosi e ho l’invalidità civile del 100%.

 Per quanto non sia possibile affermare con assoluta certezza che un simile acquisto sia privo di rischi di natura penale, in base alle informazioni fornite dal lettore si può affermare che il rischio di subire una condanna per la condotta descritta nel quesito è ridotto.

L’art. 73 d.P.R. n. 309/1990 sanziona penalmente solo la detenzione di sostanza stupefacente ai fini della cessione ad altri e non quella destinata al solo uso personale (o di gruppo).

Un giudice (e, prima di lui, la polizia giudiziaria e il pubblico ministero) chiamato a valutare se la sostanza è finalizzata all’uso personale, deve prendere in considerazione due criteri:

  1. il superamento dei limiti soglia stabiliti dal D.M 11.04.2006;
  2. le modalità di presentazione della sostanza (divisione in dosi, detenzione di strumenti per il confezionamento, bilancini, sostanze da taglio, detenzione di “registri” di assuntori, precedenti penali specifici, ecc.).

Nel caso specifico, prendendo ad esempio una sostanza di uso più diffuso compresa nella tabella I, come la cocaina, il limite soglia di sostanza lorda previsto è pari a 1,6 gr. (pari a 5 dosi medie giornaliere): il limite, quindi, è senz’altro superato, anche se a tale fine deve anche essere considerata la percentuale di principio attivo presente nella sostanza acquistata dal lettore, cioè il grado di purezza dello stupefacente.

Tuttavia, considerato che il superamento del limite soglia non è eccessivo (diverso sarebbe se il quantitativo fosse molto più elevato), le modalità di presentazione e le altre circostanze soggettive e oggettive del caso specifico depongono senz’altro per un uso personale, perché – da quanto descritto dal lettore– è assente qualunque indizio o elemento che possa far propendere per una detenzione finalizzata alla cessione a terzi.

Come precisato in premessa, l’acquisto non esclude comunque il rischio di un intervento della polizia giudiziaria e dell’apertura di un procedimento penale a carico del lettore, pertanto si consiglia di verificare attentamente l’assenza di elementi di cui al n. 2 prima citato.

Quanto poi al precedente ex art. 75 d.P.R. n. 309/1990, si ricorda che una seconda contestazione potrebbe comportare conseguenze più gravi rispetto al mero richiamo, quali ad esempio provvedimenti restrittivi in materia di passaporto e patente di guida.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Andrea Iurato

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