HOME Articoli

Lo sai che? Chi può avere acqua gratis

Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2018

Il bonus sociale idrico permette ai meno abbienti di avere 50 litri gratis al giorno e a testa. Come e quando richiederlo. Cosa fare con quella quantità.

Per alcune famiglie, aprire il rubinetto dell’acqua non sarà è un incubo pensando alla bolletta. Il bonus sociale idrico varato dall’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas ed i servizi idrici) consente ai meno abbienti di avere acqua gratis per lavarsi, per cucinare, per lavare i piatti. 50 litri di acqua al giorno che non compariranno in bolletta. Tanti? Pochi? Dipende dai punti di vista e dall’uso che se ne fa dell’acqua. Ma, comunque, meno di nulla.

Ma chi può avere acqua gratis? E a che cosa equivalgono quei 50 litri «omaggio» dell’Aeegsi grazie al bonus idrico?

Chi può avere il bonus per l’acqua gratis?

Il bonus sociale idrico che consente di avere acqua gratis fino a 50 litri al giorno (equivalenti a 18,25 metri cubi l’anno) è rivolto ai nuclei familiari con un reddito Isee inferiore a 8.107,50 euro. Si arriva ad un Isee di 20.000 euro nel caso delle famiglie con più di tre figli fiscalmente a carico.

Ma perché 50 litri? Perché per legge, questa è la quantità minima di acqua necessaria per coprire il proprio fabbisogno personale. Per questo motivo, il bonus sociale idrico viene applicato a ciascun membro del nucleo familiare. Significa che una famiglia con padre, madre e tre figli avranno 50 litri di acqua gratis a testa ogni giorno, quindi 91,25 metri cubi all’anno.

Chi ha un contratto diretto con il gestore avrà lo sconto direttamente in bolletta, mentre chi abita in condominio (e quindi ha un contratto indiretto) si vedrà riconosciuto l’importo del bonus sociale idrico sul conto corrente o tramite assegno circolare a seconda della scelta del gestore stesso.

Come chiedere il bonus per avere l’acqua gratis

L’Aeegsi ha messo a disposizione sul proprio sito online il modulo di richiesta per beneficiare del bonus sociale idrico che consente di avere 50 litri di acqua gratis al giorno. Il modulo deve essere reperibile anche sul sito del gestore interessato.

Quando fare richiesta? Secondo quanto specificato dall’Aeegsi negli orientamenti finali sul bonus [1] la richiesta deve essere presentata dal 1 luglio 2018 al proprio Comune di residenza o al Caf delegato dall’Amministrazione comunale. Per i sei mesi precedenti il 1 luglio è prevista un’uta tantum compensativa.

Il bonus sociale idrico è cumulabile con quello elettrico e del gas.

Che cosa si può fare 50 litri di acqua al giorno?

Ma 50 litri di acqua gratis sono tanti o pochi? Che cosa si può fare con quella quantità ogni giorno? In realtà, dipende dalle abitudini di ciascuno e dall’impianto idrico installato in casa, ma pensate che il consumo medio di acqua giornaliero di ogni italiano (attenzione, non di ogni famiglia ma di ogni persona) è di 200 litri di acqua. Quattro volte il fabbisogno minimo garantito dal bonus sociale idrico riconosciuto ai meno abbienti.

Di norma, ad esempio, il rubinetto della doccia ha una portata di 12 litri di acqua al minuto quando è aperto al massimo. Significa che per fare una doccia di 5 minuti (veloce-veloce) in quelle condizioni si consumano 60 litri di acqua, 10 in più di quelli «regalati» dal bonus. Se, invece, viene installato un miscelatore ad aria e non si apre il rubinetto al massimo, si riesce a risparmiare circa 5 litri di acqua al minuto. Vuol dire che la stessa doccia veloce-veloce di 5 minuti la si fa con 35 litri di acqua. Più o meno quella che si consuma per lavarsi i denti lasciando il rubinetto aperto (mediamente 30 litri) e molta di più di quella utilizzata per lo scarico del gabinetto (circa 8 litri ogni volta).

In altre parole: con i dovuti accorgimenti, l’Aeegsi dà la possibilità ogni giorno a ciascun membro di una famiglia poco abbiente di farsi una doccia e di andare in bagno una volta. Sono 43 litri. Con il resto fino ai 50 gratuiti si può cucinare: si consumano 6 litri di acqua al giorno. Avanza un litro: non basta per lavare i piatti ma sarà, più o meno, quello che fisiologicamente si disperde nel terreno.

note

[1] Comunicazione Aeegsi n. 747/207/R/idr relativa alla delibera n. 897/2017/R/idr.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI