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Bollette luce e gas 2018: tutti gli aumenti

31 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 dicembre 2017



Rincaro bollette 2018: elettricità in aumento del 5,3%, il gas del 5%.

Tra le novità del 2018 ci sarà il rincaro delle bollette luce e gas, come confermato dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico che ha anche indicato i vari motivi alla base dell’aumento dei costi complessivi.

Dal prossimo 1° gennaio la famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche e del +5% per quelle gas. È quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela.

Energia elettrica 2018: perché aumenta la bolletta?

Secondo l’Authority, l’aumento dell’elettricità è legato ad una serie di fattori concomitanti (ben 9), tutti al rialzo, che hanno portato ad una decisa crescita dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo trimestre:

  • la ripresa dei consumi (+1,6% la domanda elettrica in Italia nei primi 11 mesi del 2017), da confermare nel 2018, positiva come segno della ripresa delle attività produttive, ma con l’effetto parallelo di una risalita dei prezzi all’ingrosso;
  • l’indisponibilità prolungata di alcuni impianti nucleari francesi, con una crescita delle quotazioni dell’elettricità all’ingrosso nel mercato d’oltralpe, che influenza al rialzo anche quello italiano e ne riduce i volumi importati dalla Francia;
  • alcune limitazioni nei transiti di elettricità nella rete italiana, soprattutto nel Sud-Italia, comportando una riduzione complessiva dell’efficienza del sistema;
  • la minore disponibilità della generazione idroelettrica nazionale per la scarsa idraulicità del periodo (il 2017 è l’anno più ‘arido’ degli ultimi 200 anni), sostituita dalla più onerosa produzione delle centrali a gas;
  • l’aumento stagionale dei prezzi all’ingrosso del gas a livello europeo (e quindi anche italiano) che ha contribuito a far innalzare i prezzi elettrici.
  • aumento della componente legata al dispacciamento – cioè quella per mantenere adeguato ed in equilibrio il sistema elettrico – e degli oneri legati alle risorse interrompibili (per tutto il 2018) per la sicurezza del sistema elettrico, come previsto dagli indirizzi del Ministro dello Sviluppo economico, sulle base delle analisi condotte da Terna (nelle more dell’operatività del mercato della capacità di cui il Governo italiano non ha ancora ottenuto autorizzazione da Bruxelles), oltre che l’aumento dei costi per le Unità essenziali alla sicurezza, decisa dall’Autorità in base alle indicazioni di Terna.

Gas 2018: perché aumenta la bolletta?

Per il gas invece l’aumento è sostanzialmente determinato dalle attese dinamiche legate alle stagioni invernali, con consumi e quotazioni in aumento a livello europeo, che – in un mercato unico – implicano la crescita dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani.

La variazione del gas è sostanzialmente legata alla crescita della componente ‘materia prima’, cioè all’aumento delle quotazioni del gas attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, anche per effetto della maggiore domanda dei mesi invernali. Incrementi all’ingrosso influenzati anche dalla riduzione del 50% della capacità di utilizzo del gasdotto TENP (il gasdotto che collega i giacimenti olandesi all’Italia) per manutenzione.

Leggero incremento anche per la componente relativa al trasporto. Aumenti in parte controbilanciati dalla riduzione, con il suo azzeramento, della componente per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela.

Quanto si spende per energia elettrica e gas

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018) sarà di circa 535 euro, con una variazione del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2016 – 31 marzo 2017), corrispondente a un aumento di circa 37 euro/anno.

Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.044 euro, con una variazione del +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un aumento di circa 22 euro/anno.

Dettaglio bollette energia elettrica 2018

Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2018, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 20,626 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia energia:

  • 8,35 centesimi di euro (40,48% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia;
  • 1,67 centesimi di euro (8,12%) per la commercializzazione al dettaglio.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

  • 3,87 centesimi di euro (18,75%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità.

Spesa per oneri di sistema:

  • 4,05 centesimi di euro (19,65%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

Imposte:

  • 2,68 centesimi di euro (13,00%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise

Dettaglio bollette gas 2018

Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2018, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo sarà di 76,69 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia gas naturale:

  • 26,25 centesimi di euro (pari al 34,23% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;
  • 0,00 centesimi di euro (0,00%) per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas naturale;
  • 5,08 centesimi di euro (6,62%) per la vendita al dettaglio.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

  • 13,93 centesimi di euro (18,17%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità.

Spesa per oneri di sistema:

  • 2,47 centesimi di euro (3,22%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

Imposte:

  • 28,96 centesimi di euro (37,76%) per le imposte che comprendono le accise (19,94%), l’addizionale regionale (2,65%) e l’IVA (15,17%).
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