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Come avere l’accompagnamento

25 Febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Febbraio 2018



Indennità di accompagnamento invalidi civili: requisiti e iter procedurale per ottenerla.

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata dall’Inps a favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata:

  • l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;
  • oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Per ottenere l’indennità di accompagnamento è necessario presentare apposita domanda all’Inps e affrontare la procedura di accertamento che può definirsi bifasica, in quanto comprende una prima fase sanitaria (di accertamento medico) e una seconda amministrativa (di valutazione dei requisiti).

Requisiti indennità di accompagnamento

Per ottenere l’indennità di accompagnamento sono necessari i seguenti requisiti:

  • riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la conseguente necessità di un’assistenza continua;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione;
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.

Per gli ultrasessantacinquenni (non più valutabili sul piano dell’attività lavorativa) il diritto all’indennità è subordinato alla condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell’età.

Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che:

  • siano ricoverati gratuitamente in istituto per un periodo superiore a 30 giorni;
  • percepiscano un’analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

Come fare domanda per indennità di accompagnamento

Per poter presentare la domanda, è necessario prima recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo.

ll certificato deve indicare (oltre ai dati anagrafici, il codice fiscale e la tessera sanitaria) l’esatta natura delle patologie invalidanti e la relativa diagnosi.

Il certificato viene redatto in forma digitale dal medico, che provvede poi ad inoltrarlo telematicamente all’Inps utilizzando l’apposita funzione presente sul sito internet.

Dopo la trasmissione del certificato, la procedura consente la stampa di una ricevuta contenente il codice identificativo della procedura attivata. La ricevuta viene consegnata dal medico all’interessato insieme a una copia del certificato medico originale che il cittadino dovrà esibire all’atto della visita medica.

Il certificato medico introduttivo ha una validità di 90 giorni ai fini della presentazione della domanda d’invalidità civile.

Domanda di invalidità civile

Una volta ottenuto il certificato medico, l’interessato può presentare la domanda indicando obbligatoriamente anche il codice identificativo del certificato medico. La domanda va presentata esclusivamente per via telematica:

  • tramite il Patronato o un’associazione di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS);
  • direttamente dall’interessato, utilizzando il codice Pin dispositivo rilasciato dall’Istituto.

Nel caso in cui il soggetto interessato sia un minore, va utilizzato il codice Pin rilasciato al minore stesso e non quello del genitore o del tutore.

Non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l’iter di quella in corso o, in caso di ricorso giudiziario, finché non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato.

Non appena ricevuta la domanda completa, l’Inps provvede a trasmetterla, sempre per via telematica, alla ASL di competenza.

Visita medica Asl

Una volta presentata la domanda, il cittadino riceverà comunicazione della data della visita medica di accertamento, secondo il calendario di appuntamento della Asl corrispondente al CAP di residenza dell’interessato (o del domicilio alternativo, se dichiarato).

Se l’invalido è affetto da patologia oncologica, la visita viene fissata entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.

In caso di non trasportabilità dell’interessato, il medico deve compilare ed inviare telematicamente il certificato medico di richiesta di visita domiciliare, che deve pervenire almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale.

Il Presidente della Commissione medica si pronuncia entro i cinque giorni successivi alla ricezione della richiesta. In caso di accoglimento, il cittadino sarà informato della data e dell’ora stabilita per la visita domiciliare, altrimenti sarà indicata una nuova data di invito a visita ambulatoriale.

L’interessato, in caso di impedimento, può indicare una data diversa tra quelle indicate dal sistema. Se l’interessato non si presenta a visita, viene convocato una seconda volta. In caso di ulteriore assenza viene considerato rinunciatario e la sua domanda perde efficacia.

Alla visita l’interessato può farsi assistere da un medico di sua fiducia.

L’accertamento sanitario compete alla Asl, che lo esercita attraverso una Commissione medica integrata però da un medico dell’Inps e detta, appunto, Commissione Medica Integrata (CMI).

Ultimati gli accertamenti, la commissione redige il verbale di visita, firmato da almeno 3 medici (tra cui il rappresentante di categoria, se presente).

Il verbale Asl è poi validato dal Centro Medico Legale (CML) dell’Inps, che può disporre nuovi accertamenti, anche tramite visita diretta.

Il verbale definitivo viene inviato in duplice copia all’interessato: una con tutti i dati sanitari, anche sensibili, e l’altra con il solo giudizio finale.

Sui verbali definiti dalle Commissioni mediche viene poi effettuato un monitoraggio a campione (oppure su segnalazione dei Centri medici dell’Inps) da parte della Commissione Medica Superiore (CMS). Gli accertamenti disposti dalla CMS – anche successivamente all’invio del verbale al cittadino – possono consistere in un riesame della documentazione sanitaria agli atti o in una visita diretta.


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2 Commenti

  1. 7 anni, 2 tumori seno e colon operata . Fatta radioterapia 5 settimane in pieno agosto. Non ho piu’ le forze neppure per andare in bagno a fare pipi’ e indossare mutandine e pigiama. Mi aiuta mia figlia.
    Cosa fa l’inps ? Vuole rivedermi, dopo 4 mesi del si della asl.
    VERGOGNA ITALIANA

  2. Si .so…so…anche moi stessa cosa …..
    INPS. Che vuole rivedermi a 6 mesi di
    distanza …da 1′ elargizione accompagno
    VERGOGNA …100% invalida,incapace di attendere
    Alle mansioni quotidiane….

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