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Bonus gas 2019: che cos’è e chi ne ha diritto

25 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 ottobre 2018



Le famiglie in difficoltà economica possono avere degli sconti sulla bolletta del gas presentando richiesta del bonus in Comune o al Caf. Ecco come averlo.

Anche per il 2019 le famiglie che sono in una situazione economica disagiata hanno il diritto a chiedere il bonus gas. Si tratta di uno sconto nella bolletta riservato ai clienti domestici (quindi non aziende o società di qualsiasi tipo), sia che si tratti di clienti diretti o indiretti.

Il bonus gas 2019 si ottiene rinnovando quello dell’anno precedente o chiedendolo ex novo se ci sono le condizioni per usufruirne. La durata dell’agevolazione è di 12 mesi, al termine dei quali, appunto, è possibile chiedere il rinnovo. Attenzione, però: occorre farlo un mese prima della scadenza.

Questo, in estrema sintesi, risponde alla domanda su che cos’è il bonus gas 2019. Per sapere chi ne ha diritto, però, occorre guardare il reddito Isee, che deve essere inferiore ad una certa cifra (lo vedremo tra poco) in modo da certificare una situazione di vera difficoltà economica.

Forse ti starai chiedendo che succede nel caso in cui cambi residenza oppure la tua situazione economica abbia qualche mutamento. Nel primo caso, non c’è nessun problema: mantieni il bonus gas 2019 purché comunichi il cambio al nuovo Comune o al tuo Caf. Per quanto riguarda la variazione del reddito, tieni presente che il bonus è valido solo a certe condizioni che, quando vengono meno, fanno decadere il diritto all’agevolazione.

Vediamo nel dettaglio che cos’è il bonus gas 2019, chi ne ha diritto, come richiederlo e come rinnovarlo.

Bonus gas 2019: che cos’è?

Il bonus gas 2019 è un’agevolazione per le famiglie in difficoltà economiche che consiste in uno sconto applicato sulla bolletta.

Bonus gas 2019: chi ne ha diritto?

Il bonus gas 2019 che dà diritto a uno sconto in bolletta può essere richiesto dai clienti domestici (quindi non società o aziende) che hanno un reddito Isee nel proprio nucleo familiare inferiore a 8.107,50 euro annui. Cifra che sale fino a 20.000 euro se il richiedente ha più di 3 figli a carico.

Come si chiede il bonus gas 2019?

Gli utenti che rientrano in una di queste categorie possono ottenere il bonus gas 2019 per avere uno sconto sulla bolletta presentando domanda presso il Comune di residenza oppure rivolgendosi al Caf con l’apposito modulo scaricabile dal sito dell’Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente). Si tratta del modulo A, che puoi, comunque, scaricare qui.

Alla domanda bisogna allegare questi documenti:

  • documento di identità;
  • attestazione Isee in corso di validità;
  • indicazione del numero di persone che compongono il nucleo familiare (allegato CF);
  • allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa (l’Isee dovrà essere inferiore a 20.000 euro).

Con lo stesso modulo è possibile chiedere il bonus sociale gas 2019 ed il bonus energia elettrica 2019 per avere uno sconto sulla bolletta della luce.

Che cos’è e a che cosa serve il codice Pod per il bonus gas?

Per ottenere il bonus sociale gas 2019 può essere richiesto, al momento di presentare la documentazione, il codice Pod. Si tratta dell’identificativo del punto di consegna dell’energia (cioè il codice che identifica l’indirizzo a cui viene fornito materialmente il gas).

Questo codice è composto da lettere e numeri e resta sempre quello anche se il cliente cambia fornitore.

Cosa fare quando scade il bonus gas 2019?

Il bonus gas 2019 dura, come detto, 12 mesi. Ma lo si può rinnovare alla scadenza purché l’interessato mantenga i requisiti sopra elencati.

È importante muoversi per tempo per non rischiare di perdere il diritto di rinnovo. Per questo, bisogna rivolgersi al Caf o al Comune per presentare nuova richiesta (questa volta di rinnovo) un mese prima della scadenza. Quindi, se il bonus gas scade il 31 dicembre 2019, è necessario chiedere il rinnovo nel mese di novembre.

Per quanto riguarda la documentazione da allegare per il rinnovo del bonus, occorrerà presentare:

  • il modulo A se ci sono state delle variazioni rispetto alla domanda presentata in precedenza (ad esempio, p cambiato il numero dei componenti del nucleo familiare);
  • il modulo RS (rinnovo semplificato) nel caso in cui non ci siano state delle variazioni durante i 12 mesi di erogazione del bonus gas;
  • l’attestazione Isee per il periodo in cui decorre il bonus (la certificazione non deve avere una scadenza superiore a 2 mesi né deve essere stata fatta prima di 2 mesi dalla presentazione della domanda).

Se cambio residenza perdo il bonus gas 2019?

È possibile continuare ad usufruire del bonus gas 2019 anche se si cambia residenza. Occorre, però, recarsi presso il nuovo Comune o al Caf di riferimento e presentare il modulo VR (la sigla sta, ovviamente, per variazione residenza). Il bonus verrà trasferito in continuità, cioè senza interruzioni.

Possono togliermi il bonus gas 2019 prima della scadenza?

Per mantenere attivo il bonus gas 2019 è necessario che ricorrano in quei 12 mesi le condizioni per poter beneficiarne. In sostanza, è possibile perdere il diritto all’agevolazione quando si scopre che:

  • i dati anagrafici forniti non sono corretti;
  • la dichiarazione Isee non è veritiera;
  • il contratto di fornitura e/o la tariffa del gas passano da uso residente a uso non residente, cioè che dalla principale abitazione venga trasferito ad uso societario o aziendale;
  • il contratto viene intestato ad un’altra persona che non ha i requisiti previsti per avere diritto al bonus;
  • viene installato un misuratore di classe superiore a G6;
  • il cliente diretto diventa cliente indiretto.

Bonus gas 2019: che significa cliente diretto o indiretto?

Abbiamo appena visto che l’essere cliente diretto o indiretto può avere il suo peso per ottenere il bonus gas 2019. Ma che cosa significa?

Il cliente diretto è quello che ha il contratto di fornitura del gas intestato a lui stesso. È il caso, ad esempio, di chi abita in una villetta per conto suo. In questo caso, dunque, il titolare del contratto è sempre una persona fisica ed è l’unico a poter fare richiesta di bonus.

Il cliente indiretto, invece, non è direttamente titolare del contratto di fornitura ma utilizza per il proprio uso domestico l’impianto di tipo centralizzato. È il caso di chi abita in un condominio. Può richiedere il bonus gas anche se non è il diretto intestatario del contratto (lo sarà il condominio).

Quando un cliente diretto passa ad essere indiretto (il contratto di fornitura diventa centralizzato e non più intestato a suo nome), l’erogazione del bonus viene interrotta ma è possibile richiedere l’agevolazione come cliente indiretto presentando il modulo A (dovrà comunicare la variazione).

Viceversa, se il cliente indiretto diventa diretto (dal condominio se ne va per conto suo) non potrà chiedere il bonus per la fornitura individuale finché non sarà scaduto quello che già aveva, poiché ha ricevuto in un’unica soluzione tramite bonifico l’intero importo dell’agevolazione. Alla scadenza, dunque, potrà chiedere il rinnovo del bonus, sempre presentando il modulo A.


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