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Lo sai che? In quali casi ereditano i nipoti

Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2018

Se è morto un nonno o una zia e non sai quanto ti spetta di eredità ecco la guida per capire le regole della successione dei nipoti.

Qualche giorno fa, purtroppo, è morto un nonno, una nonna o uno dei tuoi zii. In qualità di parente stretto vorresti prendere parte alla divisione del suo patrimonio e averne una fetta visto che lo hai assistito e curato, sei stato accanto a lui negli ultimi anni della sua vita e, più di chiunque altro, gli hai voluto bene. Il problema, però, è che non è stato lasciato alcun testamento e, quindi, bisognerà trovare un accordo o un modo legale per dividere, con tutti gli altri eredi, quanto è stato lasciato dal defunto. Ci sono arredi di casa, quadri, un conto corrente, un appartamento, una piccola striscia di terreno ed alcuni oggetti di valore (come gioielli e un paio di orologi). Prima però di capire come materialmente vadano divisi questi beni, vorresti sapere in quali casi ereditano i nipoti, per sapere cosa ti spetta e se eventuali familiari più stretti possono toglierti ogni diritto di successione. Di tanto parleremo in questo articolo: in particolare ti spiegheremo in quali occasioni l’eredità del nonno, dello zio, della nonna o della zia finiscono ai nipoti e in che percentuali ciò avviene.

Se c’è un testamento cosa eredita il nipote?

Come ben puoi immaginare, tutte le volte in cui il defunto (il cosiddetto de cuius) lascia un testamento basta leggere quello che in esso è stato scritto per risolvere ogni problema in merito alla divisione dell’eredità. Nella pratica, però, non sempre succede così; spesso infatti alcuni degli eredi impugnano il testamento, sostenendo che ad essi è andato di meno di quello che prevede la legge. In particolare, il codice civile stabilisce che ai familiari più stretti (coniuge, figli e genitori) spetta sempre una quota minima dell’eredità che non può mai essere loro tolta neanche per volontà del defunto (cosiddetta «quota di legittima»); se ciò dovesse avvenire, tali soggetti (detti appunto «legittimari») hanno la possibilità di “rimescolare le carte”, mettere di nuovo tutto in discussione e procedere a una nuova divisione dell’eredità. Leggi Eredità: chi sono i legittimari e quale tutela è prevista? Tradotto in termini semplici: ognuno di noi non è completamente libero di disporre dei propri beni per come preferisce, lasciando ad esempio tutto il patrimonio a un amico o al figlio prediletto. Esiste una quota indisponibile che va lasciata sempre ai legittimari, mentre la residua parte (cosiddetta «quota disponibile») può essere lasciata a chi si vuole.

Se il testamento nomina anche i nipoti come eredi, questi ultimi hanno il diritto a succedere in una quota percentuale del patrimonio (tanto sull’attivo quanto sui debiti lasciati); detto patrimonio – che al momento della morte del titolare è indiviso – andrà poi ripartito tra gli altri eredi di comune accordo o con l’intervento del giudice.

Questo non toglie, come detto, che i nipoti potrebbero ugualmente rimanere all’asciutto se uno dei legittimari dovesse contestare il testamento e la divisione fatta dal defunto, ottenendo dal giudice il riconoscimento della lesione delle loro quote.

Se non c’è un testamento cosa eredita il nipote?

Se lo zio, la zia, il nonno o la nonna non hanno lasciato testamento, il nipote eredita solo in determinati casi. Vediamo quali sono.

Se a morire è un nonno o una nonna

Il nipote eredita solo se il proprio genitore (ossia il figlio del defunto) è già morto prima del decesso del nonno. In particolare:

  • se è ancora vivo il coniuge del/la nonno/a e questi aveva un solo figlio che però è già morto, metà dell’eredità va al coniuge e l’altra metà al nipote. Invece se i figli sono più di uno e solo uno di questi è morto, un terzo dell’eredità va al coniuge gli altri due terzi viene diviso tra i figli e il nipote. Per esempio, se il de cuius lascia il coniuge, due figli (o figlie) e due nipoti da un figlio premorto, al coniuge tocca un terzo, ai figli superstiti due noni ciascuno (un terzo di due terzi) e ai nipoti un nono ciascuno (metà di un terzo di due terzi);
  • se invece non è più vivo il coniuge del/la nonno/a e questi aveva un solo figlio che però è già morto, tutta l’eredità va al nipote. Invece se i figli erano più di uno, l’eredità andrà divisa in parti uguali tra questi ma se uno di loro è morto la relativa quota va al rispettivo figlio, nipote del nonno defunto.

Se a morire è uno zio o una zia

Il nipote eredita solo se il proprio genitore (fratello o sorella dello zio o della zia defunta) è già morto e il defunto (lo zio o la zia) non aveva figli o coniuge. Se invece è presente uno di questi soggetti il nipote non ottiene nulla. In pratica, al posto dei fratelli premorti subentrano i nipoti o loro discendenti (non per capi ma per stirpi nella parte che sarebbe toccata al fratello). Per esempio, se il de cuius lascia il padre, la nonna materna, un fratello unilaterale, un fratello germano e due nipoti da un altro fratello germano premorto, il padre avrà metà dell’eredità, la nonna materna nulla, il fratello germano un quinto, il fratello unilaterale un decimo, i due nipoti un decimo ciascuno.

Se c’è una rinuncia all’eredità

Da quello che abbiamo visto, è facile capire che il nipote eredita solo in quei casi in cui il proprio genitore avrebbe dovuto ereditare e tuttavia non l’ha fatto perché è deceduto prima del soggetto della cui eredità si discute. Ma lo stesso discorso vale in caso di rinuncia all’eredità: se il genitore del nipote rinuncia, al suo posto può accettare quest’ultimo.


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2 Commenti

  1. Sono divorziata e ho una figlia, un fratello che ha tre figli. È necessario che io faccia testamento per lasciare tutto solo a mia figlia ed escludere fratello e nipoti? Grazie

  2. Una zia zitella fa un testamento in cui nomina eredi tre nipoti. Uno dei tre muore prima della zia, i figli di quest’ultimo hanno diritto Alla quota del padre anche se nel testamento non è specificato?

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