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Lo sai che? Malattia, visita fiscale ripetuta nei giorni festivi

Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2018

Riforma della visita fiscale: controlli a ripetizione per chi si assenta a ridosso di weekend, ponti e festività.

Il medico fiscale può passare a ripetizione durante festività, ponti, weekend e giorni di riposo, anche se la visita è già stata fatta e persino nella stessa giornata: è una delle novità previste per i dipendenti pubblici dal decreto attuativo [1] della riforma Madia [2] in materia di visita fiscale, la cui finalità è diminuire i costi per le pubbliche amministrazioni e assicurare dei controlli più efficaci per le assenze per malattia.

Il decreto, che entrerà in vigore dal 13 gennaio 2018,fissa le regole per lo svolgimento dei controlli medici per i dipendenti pubblici assenti per malattia, a seguito della creazione del Polo Unico sulle visite fiscali in capo all’Inps dallo scorso 1° settembre 2017.

Il polo unico comporterà, in futuro, anche l’unificazione delle fasce di reperibilità per la visita fiscale, che attualmente sono diverse per i dipendenti pubblici e per i dipendenti del settore privato, ed una definizione unitaria e più efficace delle modalità dei controlli sanitari.

Ma procediamo per ordine e vediamo che cosa cambia nella disciplina delle assenze per malattia e quando la visita fiscale è ripetuta nei giorni festivi [3].

Visita fiscale ripetuta nei fine settimana e nelle festività

A seguito del nuovo decreto attuativo, chi si assenta per malattia a ridosso di un weekend può ricevere più visite fiscali, anche nella stessa giornata. Essere già stato sottoposto a una visita fiscale, quindi, non mette il lavoratore al riparo da un nuovo controllo del medico dell’Inps. L’Inps, difatti, può inviare controlli sanitari tutti i giorni, grazie all’istituzione del nuovo Polo unico per le visite fiscali, anche durante le giornate festive e di riposo. In questo modo, le verifiche sulle assenze per malattia sono condotte in modo sistematico e ripetitivo e non è più possibile fare affidamento sull’esenzione da ulteriori controlli dopo la prima visita fiscale.

Ad ogni modo, almeno in una prima fase, le visite a ripetizione nei weekend, durante i ponti, i festivi  o i riposi non saranno inviate a tutti, ma soltanto ai dipendenti la cui situazione sarà segnalata come sospetta dal cervellone dell’Inps. In pratica, il sistema del Polo unico per le visite fiscali, basandosi sulle informazioni presenti nelle banche dati, segnalerà con un allarme le probabili assenze “strategiche”.

Visita fiscale dal primo giorno di malattia

Nel caso in cui l’assenza per malattia avvenga in una giornata antecedente o successiva a un giorno festivo o non lavorativo, resta ferma la regola che prevede che la visita fiscale scatti sin dal primo giorno.

Questa regola è operativa da tempo per i dipendenti pubblici e sarà prevista a breve anche per i dipendenti del settore privato.

Nuove fasce orarie di reperibilità

Per quanto riguarda le fasce orarie di reperibilità per la visita fiscale, la riforma prevede la loro unificazione. Attualmente, il lavoratore assente per malattia deve farsi trovare al proprio domicilio per la visita del medico fiscale nei seguenti orari, 7 giorni su 7:

  • dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 se dipendente del settore privato;
  • dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 se dipendente pubblico.

I nuovi orari della fascia di reperibilità unificata devono essere ancora stabiliti con un apposito decreto attuativo. Non si conoscono ancora le nuove fasce orarie ma, in base a quanto reso noto sinora, pare che per i dipendenti pubblici la disponibilità non sarà abbreviata.

Dipendenti pubblici interessati dalla riforma della visita fiscale

La riforma in materia di visita fiscale riguarda tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ad esclusione del personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Nello specifico, per personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato si intendono:

  • Forze armate: Esercito, Marina militare, Aeronautica militare;
  • Corpi di polizia ad ordinamento militare: Guardia di Finanza e Carabinieri;
  • Corpi di polizia ad ordinamento civile: Polizia dello Stato e Polizia Penitenziaria;
  • Corpo nazionale dei vigile del fuoco, escluso il personale volontario.

Restano inoltre esclusi dalla applicazione della normativa gli enti pubblici economici, gli enti morali, le aziende speciali.

I lavoratori del settore privato non sono considerati interessati dalla riforma, in quanto la competenza relativa ai controlli sanitari della categoria è già in capo all’Inps. I dipendenti privati saranno comunque interessati dall’unificazione delle fasce orarie della visita fiscale.

Chi manda la visita fiscale

La visita fiscale può sia essere richiesta dall’amministrazione da cui dipende il lavoratore, sia essere disposta d’ufficio: a questo fine, l’Inps programma preventivamente un determinato numero di visite d’ufficio e razionalizza gli incarichi da assegnare ai medici fiscali.

Effettuata le visita medica di controllo, l’Inps mette a disposizione l’esito del verbale tramite la propria piattaforma.

Assenza del lavoratore alla visita fiscale

Nel caso in cui il dipendente pubblico debba assentarsi dal proprio domicilio (ad esempio per  sottoporsi a una visita specialistica), è tenuto (come avviene attualmente) ad avvisare unicamente la propria amministrazione, la quale successivamente provvede ad avvisare l’Inps.

L’amministrazione, per la comunicazione di eventuali assenze per esami specialistici dei propri lavoratori in malattia, deve utilizzare la modalità attualmente in uso per le comunicazioni, da parte dei lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale Inps, dei cambi di reperibilità [4].

In ogni caso, se il dipendente risulta assente al controllo all’indirizzo di reperibilità fornito, il medico fiscale deve rilasciare un apposito invito alla visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l’Ufficio medico legale dell’Inps competente. La visita ambulatoriale è disposta anche nell’ipotesi in cui il lavoratore non accetti l’esito della visita o non firmi il verbale.

Ricordiamo che l’assenza alla visita fiscale, per i dipendenti pubblici, è giustificata se l’interessato ha:

  • una patologia grave che richiede terapie salvavita;
  • un’invalidità per causa di servizio riconosciuta, che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata del Testo unico in materia di pensioni di guerra, o a patologie rientranti nella Tabella E;
  • una patologia collegata alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Visita fiscale per infortunio o malattia professionale

Per quanto riguarda le visite per l’accertamento dello stato di malattia professionale e delle conseguenze di un infortunio sul lavoro, queste restano di competenza dell’Inail. Nessuna visita fiscale può dunque essere disposta dall’Inps in questi casi, nonostante l’istituzione del polo unico per le visite fiscali.

note

[1] Dpcm 206/2017.

[2] D.lgs. 75/2017

[3] Inps mess. 3265/2017.

[4] Mess. Hermes n.7817/2014.


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1 Commento

  1. Mi scusi, vorrei sapere da dove si evince che il comparto sicurezza ( Polizia Carabinieri ecc) è escluso dal polo unico.
    Grazie

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