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Lo sai che? Se ripago merce rubata rischio lo stesso la denuncia?

Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2018

Il cassiere mi ha pescato con del cibo nascosto nella giacca. Il furto non mi è riuscito e ho ripagato la merce: possono querelarmi lo stesso?

Crisi e povertà, tra le tante conseguenze, hanno portato a un aumento dei piccoli furti nei supermercati. Beni di prima necessità come pane e latte o altre vaschette di alimenti. Anche i negozi di tecnologia sono spesso presi d’assalto alla ricerca di facile refurtiva. Niente di eclatante e spesso, si corre il rischio di essere presi con le mani nel sacco, visti i moderni sistemi di videosorveglianza e di antitaccheggio. Se capita, il pericolo di vedersi sporgere querela dal proprietario del supermercato o dal responsabile del negozio è molto alto. E in tal caso multa e processo penale non ce li toglie nessuno. Ma ci sono dei casi in cui si può evitare di venire querelati e quindi di essere puniti? Ad esempio, se ripago la merce rubata rischio lo stesso la denuncia?

Furto di merce: cosa rischio?

Mettiamo il caso che una persona affamata abbia rubato una vaschetta di salame dal banco frigo di un supermercato, oppure un gruppo di ragazzi si sia portato via gli ultimi e costosi videogame appena usciti da un negozio di tecnologia. Oppure ancora che una banda di ladruncoli si sia intrufolata in casa nostra, portandosi via soldi e oggetti di valore.

In tutti questi casi stiamo parlando di furto, cioè l’atto di impossessarsi di beni di altre persone per trarre un profitto per sé o altri. È un reato penale [1] che può costare al colpevole sia il carcere che una multa. Chi si macchia del reato di furto rischia infatti da sei mesi a tre anni di galera, in più una multa che oscilla tra i 154 e i 516 euro. Questo però solo a patto che la vittima del furto (il supermercato, il negozio di tecnologia o il proprietario di casa) decida denunciare il fatto e la persona colpevole, sporgendo querela.

C’è poi da dire che se il furto si trascina dietro delle aggravanti (ad esempio il furto in abitazioni private oppure lo scippo), la pena sale, arrivando anche a sei anni e la multa aumenta, giungendo a un’oscillazione tra 927 euro a 1500 euro.

In linea di massima è sufficiente che l’oggetto rubato abbia anche un minimo valore per rendere la persona che lo compie punibile. Cioè che si rubi un televisore al plasma o una busta di insalata, il risultato non cambia. Si è comunque denunciabili e quindi punibili.

Dipende molto però anche dal risultato che si ottiene: se si riesce a superare le casse con la refurtiva nascosta (e quindi il colpo riesce e si è colpevoli di furto consumato) la pena è più grave, se invece si viene pescati prima di uscire dalle casse (e quindi materialmente si è commesso un tentato furto, senza riuscirci), allora la gravità della pena sarà inferiore.

Se è la prima volta che compio un furto cosa rischio?

A tutto questo c’è però un’ulteriore attenuante. Ti sei voluto confrontare con l’ebbrezza di diventare ladro e hai provato a rubare per la prima volta in vita tua qualcosa al supermercato? Allora puoi dormire sereno, perché per te vale la tenuità del fatto: cioè visto che non sei recidivo e che l’hai fatto solo questa volta ti eviti il processo penale, e quindi la punizione. Si archivia tutto, a meno che il responsabile del supermercato (o il proprietario) non decida di chiederti il risarcimento danni.

Se ripago la merce rubata rischio lo stesso la denuncia?

Quindi se rubo, e il proprietario del supermercato mi querela, vado a processo. Per la gravità della pena che rischio, dipende poi se riesco a rubare o se mi fermano prima. Ma che succede se vengo preso con le mani nel sacco e decido di pagare tutto ciò che era nascosto nel mio cappotto? Se ripago la merce rubata rischio lo stesso la denuncia?

La denuncia per un furto subito si chiama querela e la può sporgere la vittima del furto. In sostanza, il proprietario o il responsabile del supermercato che si è visto rubare la merce o ha pescato il ladro in procinto di farlo, se vuole che venga punito con carcere e multa, deve prima sporgere querela [3]: una dichiarazione orale o scritta con cui la vittima dice alla legge che vuole che si proceda per punire quel particolare reato.

Attenzione però, la querela non è obbligatoria. Il proprietario del supermercato leso dal furto può sporgerla o non sporgerla, a seconda della sua volontà. Deve però sapere che se non querela il ladro o aspirante tale, questa persona non potrà subire alcun processo penale e quindi nessuna punizione.

Spesso quando si pesca qualcuno in flagranza di reato, soprattutto se ha tentato di rubare oggetti o cibi di poco valore, si tende a non sporgere denuncia-querela. O perlomeno, è facoltà della vittima non farlo. Ecco perché nel caso in cui ripaghi la merce rubata nel momento in cui sei stato pescato con le mani nel sacco, è facoltà del responsabile/proprietario del negozio lasciar perdere la querela. A maggior ragione perché in fin dei conti tu quel furto non lo hai effettivamente consumato. Lo hai solo tentato. Puoi cioè sempre scamparla, dipende tutto dal proprietario del negozio.

In soldoni, se ti hanno pescato con il cibo nascosto nello zaino prima di oltrepassare le casse, tu quel furto non lo hai effettivamente consumato, ma lo hai tentato, e rischi la denuncia. Potete arrivare al compromesso: tu ripaghi la merce e nessuno ti querela. Oppure se ti hanno pescato quando hai già oltrepassato le casse e hai già consumato il furto, la denuncia la rischi comunque. Potete però giungere sempre allo stesso compromesso. Tutto dipende sempre e comunque da ciò che decide di fare il proprietario del supermercato, perché la querela non è obbligatoria (a meno che non si tratti di reati particolarmente gravi).

La denuncia per furto può essere ritirata?

Allo stesso modo, la querela sporta nei confronti di chi ha rubato merce può essere comunque ritirata a discrezione della vittima del furto [4]. È possibile infatti rinunciare alla querela, una volta presentata, e lo si può fare informando – oralmente o in forma scritta – l’autorità o l’ufficiale di polizia giudiziaria. Mettiamo quindi che hai rubato la vaschetta del salame dal banco frigo e per questo il proprietario del supermarket ti ha querelato, ma tu parlandoci riesci a convincerlo a ritirare la querela, lo può fare. E tu ne esci pulito.

note

[1] Artt. 624-625 cod. proc. pen.

[2] Cassazione sentenza n. 11423 del 9 marzo 2017

[3] Art. 336 cod. proc. pen.

[4] Art. 339 cod. proc. pen.

Autore immagine: Pixabay 


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