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Multato nonostante il parcheggiatore abusivo: cosa fare

2 gennaio 2018


Multato nonostante il parcheggiatore abusivo: cosa fare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 gennaio 2018



Come contestare la multa per parcheggio in divieto di sosta o a pagamento sulle strisce blu quando si è fatto affidamento sul parcheggiatore abusivo?

Sarà capitato a tutti di dover subire la velata minaccia di un parcheggiatore abusivo, nascosta già solo nella richiesta di un contributo per il “servizio di guardia”, e di essere stati costretti a pagare uno o due euro per timore di vedersi rigare una fiancata dell’auto o trovare qualche ruota bucata da un ferro di cacciavite. È inutile nascondersi dietro un dito: è uno stato di fatto contro cui né gli automobilisti hanno spesso il coraggio di ribellarsi (chi mai li tutelerebbe e cosa mai potrebbero sperare di ottenere da dei nullatenenti?), né le autorità hanno mai saputo/potuto/voluto far qualcosa. Eppure se lasci l’auto in seconda fila, il vigile arriva in un istante, senza neanche darti il tempo di cambiare gli spiccioli al negozio più vicino. Invece, i parcheggiatori abusivi – chissà perché – quelli passano sempre inosservati. Inosservati come quella volta che, nella città di Cosenza, la polizia addirittura accorse in loro aiuto, in una vicenda surreale e caratteristica di come il fenomeno si sia “evoluto”. Di tanto avevamo parlato già in Cosenza: la polizia corre in soccorso dei parcheggiatori abusivi. Ma ti sei mai chiesto come potresti difenderti se, dopo aver pagato il parcheggiatore abusivo, dovessi trovare sul tergicristalli una multa? Immagina che l’abusivo ti faccia lasciare l’auto in un posto che, a suo dire, è sicuro: «Stia tranquillo dottò: la vediamo noi la sua macchina. Qui nessuno fa multe. Sono anni che stiamo qua». E tu magari che ci caschi e credi che quella frase «È zona nostra» sia vera come la spartizione di un territorio tra cosche mafiose. Insomma, se sei multato nonostante il parcheggiatore abusivo cosa puoi fare? Le risposte sono piuttosto semplici.

Tra l’incudine e il martello: pagare il doppio o rischiare?

Il punto di partenza è che le norme giuridiche non vanno mai in «desuetudine»: vuol dire che il semplice fatto che nessuno le rispetti, anche se ciò avviene per decine e decine di anni, non ne comporta l’abrogazione tacita. Tradotto in parole povere: se su una piazza c’è un divieto di sosta e, per via della presenza del parcheggiatore abusivo, tutti vi lasciano la macchina, la polizia può sempre decidere di intervenire e fare le multe, anche se in precedenza non lo ha mai fatto. «Ma qui nessuno ha mai detto niente» non è una giustificazione che regge davanti a un giudice.

Il secondo punto è che la presenza del parcheggiatore non è una giustificazione per lasciare l’auto in divieto o sulle strisce blu senza pagare il ticket. Devi rassegnarti al doppio obolo: uno al Comune, uno (se proprio vuoi e non ti va di rischiare) all’abusivo. Che poi è vero: la mula è eventuale, la rigata molto più probabile. Ma tant’è: questo alla polizia non interessa.

Non esistono dunque, nell’ambito delle sanzioni amministrative, cause di giustificazioni diverse dallo «stato di necessità» e dalla «forza maggiore»: e la presenza del parcheggiatore abusivo non ricade in nessuna delle due ipotesi. L’automobilista è infatti sempre libero di lasciare il mezzo in un altro posto, là dove la legge glielo consente.

Ultima, ma tutt’altro che scontata considerazione: se il vigile fa la multa, deve indicare l’orario. E se dovesse risultare che, in quello stesso frangente, erano presenti i parcheggiatori abusivi (o questi erano nelle vicinanze) allora due sono le cose: o è necessario rifare gli esami della vista al poliziotto oppure è possibile che questi, l’occhio, lo l’abbia chiuso volontariamente. E allora, se proprio ti chiedi cosa fare se vieni multato nonostante il parcheggiatore abusivo, una strada ci sarebbe: quella di segnalare l’episodio al Comune e, soprattutto, ai carabinieri. Esiste infatti una norma del codice penale secondo cui, tutte le volte in cui un pubblico ufficiale, nell’esercizio delle proprie funzioni, si accorge della commissione di un reato, ha l’obbligo di comunicarlo alle competenti autorità. Diversamente commette un’omissione di atti d’ufficio. Che è un reato, anche bello grave! E allora, il poliziotto dovrà rispondere dinanzi ai giudici del perché, pur avendo visto i parcheggiatori, non ha fatto nulla. Ma questo ovviamente non cancellerà mai la multa dell’automobilista che, in tutto ciò, ha il ruolo di capro espiatorio e, magari, come se ciò non bastasse, sarà anche chiamato a testimoniare contro la municipale.

È vero: secondo la Cassazione [1], l’attività di parcheggiatore abusivo è un semplice illecito amministrativo da cui consegue una semplice sanzione pecuniaria (al pari di una multa per divieto di sosta) ma nessun procedimento penale [2]. Ma quando dietro la richiesta dell’obolo c’è anche la velata minaccia si parla di estorsione [3].

note

[1] Cass. sent. n. 15936/2013

[2] Art. 7 c. 15 bis del Codice della Strada

[3] Cass. sent. n. 21942 del 7.06.2012.

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