Tech Come recuperare video cancellati dallo smartphone

Tech Pubblicato il 4 gennaio 2018

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Hai cancellato per errore un video dal cellulare? Forse non tutto è perduto. Ecco come provare a recuperarlo.

Può capitare di cancellare un video o una foto dal cellulare per errore. Prima di disperarti, aspetta: forse c’è il modo di recuperarli. Se siamo abbastanza veloci ci sono buone probabilità di riuscire a recuperare i video cancellati dal cellulare Android.

Gli smartphone col sistema operativo di Google integrano l’applicazione Google Foto che esegue automaticamente il backup di foto e video sul cloud. Il primo modo per recuperare i video cancellati da uno smartphone Android è quindi quello di servirsi di Google Foto.

Possiamo provare a recuperare i video cancellati innanzitutto dallo smartphone. Avviamo l’app Google Foto, tocchiamo l’icona con le tre linee in alto a sinistra e selezioniamo Cestino. Qui troveremo tutti i video e le foto che abbiamo cancellato negli ultimi 60 giorni. In alternativa possiamo accedere a Google Foto dal computer andando su photos.google.com ed effettuando l’accesso col nostro account di Google. Anche in questo caso, basta toccare l’icona con le tre linee in alto a sinistra e selezionare l’opzione Cestino.

Se non usiamo Google Foto, ci sono diverse applicazioni che consentono di recuperare foto, video e altre tipologie di file cancellati per errore dallo smartphone. Molte di queste sono a pagamento, ma ce ne sono anche alcune gratuite come ad esempio EaseUS MobiSaver for Android Free 5.0. [1]

EaseUS MobiSaver for Android Free 5.0 consente di recuperare non solo foto e video, ma anche sms, contatti, brani musicali e altre topologie di documenti. La procedura non è semplicissima, ma con un po’ di pazienza si riuscirà a recuperare i file cancellati per errore sullo smartphone.

Per recuperare i file cancellati dallo smartphone è necessario che sia stato eseguito il root sul dispositivo. [2] Il root è un’operazione delicata che consente di sbloccare il dispositivo Android per accedere ai file di sistema. Andrebbe eseguito, quindi, da una persona esperta per non rischiare di commettere qualche errore e di ritrovarsi con lo smartphone bloccato.

Dopo aver eseguito il root, si deve collegare lo smartphone al computer con abilitata l’opzione Debug USB. Per farlo si deve andare in Impostazioni, quindi in Informazioni sul telefono e toccare ripetutamente la voce Numero build per abilitare le Opzioni sviluppatore. Andare quindi nelle Opzioni sviluppatori e mettere su On l’opzione Debug USB.

A questo punto si può avviare EaseUS MobiSaver for Android Free 5.0: lo smartphone dovrebbe essere riconosciuto automaticamente. Premere quindi il pulsante Start e seguire i passi mostrati sullo schermo. In alternativa si può usare anche un’app come DiskDigger, ma anche in questo caso per recuperare tutti i file è necessario aver eseguito il root sullo smartphone.

note

[1] https://www.easeus.com/android-data-recovery-software/free-android-data-recovery.html

[2] https://www.easeus.com/android-data-recovery/how-to-root.html


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