Diritto e Fisco | Articoli

Come opporsi all’ufficiale giudiziario

2 gennaio 2018


Come opporsi all’ufficiale giudiziario

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 gennaio 2018



Esecuzione forzata e pignoramento mobiliare: la procedura che deve rispettare il creditore e l’ufficiale giudiziario.

Non hai pagato un debito; così hai ricevuto prima un decreto ingiuntivo e poi un atto di precetto che ti invitava a pagare le somme entro 10 giorni. Poiché anche a quest’ultimo avviso non hai dato retta, eccoti ad aprire la porta di casa all’ufficiale giudiziario. È con lui l’avvocato del creditore: entrambi sono venuti per fare un pignoramento degli arredi e dei beni che hai a casa. È troppo tardi ormai per opporti e l’unica cosa che puoi fare è verificare che le operazioni si svolgano correttamente, come legge impone. Così ti chiedi come opporsi all’ufficiale giudiziario? Mettiamo, ad esempio, che questi intenda pignorare degli oggetti acquistati da uno dei tuoi familiari conviventi e che pertanto non sono tuoi, ma non hai le prove per dimostrarlo: cosa potresti fare? E se l’ufficiale decidesse di pignorare determinati beni stimandoli per un valore inferiore a quello che effettivamente hanno? Di tanto ci occuperemo in questo articolo.

Opporsi all’ufficiale giudiziario che arriva troppo presto o troppo tardi

Anche se hai difficoltà ad immaginare un dipendente pubblico lavorare oltre gli orari previsti dal contratto collettivo, la legge stabilisce delle precise fasce orarie in cui il pignoramento può avere luogo. In particolare, l’ufficiale giudiziario può effettuare il pignoramento solo nei giorni feriali (quindi dal lunedì al venerdì) tra le ore 7 e le ore 21.

Il pignoramento iniziato nelle ore prescritte può essere proseguito fino al suo compimento. Per cui è valido un pignoramento iniziato alle 20.30 e finito alle 22.00.

Il creditore può tuttavia chiedere l’autorizzazione del presidente del tribunale a fare eseguire il pignoramento fuori dagli orari previsti: si pensi al caso di una persona che lavora tutta la giornata e rientra tardi la sera o a un night club che apre solo dopo le 22.

In quali giorni l’ufficiale giudiziario non può venire?

Abbiamo detto che l’ufficiale giudiziario può effettuare il pignoramento solo nei giorni feriali.

I giorni festivi in cui il pignoramento non può essere eseguito sono: tutte le domeniche, il 1° gennaio (primo giorno dell’anno), il 6 gennaio (Epifania), il 25 aprile (anniversario della liberazione), il giorno di lunedì dopo Pasqua, il 1o maggio (festa del lavoro), il 2 giugno (data di fondazione della Repubblica), il 15 agosto (Assunzione di Maria), il 1o novembre (tutti i Santi), il giorno 8 dicembre (immacolata concezione di Maria), il 25 dicembre (Natale) e il 26 dicembre (S. Stefano).

Che succede se non mi faccio trovare a casa quando arriva l’ufficiale giudiziario?

Se il debitore non è a casa quando arriva l’ufficiale giudiziario, questi può rivolgere l’ingiunzione a una persona di famiglia o addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda, purché non minore di 14 anni o non palesemente incapace, consegnando un avviso di ingiunzione da recapitare al debitore. In mancanza di dette persone, l’ufficiale giudiziario deve affiggere un avviso alla porta dell’immobile in cui ha eseguito il pignoramento. Dopodiché l’ufficiale giudiziario fissa un altro giorno per procedere alle operazioni in presenza del debitore.

Se la porta di casa dovesse essere sempre chiusa, l’ufficiale giudiziario provvede secondo le circostanze, richiedendo, quando occorre, l’assistenza della forza pubblica tutte le volte in cui è necessario aprire porte, ripostigli o recipienti, vincere la resistenza opposta dal debitore o da terzi, oppure allontanare persone che disturbano l’esecuzione del pignoramento.

Quali beni può pignorare l’ufficiale giudiziario?

L’ufficiale giudiziario può pignorare tutti i beni che sono nella disponibilità materiale del debitore ossia che si trovano nel suo domicilio. Se tali beni sono stati acquistati da terzi conviventi questi ultimi potranno opporsi al pignoramento e dovranno dimostrare la loro titolarità con un documento (non basta quindi una semplice dichiarazione come «Il divano lo ha comprato mamma, la televisione non è mia ma è di mia moglie con cui sono in separazione dei beni»). Il debitore non può neanche sostenere di aver dato in comodato tutta la mobilia a terzi soggetti se il contratto di comodato non è stato registrato e, quindi, non riporta la data certa.

L’ufficiale giudiziario deve preferire i beni di pronta liquidazione, ossia che si possono vendere più facilmente, sempre nei limiti del credito per il quale è stata avviata l’esecuzione forzata. Se, ad esempio, il creditore agisce per duemila euro e il debitore ha in casa un quadro che ne vale 20mila, il pignoramento deve rivolgersi ad oggetti di valore più risicato.  In ogni caso l’ufficiale giudiziario deve preferire il denaro contante, gli oggetti preziosi e i titoli di credito e ogni altro bene che appaia di sicura realizzazione.

Allo stesso modo l’ufficiale giudiziario può pignorare anche più oggetti fino a raggiungere il valore per il quale si procede aumentato della metà (ciò al fine di coprire eventuali interessi e costi della procedura). Ad esempio, se il debitore non ha pagato 2mila euro, l’ufficiale giudiziario può pignorare beni per un valore complessivo di 3mila euro (2mila + 1/2 di 2mila).

Il valore dei beni da pignorare viene stimato dall’ufficiale giudiziario al momento del pignoramento stesso. Se sorgono contestazioni sul loro valore queste vanno sollevate con un’opposizione agli atti dell’esecuzione forzata entro i 20 giorni successivi. Ad esempio, se l’ufficiale giudiziario pignora un gioiello ritenendo che valga 200 euro quando invece ne vale 2mila, il debitore dovrà ricorrere al giudice.

Quali oggetti non può pignorare l’ufficiale giudiziario?

L’ufficiale giudiziario non può mai pignorare i seguenti beni:

  • anello nuziale
  • vestiti, biancheria
  • letti, tavoli per i pasti con le relative sedie
  • armadi, guardaroba, cassettoni, frigorifero, stufe e fornelli di cucina
  • lavatrice, utensili di casa e di cucina unitamente al mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore e alle persone della sua famiglia che convivono con lui, ad eccezione dei mobili (ma non i letti) di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;
  • commestibili e combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone della sua famiglia con lui conviventi;
  • cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto;
  • decorazioni al valore, lettere, registri e in genere gli scritti di famiglia e i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione;
  • armi e oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per adempiere un pubblico servizio;
  • animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali;
  • animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli;
  • beni in usufrutto legale;
  • frutti dei beni del figlio nell’usufrutto legale, per i debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

L’ufficiale giudiziario può pignorare eventuali soldi?

In teoria l’ufficiale giudiziario può anche pignorare eventuali soldi che dovesse trovare in contanti in casa (si pensi a un portafogli pieno zeppo di banconote).

L’ufficiale giudiziario può pignorare i gioielli di famiglia?

Salvo che non abbiano un valore puramente affettivo, l’ufficiale giudiziario può pignorare i gioielli del debitore che trova in casa.

Gli strumenti che servono per lavorare possono essere pignorati?

Eccezionalmente l’ufficiale giudiziario può pignorare i beni che servono per l’esercizio di arti, mestieri e professioni (come ad esempio un computer, una stampante, dei libri), ma solo se non vi sono altri oggetti da pignorare e comunque non otre un quinto del loro valore (tale limite non vale se il debitore è una società).

L’ufficiale giudiziario può perquisirmi?

Anche se si tratta di un’ipotesi rara, l’ufficiale giudiziario può perquisire il debitore purché rispetti la privacy del debitore.

In quali luoghi può recarsi l’ufficiale giudiziario per il pignoramento?

L’ufficiale giudiziario, munito del titolo esecutivo e del precetto, può ricercare le cose da pignorare «nella casa del debitore» ossia presso il suo domicilio, la sua residenza o la sua dimora o in ogni altro luogo nel quale il debitore dimora con carattere di abitualità e di tendenziale stabilità, anche se per spirito di ospitalità da parte del proprietario dell’immobile.  L’ufficiale giudiziario può recarsi anche negli altri luoghi appartenenti al debitore purché il debitore vi eserciti la propria attività.

Eccezionalmente l’ufficiale giudiziario può recarsi in luoghi di proprietà di terzi (ad esempio il garage dove il debitore ha lasciato l’auto) previa autorizzazione del presidente del tribunale.

Il debitore non può rifiutarsi di aprire la porta all’ufficiale giudiziario.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI