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Lo sai che? Se il vicino danneggia la mia casa per riparare la sua

Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2018

Il mio vicino per effettuare dei lavori di riparazione del bagno della sua casa ha dovuto intervenire anche nel mio, perché le tubazioni sono collegate. Da allora sono iniziati problemi per i cattivi odori che sono costretto a subire. Il condominio ha delegato una ditta d’ispezione sulla braga. Posso nel frattempo chiudere col cemento il pavimento del bagno per eliminare i cattivi odori? In caso di danno, ho diritto al risarcimento?

L’articolo 843 del codice civile stabilisce che il proprietario debba consentire l’accesso ed il passaggio nella sua proprietà nel caso in cui occorra eseguire costruire o riparare opere del confinante oppure comuni.

Affinché sorga l’obbligo del proprietario di consentire l’accesso e il passaggio sulla sua proprietà la norma richiede che l’accesso ed il passaggio sia necessario per potere effettuare la riparazione.

Detto questo, la stesso articolo 843 del codice civile, al secondo comma, chiarisce che se l’accesso causa un danno è dovuta al proprietario che lo subisce una adeguata indennità. Con riferimento a questa disposizione le sentenze della Corte di Cassazione che si sono susseguite nel tempo hanno ulteriormente precisato che:

– che colui il quale effettua l’accesso ed il passaggio sulla proprietà altrui allo scopo di riparare (o costruire) un’opera comune ha anche l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi nel momento in cui la riparazione sia stata ultimata (in questo senso si è espressa la Corte di Cassazione con sentenza n. 1.908 del 27 gennaio 2009);

– che nel momento in cui termini la necessità che ha reso indispensabile accedere al fondo altrui per effettuare la riparazione, è dovuta al proprietario che ha consentito l’accesso una indennità che elimini ogni conseguenza causata dall’accesso e dal prolungarsi della situazione di diminuzione del diritto del proprietario dell’appartamento (in questo senso Corte di Cassazione, sentenza n. 774 del 9 febbraio 1994);

– che sono possibili accordi tra proprietario dell’immobile interessato e vicino che abbia avuto accesso per eseguire opere di riparazione sia sulle modalità di svolgimento dell’accesso e del passaggio, sia sulla durata dell’accesso, sia sulla quantificazione dell’indennità (Cassazione, sentenza n. 3.222 del 27 maggio 1982).

Detto questo, se non fosse possibile raggiungere un accordo con il condominio per la quantificazione dell’indennità per i danni subìti dal lettore a seguito dell’accesso e per l’esecuzione delle opere di ripristino del bagno, non resterebbe altra strada che avviare sul punto un contenzioso legale.

Per quanto concerne la possibilità prospettata dal lettore di chiudere con il cemento il pavimento per evitare i cattivi odori, il consiglio che si può dare è il seguente.

Se non è ancora chiaro se e quando questi lavori avranno termine, il lettore può con raccomandata a.r. rivolgersi all’amministratore condominiale per:

1) chiedere di essere immediatamente ed adeguatamente informato per iscritto sui tempi certi occorrenti per la conclusione dei lavori;

2) formulare fin da adesso richiesta di ripristino del bagno nello stato precedente all’inizio dei lavori (allegando eventualmente anche un preventivo);

3) precisare che nel caso di mancata risposta o di risposta senza indicazione di termini precisi, il lettore oltre a riservarsi di agire per il risarcimento dei danni, valuterà se procedere (con costi che poi saranno richiesti in rimborso al condominio) a chiudere provvisoriamente il pavimento per eliminare i cattivi odori.

Chiaramente la eventuale chiusura del pavimento dovrà essere effettuata avendo cura che l’opera stessa non danneggi la braga oppure ogni altro elemento della tubazione (pregiudicando i lavori già eseguiti o danneggiando qualunque altro bene di proprietà condominiale): la cosa migliore sarebbe concordare la chiusura provvisoria del pavimento con l’amministratore condominiale stesso, cioè, se possibile, farla eseguire dalla ditta che per conto del condominio sta eseguendo i lavori di ispezione sulla braga.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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