Modifiche alla legge sulle notifiche a mezzo posta

3 gennaio 2018


Modifiche alla legge sulle notifiche a mezzo posta

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 gennaio 2018



Le nuove norme sulle notifiche private riguardanti i termini per la notifica, le formalità in caso di irreperibilità, il ritiro del plico, la qualifica di pubblici ufficiali.

Nella legge di bilancio per il 2018 sono contenute, tra le tante novità, alcune disposizioni [1] che vanno a modificare la normativa in materia di notifiche a mezzo posta e attuano il processo di liberalizzazione già iniziato questa estate con la legge sulla concorrenza [2]. In particolare la manovra di fine anno si preoccupa di realizzare quel passaggio di consegne dal regime monopolistico affidato a Poste Italiane Spa alle altre società private, con riferimento alle notificazioni penali, civili e amministrative e quelle relative al codice della strada. Multe e atti giudiziari, dunque, potranno arrivare con le poste private. I cittadini dovranno far attenzione agli avvisi di giacenza che troveranno, d’ora in poi, nella cassetta delle lettere: se infatti, fino a ieri, la raccomandata poteva contenere, a tutto voler concedere, qualche sollecito di pagamento o l’avviso di convocazione per l’assemblea di condominio adesso potrà riguardare atti assai importanti alla cui notifica sono collegati termini di decadenza per presentare ricorsi ed opposizioni. Vietato, quindi, dimenticare di curarne il ritiro. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono le modifiche alla legge sulle notifiche a mezzo posta, legge che risale al lontano 1982 [3].

Notifiche private solo con la licenza

Per prima cosa, la legge di bilancio prevede che la notifica di atti giudiziari (civili o penali), amministrativi e infrazioni per il codice della strada può sì essere erogata da soggetti postali privati, ma questi devono essere in possesso di apposita licenza [4] e devono rispettare gli obblighi di qualità minima stabiliti dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La notificazione degli atti giudiziari non sarà più, quindi, un servizio che potrà erogare soltanto Poste Italiane Spa.

I moduli per la notifica dovranno essere conformi «al modello approvato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sentito il Ministero della giustizia.

Il postino privato è un pubblico ufficiale?

Le persone addette ai servizi di notificazione a mezzo posta, anche se privata, sono considerate pubblici ufficiali a tutti gli effetti.

Le nuove indicazioni sulla busta

Per le notificazioni in materia penale e per quelle in materia civile e amministrativa effettuate in corso di procedimento, sull’avviso di ricevimento e sul piego devono essere indicati come mittenti, con indicazione dei relativi indirizzi, ivi compreso l’indirizzo di posta elettronica certificata ove il mittente sia obbligato per legge a dotarsene, la parte istante o il suo procuratore o l’ufficio giudiziario, a seconda di chi abbia fatto richiesta della notificazione all’ufficiale giudiziario.

In ogni caso il mittente che non sia gravato dall’obbligo di cui al periodo precedente può sempre indicare un indirizzo di posta elettronica certificata ai fini della trasmissione della copia dell’avviso di ricevimento.

Termini per la notificazione con le poste private

Anche nel caso di notifica a mezzo delle poste private varrà il principio di scissione degli effetti della notifica, elaborato dalla Corte Costituzione [5]. Pertanto, in caso di notifica da effettuarsi entro un prestabilito termine, per il notificante fa fede la data di consegna all’ufficio postale, mentre per il notificato rileva il giorno della consegna del plico (ad esempio, è da questo momento che decorrono i termini per una eventuale opposizione alla multa).

La legge prevede infatti che l’avviso di ricevimento costituisce prova dell’eseguita notificazione «fermi restando gli effetti di quest’ultima per il notificante al compimento delle formalità a lui direttamente imposte dalle vigenti disposizioni».

Che fare se la posta perde l’avviso di ricevimento?

La legge di Bilancio modifica interamente le disposizioni contenute nella legge sulle notificazioni postali in caso di smarrimento dell’avviso di ricevimento da parte dell’ufficio postale. In base alla riforma, lo smarrimento dell’avviso di ricevimento non dà diritto ad alcuna indennità, ma l’operatore postale incaricato è tenuto a rilasciare, senza spese, un duplicato o altro documento comprovante il recapito del piego in formato cartaceo e a farlo avere al mittente. Quando il mittente ha indicato un indirizzo di posta elettronica certificata, l’operatore forma una copia per immagine su supporto analogico dell’avviso di ricevimento e provvede, entro tre giorni dalla consegna del piego al destinatario, a trasmettere con modalità telematiche la copia dell’avviso al mittente. In alternativa, l’operatore postale genera l’avviso di ricevimento direttamente in formato elettronico e lo trasmette in conformità a quanto previsto dal secondo periodo del presente comma. L’originale dell’avviso di ricevimento trasmesso in copia è conservato presso l’operatore postale, dove il mittente può ritirarlo.

Resta, infine, che per ogni piego smarrito, l’operatore postale incaricato corrisponde un indennizzo nella misura prevista dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Se il destinatario si rifiuta di firmare la notifica

Potrebbe avvenire che, davanti al postino privato, il destinatario (o un eventuale familiare convivente) non accetti la raccomandata oppure si rifiuti di firmare l’avviso di ricevimento. In tal caso l’operatore postale ne fa menzione sull’avviso di ricevimento indicando, se si tratti di persona diversa dal destinatario, il nome ed il cognome della persona che rifiuta di firmare nonché la sua qualità, appone la data e la propria firma sull’avviso di ricevimento che è subito restituito al mittente in raccomandazione, unitamente al piego nel caso di rifiuto del destinatario di riceverlo. Analogamente, la prova della consegna è fornita dall’addetto alla notifica nel caso di impossibilità o impedimento determinati da analfabetismo o da incapacità fisica alla sottoscrizione.

Assenza del destinatario

Se il destinatario della raccomandata non è momentaneamente presente a casa e ad aprire al postino privato non è nessun altro, il plico sarà depositato presso un punto di deposito più vicino al destinatario: a tal fine, l’operatore postale dovrà assicurare un adeguato numero di punti di giacenza o modalità alternative di consegna della corrispondenza inesitata al destinatario, secondo criteri e tipologie definite dall’Autorità di Regolamentazione del settore postale.

Del tentativo di notifica del piego e del suo deposito dovrà essere data notizia al destinatario, a cura dell’operatore postale (avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento e ulteriori specifiche sul luogo di deposito). Il deposito si protrae per 6 mesi ma la notifica si dà per eseguita trascorsi 10 giorni dal ricevimento della raccomandata.

note

[1] Art. 1 co. 461 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (c.d. legge di Bilancio 2018).

[2] Art. 1, co. 57 e 58, l. 4 agosto 2017, n. 124.

[3] L. 20 novembre 1982, n. 890.

[4] Ex art. 5, co. 2, secondo periodo, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261.

[5] C. Cost. sent. n. 477/2002.

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1 Commento

  1. SCUSATE MA IL POSTINO NON E’ UN PUBBLICO UFFICIALE MA INCARICATO DI UN PUBBLICO SERVIZIO DURANTE IL SUO LAVORO.GRANDE DIFFERENZA FIDATEVI…DISTINTI SALUTI

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