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Autorizzazioni per case prefabbricate

2 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 marzo 2018



Quali autorizzazioni servono per installare una casa prefabbricata o una casa mobile e cosa si rischia senza permesso di costruire.

Le case prefabbricate possono essere meno costose e più versatili della tradizionali case in muratura, ma il fatto che le stesse non debbano essere “costruite”, non deve far pensare che possano essere installate senza autorizzazioni né permessi. La trafila burocratica per le licenze edilizie è infatti identica a quella prevista per le case in muratura: anche le case prefabbricate devono rispettare le regole fissate dalla legge e dai regolamenti comunali in materia di edilizia, di sicurezza, antincendio, igienico- sanitaria, nonché i vincoli storico-culturali e paesaggistici.

Case prefabbricate: quali autorizzazioni

Il Testo Unico in materia edilizia prevede, tra le opere che necessitano del permesso di costruire, tutti gli interventi edilizi definiti di nuova costruzione [1]. Ebbene, tra questi, rientra l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili.

Non son osubordinati al rilascio del permesso di costruire solo quei manufatti diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore [2].

Dunque, anche per le case prefabbricate serve il permesso di costruire, e, in ogni caso, la conformità alle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, alle norme di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonchè delle disposizioni a tutela dei vincoli culturali e paesaggistici.

Case prefabbricate: come ottenere il permesso di costruire

La domanda per il rilascio del permesso di costruire va presentata allo sportello unico del Comune, corredata da un‘attestazione concernente il titolo di legittimazione, dagli elaborati progettuali richiesti e dagli altri documenti tecnici.

La domanda è accompagnata da una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, alle norme relative all’efficienza energetica.

Lo sportello unico comunica entro dieci giorni al richiedente il nominativo del responsabile del procedimento. L’esame delle domande si svolge secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento cura l’istruttoria e formula una proposta di provvedimento, corredata da una dettagliata relazione, con la qualificazione tecnico-giuridica dell’intervento richiesto.

Il responsabile del procedimento, qualora ritenga che ai fini del rilascio del permesso di costruire sia necessario apportare modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario, può richiedere tali modifiche, illustrandone le ragioni. L’interessato si pronuncia sulla richiesta di modifica entro il termine fissato e, in caso di adesione, è tenuto ad integrare la documentazione nei successivi quindici giorni.

Il provvedimento finale, che lo sportello unico provvede a notificare all’interessato, è adottato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio, entro il termine di trenta giorni dalla proposta.

Il termine è fissato in quaranta giorni con la medesima decorrenza qualora il dirigente o il responsabile del procedimento abbia comunicato all’istante i motivi che ostano all’accoglimento della domanda.

Dell’avvenuto rilascio del permesso di costruire è data notizia al pubblico mediante affissione all’albo pretorio. Gli estremi del permesso di costruire sono indicati nel cartello esposto presso il cantiere, secondo le modalità stabilite dal regolamento edilizio.

Decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli relativi all’assetto idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali.

Il termine per il rilascio del permesso di costruire per gli interventi è di settantacinque giorni dalla data di presentazione della domanda.

Case prefabbricate: cosa si rischia senza permesso di costruire?

Istallare una casa prefabbricata in assenza di permesso di costruire può configurate reato di abusivismo edilizio, a meno che non si tratti di una struttura diretta a soddisfare esigenze meramente temporanee, o ricompresa in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzata sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.

In assenza o in difformità del permesso di costruire, si è soggetti alle seguenti sanzioni penali:

  1. l’ammenda fino a 10329 euro per l’inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dai regolamenti edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire;
  2. l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 5164 a 51645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l’ordine di sospensione.

note

[1] Art. 6 DPR n. 380/2001.

[2] Art. 3 DPR n. 380/2001.

[3] Art. 44 DPR n. 380/2001.

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