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Assegno per riduzione capacità lavorativa

6 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 gennaio 2018



Chi ha diritto all’assegno ordinario di invalidità e come si accerta il requisito della riduzione della capacità lavorativa.

I lavoratori con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo, a causa di infermità fisica o mentale, hanno diritto ad un assegno ordinario di invalidità erogato dall’Inps.

L’assegno è rivolto alle seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti
  • autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
  • iscritti alla gestione separata.

Una recente ordinanza della Cassazione [1] ha fatto chiarezza su come si accerta il requisito della riduzione della capacità lavorativa per ottenere l’assegno ordinario di invalidità.

Come si accerta la riduzione della capacità lavorativa

Ai fini del riconoscimento del beneficio, la sussistenza del requisito della riduzione a meno di un terzo della capacità di lavoro dell’assicurato in occupazioni confacenti alle sue attitudini, deve essere verificata con riferimento, non solo ad attività lavorative sostanzialmente identiche a quelle precedentemente svolte dall’assicurato (e nel corso delle quali si è manifestato il quadro patologico invalidante), ma anche a tutte quelle occupazioni che, pur diverse, costituiscano una naturale estrinsecazione delle attitudini dell’assicurato medesimo.

Si deve tener conto tenuto conto di età, sesso, formazione professionale e di ogni altra circostanza emergente nella concreta fattispecie, che faccia ragionevolmente presumere l’adattabilità professionale al nuovo lavoro, senza esporre l’assicurato ad ulteriore danno per la salute.

Quanto dura e quanto ammonta l’assegno per riduzione capacità lavorativa

L’assegno ordinario di invalidità decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti richiesti sia sanitari sia amministrativi e ha validità triennale.

Il beneficiario può chiedere il rinnovo prima della data di scadenza. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno di invalidità è confermato automaticamente, salvo le facoltà di revisione.

Al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, l’assegno ordinario di invalidità viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

L’importo dell’assegno di invalidità viene determinato con il sistema di calcolo misto che prevede che una quota sia calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo oppure, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31 dicembre 1995, con il sistema contributivo.

L’assegno ha validità triennale, ma può essere rinnovato su richiesta dell’interessato.

Requisiti assegno per riduzione capacità lavorativa

Può richiedere l’assegno chi, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, abbia la capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo e che abbia maturato almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

Non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa; l’assegno è compatibile con lo svolgimento di quest’ultima.

Il diritto alla prestazione può essere perfezionato anche con contribuzione estera maturata in Paesi dell’Unione europea o in Paesi extracomunitari convenzionati con l’Italia. In tal caso, l’accertamento del diritto a pensione può essere effettuato con la totalizzazione internazionale dei periodi assicurativi italiani ed esteri. L’importo della pensione, invece, viene calcolato in proporzione ai contributi accreditati nell’assicurazione italiana, secondo il criterio del pro-rata che si applica alle prestazioni in regime internazionale.

Domanda assegno per riduzione capacità lavorativa

La domanda deve essere presentata all’Inps, allegando la relativa certificazione medica (mod. SS3).

La domanda si può presentare:

  • on line sul sito dell’Inps;
  • tramite contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

note

[1] Cass. ord. n. 30871 del 22.12.2017.

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2 Commenti

  1. Gia percepisco una pensione dall inail per infortunio sul lavoro.ho una capacita lavorativa ridotta del 50 per cento.avrei anche diritto ad una pensione dell inps?

  2. Gia percepisco una pensione dall inail per infortunio sul lavoro.ho una capacita lavorativa ridotta del 50 per cento.avrei anche diritto ad una pensione dell inps?

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