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Spotify: come funziona e perché è legale

4 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 gennaio 2018



Spotify consente l’ascolto in streaming di molti brani audio. Ecco come funziona e perché è legale.

Tutti, almeno una volta, hanno utilizzato Spotify o, quantomeno, ne hanno sentito parlare. Si tratta di uno speciale servizio che consente di ascoltare musica in streaming in modo completamente gratuito (salvo la passibilità di acquistare delle versioni speciali per godere del servizio in modo ancor più soddisfacente).

Spotify, quindi, rappresenta la frontiera della musica 2.0, ovvero dell’ascolto nell’era del digitale e della smaterializzazione dei contenuti. Ascoltare musica su Spotify è semplicissimo e non comporta alcun download.

Vale la pena di approfondire questo argomento e di spiegare come funziona Spotify e perché è legale.

Spotify: è legale?

Può sembrare strano ma Spotify è stato creato per arginare il fenomeno della pirateria musicale. Combattere internet con internet? Ebbene sì. Poiché la battaglia contro la diffusione illegale dei contenuti audiovisivi è stata persa, le case discografiche hanno pensato di fornire direttamente l’autorizzazione per l’ascolto della musica da loro prodotta. L’utente, quindi, davanti all’alternativa tra scaricare illegalmente oppure ascoltare gratuitamente, è portato a scegliere la seconda strada.

Proprio questo sistema è alla base di Spotify: l’industria musicale, per evitare che i contenuti vengano scaricati illegalmente, ha concesso a Spotify l’utilizzo delle sue canzoni per farle ascoltare gratuitamente e in streaming a chiunque voglia. In poche parole, si tratta di una vera e propria radio, con la differenza che l’utente sceglie direttamente la musica che vuole ascoltare, decidendo di passare da un brano all’altro a proprio piacimento.

Tutta la musica disponibile su Spotify, quindi, è autorizzata dalle case discografiche e, perciò, è assolutamente legale. Da tanto deriva anche che, sebbene il catalogo di Spotify sia enorme, non sono presenti proprio tutti i brani musicali che desideriamo ascoltare. Molti artisti (anche recenti) non accettano questo tipo di diffusione, preferendo impedire l’ascolto in streaming dei propri pezzi.

Spotify: è gratuito?

Spotify è sia un servizio per computer che un’app per smartphone: in entrambi i casi è gratuito. Almeno la versione base. È possibile infatti acquistare ulteriori funzionalità pagando un piccolo abbonamento.

La versione base di Spotify è gratuita: è possibile ascoltare musica in streaming con qualche interruzione pubblicitaria tra un brano e l’altro. La pubblicità, infatti, fornisce a Spotify gli introiti per offrire il servizio gratuitamente.

La versione a pagamento (cosiddetta premium) consente al cliente di godere di alcuni vantaggi non presenti nella versione base, quali: contenuti senza pubblicità; possibilità di scaricare i brani per ascoltarli offline, cioè in assenza di una connessione internet. Il costo del servizio è di circa dieci euro al mese.

Spotify: come funziona?

Abbiamo detto che Spotify è legale perché offre un servizio autorizzato da chi detiene i diritti dei brani musicali (cioè, le case discografiche). Vediamo ora come funziona Spotify.

Spotify è disponibile non solo per computer e per tutti i principali smartphone, ma anche per altre piattaforme, quali smartwatch, console per videogiochi, sistemi audio e smart TV, chromecast e browser Web.

Spotify è facilissimo da installare: basta andare sulla pagina internet ufficiale ed effettuare il download. Dopodiché, il servizio chiedere di effettuare l’iscrizione. Questa può avvenire in due modi diversi: creando un account nuovo, mediante l’inserimento dei propri dati; attraverso facebook. Scegliendo quest’ultima opzione, non solo si eviterà di compilare il solito modulo di creazione account, ma si avrà anche la possibilità di condividere le proprie esperienze musicali sul noto social network. Quest’ultima evenienza può comunque essere scongiurata scegliendo, durante l’ascolto, la modalità sessione privata: così facendo, pur avendo effettuato l’accesso con il proprio profilo facebook, si eviterà di condividere i brani ascoltati, garantendo un minimo di riservatezza.

Spotify funziona anche sugli smartphone: è sufficiente scaricare l’app gratuita e procedere come detto per l’installazione su pc.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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