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Mandato di perquisizione: quando viene emesso?

5 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 gennaio 2018



La perquisizione, mezzo di ricerca della prova, può essere disposta solo nei casi e nelle forme espressamente previsti dalla legge.

Hai commesso un reato e vuoi sapere se potrai essere sottoposto ad una perquisizione sulla tua persona (personale) o nel tuo domicilio (locale)? Ebbene, in questo articolo chiariremo cos’è il mandato di perquisizione e quando viene emesso.

Cos’è la perquisizione?

Lo scopo della perquisizione (che consiste in una attività dell’autorità giudiziaria) è quello di ricercare:

  • il corpo del reato o cose pertinenti al reato da assicurare al procedimento penale;
  • una persona da arrestare.

La perquisizione si definisce personale [1] quando è disposta sulla persona e locale [2] quando, invece, è disposta nei luoghi. Nell’uno e nell’altro caso si tratta di un’attività estremamente invasiva e tale da violare la privacy del destinatario, per cui la polizia giudiziaria non può procedere a perquisizione ogni volta che vuole, ma solo in determinati casi ed autorizzata da un decreto motivato emesso dall’autorità giudiziaria. Come accade ogni volta che si viola un diritto fondamentale, anche per la perquisizione è necessario che vi sia l’autorizzazione del giudice (pubblico ministero) anche se poi costui decida di non operare personalmente ma attraverso la polizia giudiziaria che delega al compimento dell’atto.

Il provvedimento deve indicare da un lato quali sono i reati di cui si cercano le tracce (mediante l’indicazione, anche solo sommaria, del reato in contestazione e dei fatti addebitati), dall’altro le ragioni per le quali si ritiene probabile che esse si trovino in un determinato luogo (in caso di perquisizione locale) o su un soggetto in particolare (nel caso di perquisizione personale). Ma quando è consentita la perquisizione ed il mandato di perquisizione, quando viene emesso?

In quali casi è consentita la perquisizione?

Il mandato di perquisizione viene emesso [3] quando vi è fondato motivo di ritenere che:

  • taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato;
  • tali cose si trovino in un determinato luogo;
  • in un determinato luogo possa eseguirsi l’arresto dell’imputato o dell’evaso.

Iniziamo con il precisare che per corpo del reato si intendono le cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso nonché le cose che ne costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo.

Immaginiamo un omicidio, l’autorità giudiziaria ha fondato motivo di ritenere che sia stato Tizio a sparare, pertanto, dispone una perquisizione sulla sua persona e nella sua casa per cercare la pistola con cui ha sparato; in questo caso la pistola è proprio il corpo del reato.

Per disporre la perquisizione domiciliare è necessario che il provvedimento indichi le cose da ricercare, anche se non ancora individuate, ma comunque riconducibili alla ipotesi accusatoria, e le ragioni per le quali si ritiene che le cose siano reperbili nel luogo in cui la perquisizione viene disposta.

In passato bastava il mero sospetto che il corpo del reato si trovasse in un determinato posto per procedere alla perquisizione; ora invece il mandato di perquisizione viene emesso soltanto quando vi è fondato motivo di ritenere che la persona o la cosa si trovi in quel luogo o su quel soggetto.

Perquisizione di sistema informatico o telematico

Il mandato di perquisizione viene emesso anche quando vi è fondato motivo di ritenere che dati, informazioni, programmi informatici o tracce comunque pertinenti al reato si trovino in un sistema informatico o telematico, ancorchè protetto da misure di sicurezza [4].

La perquisizione viene disposta adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati informatici originali e la conformità ed immodificabilità delle copie estratte per impedire il rischio di alterazione. Tali misure non sono tipizzate né imposte ma prevedono soltanto tale risultato inderogabile.

note

[1] Art. 249 cod. proc. pen.

[2] Art. 250 cod. proc. pen.

[3] Art. 247 cod. proc. pen.

[4] Art. 247 co. 1 bis cod. proc. pen.

 

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1 Commento

  1. Sono stato oggetto di perquisizione e sequestro presso la mia abitazione senza mandato di perquisizione.
    Il mandato mi dovrà essere notificato successivamente ?
    Se la risposta è sì, entro quanto tempo?
    Grazie.

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